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il Trentino - ufficiostampa.provincia.tn.it

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Rivista della Provincia autonoma di Trento anno XLIX - numero 328
il Trentino dicembre 2013
NotIzIE Quarant’anni di storia ...........................................24
Risorse di legno ...................................................26
Il gioco ortopedico ................................................28
MUSE d’Africa .....................................................29
INNoVAzIoNE Mercati internazionali ...........................................33
Politica e social network .......................................38
tERRItoRIo Passo Buole, la memoria ......................................40
SANItà Smettere è possibile .............................................42
cULtURA Minoranze linguistiche ..........................................44
L’area recuperata .................................................48
L’invasione francese .............................................50
Il poeta aviatore ...................................................52
Foto d’archivio .....................................................56
EURoP.A. Il clima adatto ......................................................60
Da sfida a opportunità ............................................3 XV legislatura - La Giunta provinciale ......................7 Ugo Rossi ..............................................................8 Alessandro Olivi .....................................................9 Donata Borgonovo Re ...........................................10 Michele Dallapiccola ............................................11 Sara Ferrari .........................................................12 Mauro Gilmozzi ....................................................13 Tiziano Mellarini ...................................................14 Carlo Daldoss ......................................................15
Anno XLIX – numero 328
Tel. 0461 494684-37
Direttore responsabile: Giampaolo Pedrotti
coordinatore editoriale: Carlo Martinelli
Redazione: Pier Francesco Fedrizzi, Mauro Neri, Marco Pontoni, Lorenzo Rotondi, Fausta Slanzi, Arianna Tamburini, Corrado Zanetti, Vanda Campolongo, Marina Malcotti, Elisabetta Valduga, Silvia Vernaccini.
Hanno collaborato: Evelyn Bortolotti, Gabriele Catania, Roberta Corazza, Giorgia Fasanelli, Leonardo Gandini, Francesco Suomela Giradi, Lorenza Groff, Marina Marcorin, Laura Meijere, Andrea Nicolussi Golo, Paolo Pombeni, Luca Rizzonelli, Alessandra Saletti, Elena Tonezzer, Chiara Veronesi, Marco Zenatti.
Fotografie: Archivio: Ufficio stampa Pat, Azienda per il Turismo M. di Camiglio Pinzolo Val Rendena, Comitato Organizzatore Trentino WU2013, FBK, Itea spa, Museo Diocesano Tridentino, Muse (Andrea Pozza), Trento Rise, Trentino Sviluppo (Hugo Muñoz); Servizio audiovisivi della Commissione europea, Roberto Bernardinatti, Piero Cavagna, Albert Ceolan, Romano Magrone.
Impaginazione: Kinè scs - Trento
copertina: Universiade Trentino 2013 (foto: Alice Russolo)
Stampa: S.I.E. Spa Società Iniziative Editoriali - Trento
Registrazione del Tribunale di Trento n. 100 del 13.08.1963 – iscrizione nel R.O.C. n. 480
Biblioteca ............................................................58
...
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dicem bre 2013 | il Trentino
Da sfida a opportunità L’impostazione della manovra di assestamento del Bilancio 2014
I IL D.D.L. DI StABILItà 2014 IMPAttI PER LA PRoVINcIA
PoSItIVI:
agenzie fiscali;
funzioni amministrative e organizzative riguardanti la giustizia civile, penale e minorile, con l’esclusione del persona- le della Magistratura;
Parco nazionale dello Stelvio deleghe il cui onere (stimabile in cir- ca 65 milioni di euro) è assunto in capo alla Provincia in luogo di una corrispondente quota di riserve all’E- rario;
rafforzamento della competenza in materia di tributi locali, che viene ri- valutata in competenza primaria sog- getta ai soli principi dell’ordinamento,
«Abbiamo sempre paragonato la nostra Autonomia ad un motore a trazione integrale. Ebbene è proprio così che si superano le salite: ingranando la marcia giusta». è con questo commento che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, riassume il senso della riunione di Giunta programmatica che si è svolta venerdì 13 dicembre in Piazza Dante. Un pomeriggio intenso, alla presenza di tutti gli assessori e dei dirigenti generali che aveva come obiettivo la ridefinizione delle priorità dell’azione amministrativa, alla luce delle previsioni dei prossimi bilanci che non potranno più contare, specie a partire dal 2018, sull’apporto di 400 milioni di euro circa di gettiti arretrati. «Abbiamo tutti gli strumenti per trasformare questa sfida in opportunità - ha commentato Rossi - purché ogni parte del nostro sistema assuma piena consapevolezza del grande impegno richiesto e sappia interpretare fino in fondo il concetto di responsabilità. Da parte nostra non ci limiteremo a gestire processi già avviati, come il piano di miglioramento della Pubblica amministrazione o l’ottimizzazione della riforma istituzionale, ma giocheremo d’attacco su campi importanti come quello fiscale, tributario o degli ammortizzatori sociali, con un’attenzione davvero speciale ai nostri giovani ai quali dobbiamo dare ogni strumento possibile per renderli protagonisti del loro futuro, a cominciare dalla padronanza delle lingue straniere».
affidando alla legislazione provinciale la disciplina non solo dei tributi istituiti dalla Provincia, ma anche dei tributi locali comunali di natura immobiliare
istituiti dallo Stato (quali IMU e nuovi tributi sostitutivi) che possono ora es- sere disciplinati anche in deroga alla legge statale.
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innalzamento del contributo della Pro- vincia agli obiettivi di finanza pubblica, determinato unilateralmente dallo Sta- to;
mancata considerazione del concorso già garantito dalla Provincia in sede di Accordo di Milano;
conferma per cinque anni delle riserve all’Erario (per la Provincia 140 milioni all’anno, pari a complessivi 700 milio- ni), solo marginalmente attenuata dalla possibilità di concordare misure alter- native che comunque devono garantire analoghi effetti per la finanza nazionale.
Conseguentemente per il 2014 il concorso complessivo è pari a 1403 milioni di euro che incide per il 31% sul bilancio provin- ciale. tutti aspetti che violano i contenuti dello statuto di Autonomia.
I LE RISoRSE DELL’UNIoNE EURoPEA
Le risorse afferenti la programmazione eu- ropea saranno destinate ad interventi rite- nuti prioritari dalla nuova Giunta provinciale
I tREND RISoRSE BILANcIo
e non a interventi aggiuntivi e rientreranno a pieno titolo nella programmazione econo- mica e finanziaria (a partire dal 2015).
I LA LEVA FIScALE
A seguito dell’Accordo di Milano la Provincia ha già utilizzato in questi ultimi anni la leva fiscale per favorire la ripresa dell’economia provinciale introducendo importanti allegge- rimenti della pressione fiscale sul territorio:
riduzioni Irap a carico delle imprese per circa 87 milioni annui;
riduzione delle tasse automobilistiche, dell’imposta provinciale di trascrizione e dell’imposta provinciale sulle assi- curazioni per circa 5 milioni di euro annui;
decisione di non incremento delle ad- dizionali provinciali;
accordo con gli enti locali per evitare incrementi delle addizionali comuna- li, che invece hanno caratterizzato la fiscalità locale nel restante territorio nazionale.
L’insieme delle predette misure ha com- portato già un contenimento della pres- sione fiscale in Trentino di oltre 2,5 punti
rispetto a quella del restante territorio nazionale: a livello italiano la pressione fiscale (legale) è del 44,4%; per il terri- torio trentino scende al 41,8%.
L’attivazione di ulteriori agevolazioni Irap:
saranno collocate in un quadro di ri- ordino e semplificazione complessiva delle agevolazioni in essere;
avranno l’obiettivo di focalizzare priori- tariamente gli interventi per sostenere l’occupazione stabile, nonché di stimo- lare la crescita della produttività delle imprese.
I IL RAFFoRzAMENto DELLA coMPEtENzA IN MAtERIA DI tRIBUtI LocALI
La legge di stabilità nazionale in corso di ap- provazione prevede un rafforzamento della competenza in capo alla Provincia in mate- ria di tributi locali
che viene rivalutata in competenza pri- maria soggetta ai soli principi dell’or- dinamento, affidando alla legislazione provinciale la disciplina non solo dei tributi locali istituiti dalla Provincia,
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I tREND RISoRSE BILANcIo
ma anche dei tributi locali comunali di natura immobiliare istituiti dallo Stato (quali IMU e nuovi tributi sostitutivi) che possono ora essere disciplinati anche in deroga alla legge statale.
In Trentino vi è una attenuata pressione fi- scale quale diretta conseguenza, da un lato, degli accordi con la Provincia in materia di finanza locale volti a contenere la fiscalità e, dall’altro, dell’elevato livello dei trasferi- menti provinciali che alimenta i bilanci dei comuni. Si intende attuare un percorso di forte semplificazione delle procedure per gli adempimenti fiscali per i cittadini.
I IMPoStAzIoNE FINANzIARIA DELL’ASSEStAMENto DEL BILANcIo
Con la manovra di assestamento di bilancio 2014 si intende confermare una equilibrata struttura del bilancio provinciale con una contenuta incidenza della spesa corrente prossima al 63% al fine di preservare adeguate risorse per gli investimenti finalizzati:
al sostegno del sistema economico locale;
all’attuazione del programma della nuova Giunta.
Attualmente parte rilevante della spesa in conto capitale del bilancio provinciale è vincolata da decisioni di spesa già assunte e da interventi di carattere ricorrente. La realizzazione di opere pubbliche comprese in piani e programmi approvati dalla precedente Giunta provinciale impatta in un arco pluriennale per circa 1,5 miliardi di euro.
La progressiva riduzione dei volumi di bilancio, che assumerà livelli significativi
a decorrere dal 2018, la conseguente rilevante riduzione delle risorse disponibili sul bilancio pluriennale anche in relazione agli elevati volumi di risorse vincolati da decisioni già assunte e i limiti per il ricorso al debito per finanziare nuovi investimenti rendono necessario:
proseguire, rafforzare e implementare il percorso di razionalizzazione e contenimento della spesa, dando piena attuazione al Piano di miglioramento già varato dalla precedente Giunta provinciale, rendendo più incise le azioni già previste dallo stesso anche con riguardo al piano di miglioramento degli enti e delle società del settore pubblico provinciale;
procedere ad una revisione/ riconsiderazione delle decisioni di spesa già assunte con riferimento alla spesa in conto capitale;
al fine di:
ma soprattutto
salvaguardare adeguati volumi di risorse da finalizzare all’attuazione del programma della nuova Giunta, con particolare attenzione agli interventi di sostegno alla crescita del sistema locale per:
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fronteggiare l’attuale crisi economica e salvaguardare i livelli occupazionali;
sostenere la finanza pubblica provinciale che è strettamente correlata alla dinamica del sistema economico locale e al gettito dei tributi prodotti sul territorio, soprattutto in vista degli effetti del venire meno dei gettiti arretrati che alimenteranno il bilancio non oltre il 2017.
I L’IMPoStAzIoNE PRoGRAMMAtIcA: LE PRIoRItà DELLA NUoVA GIUNtA
La manovra di assestamento sarà incentrata su alcuni interventi prioritari declinati dal programma di Legislatura che costituisce il riferimento per l’azione del nuovo Governo provinciale. In particolare costituiscono priorità generali della manovra già individuate:
rafforzamento delle agevolazioni IRAP per le imprese;
rafforzamento degli strumenti per facilitare l’accesso al credito per le imprese;
invarianza delle Tariffe di maggiore impatto per le famiglie, individuate in un apposito paniere;
adattamento della riforma istituzionale, puntando su una maggiore semplificazione, un maggior coinvolgimento dei comuni e una revisione della finanza locale in un’ottica sovracomunale;
conferma del piano di miglioramento, da estendere agli enti strumentali e alle società provinciali;
cerifica straordinaria dei piani pluriennali di investimento;
revisione degli assetti organizzativi di Trentino Sviluppo (per gli aspetti relativi a turismo e piccole imprese);
attivazione piano scuola trilingue;
estensione interventi di conciliazione famiglia – lavoro;
attuazione della delega in materia di ammortizzatori sociali da raccordare con gli strumenti in essere e rafforzando le politiche attive del lavoro;
accelerazione dell’apprendistato;
valorizzazione delle cooperative sociali nel settore della non autosufficienza.
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tel. 0461 494600 | Fax 0461 494601 [email protected] [email protected]
UGo RoSSI Presidente con competenze in materia di personale, affari finanziari e istituzionali, istruzione
Via Gilli, 4 38121 Trento
tel. 0461 494150 | Fax 0461 494177 [email protected] [email protected]
DoNAtA BoRGoNoVo RE Assessora alla salute e solidarietà sociale
Via Jacopo Acconcio, 5 38122 Trento
tel. 0461 493420 | Fax 0461 493421 [email protected] [email protected]
SARA FERRARI Assessora all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo
Via Romagnosi, 9 Centro Europa - 38122 Trento
tel. 0461 495929 | Fax 0461 499264 [email protected] [email protected]
MIcHELE DALLAPIccoLA Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca
Via Romagnosi, 9 Centro Europa - 38122 Trento
tel. 0461 493590 | Fax 0461 493591 [email protected] [email protected]
ALESSANDRo oLIVI Vice presidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro
Via Vannetti, 32 38122 Trento
tel. 0461 492605 | Fax 0461 499263 [email protected] [email protected]
cARLo DALDoSS Assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa
Via Vannetti, 32 38122 Trento
tel. 0461 493202 | Fax 0461 493203 [email protected] [email protected]
MAURo GILMozzI Assessore lavori pubblici, ambiente, trasporti ed energia
Via Vannetti, 32 38122 Trento
tel. 0461 496572 | Fax 0461 496571 [email protected] [email protected]
tIzIANo MELLARINI Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile
XV legislatura La Giunta provinciale
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Ugo Rossi Presidente con competenze in materia di personale, affari finanziari e istituzionali, istruzione
Nasce il 29 maggio 1963 a Milano, dove i genitori, di Ossana, in Val di Sole, sono emi- grati negli anni ‘50. Sposato, un figlio, vive a Lavis. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza la sua vita professionale si sviluppa in due direzioni: inizialmente nel settore assicurativo, dove si occupa di que- stioni legali relative alla liquidazione di gran- di sinistri, a Milano e a Verona. Quindi, dal 1997, presso la Ferrovia Trento Malé (ora Trentino trasporti S.p.A) per la quale rico- pre le cariche di direttore del personale e responsabile dell’organizzazione del servizio autobus e ferroviario, poi di responsabile della qualità e della formazione del perso- nale. Nel 1999 inizia il suo impegno politico, nelle liste del PATT. Dopo il congresso pro- vinciale del 2002, di cui ha curato l’organiz- zazione, gli viene affidata la funzione di Se- gretario organizzativo del partito. Nel 2004 viene proposto come candidato trentino del PATT nella lista SVP alle elezioni europee, in appoggio alla candidatura dell’On. Ebner, poi eletto al Parlamento Europeo. Nel 2005 il congresso di Baselga di Piné lo elegge Se- gretario provinciale. Membro della Commissione paritetica dei Dodici dal 2006 al 2008, è tra coloro che licenziano, fra le altre, la norma di attua- zione che porta finalmente al Trentino la disponibilità delle centrali idroelettriche. In
seguito all’esito delle elezioni provinciali del 2008 − con cui si apre la XIV legislatura − diviene assessore provinciale alla salute e politiche sociali nella Giunta guidata da Lo- renzo Dellai. Il suo impegno si concretizza fra le altre cose nel varo della riforma della sanità (luglio 2010) e della legge sulla fami- glia e il benessere familiare (marzo 2011), nonché nel completamento dell’iter, avvia- to nel 2007, che ha introdotto in Trentino il reddito minimo di garanzia (che fa del Tren-
tino un apripista in Italia per quanto riguarda l’applicazione di questa misura di welfare). Sempre durante il suo assessorato si con- clude l’insediamento a Trento del Centro di Protonterapia e viene avviata la realizzazio- ne del nuovo ospedale provinciale. Rossi viene eletto presidente della Provincia autonoma di Trento alle elezioni provinciali del 27 ottobre 2013, con proclamazione il 9 novembre, data di avvio della XV legislatura provinciale.
I Competenze
- affari finanziari;
- affari istituzionali;
- organizzazione, personale, semplificazione dell’attività amministrativa, sistemi informativi e di telecomunicazione;
- funzioni delegate dallo Stato in materia di sistemi di comunicazione;
- informazione e comunicazione;
- corpo forestale;
- interventi di cui alla legge regionale 5 novembre 1968, n. 40;
- protezione civile, limitatamente a quanto riservato al Presidente della Provincia dall’articolo 7 della legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9;
- funzioni delegate in materia di Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato;
- emigrazione;
- programmazione;
- indirizzi di politica economica e coordinamento delle relative azioni, compresi i rapporti con Trentino sviluppo;
- coordinamento degli interventi e dei progetti attuativi delle politiche comunitarie e interventi per lo sviluppo locale;
- politiche familiari;
- asili nido;
- scuola materna;
- edilizia scolastica, ad esclusione di quanto attribuito all’Assessore ai lavori pubblici, ambiente, trasporti ed energia;
- istruzione elementare e secondaria (media, classica; scientifica, magistrale, tecnica, professionale e artistica);
- assistenza scolastica;
nonché quelle non attribuite espressamente ai singoli Assessori.
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dicem bre 2013 | il Trentino
Alessandro Olivi Vice presidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro
è nato ad Ala (TN) il 25 maggio 1966; è re- sidente a Folgaria e domiciliato a Rovereto. Si diploma al Liceo Scientifico “A. Rosmini” di Rovereto. Frequenta l’Università degli stu- di di Bologna dove si laurea in Giurispruden- za discutendo una tesi su “I Diritti Culturali nello Statuto d’Autonomia del Trentino Alto Adige”. Svolge la pratica forense, diventa avvocato nel 1996 e attualmente esercita la professione con un suo studio a Rovereto. Nel 2007 consegue un master di secondo livello sul “Diritto nello sport”. Impegnato nell’associazionismo sportivo e culturale sin da giovanissimo, viene eletto per la prima volta nel 1990 nel Consiglio Comunale di Folgaria dove assume inizialmente l’inca- rico di Assessore e Vicesindaco. Nel 1995 viene eletto Sindaco del Comune di Folgaria e come tale riconfermato nel 2000 e nel 2005, guidando liste civiche. Dal 1995 al 2005 è stato Assessore alla Cultura e all’I- struzione del Comprensorio di Rovereto e della Vallagarina. Nel 2000 viene nominato Vicepresidente Vicario del Consorzio dei Co- muni Trentini e dal 2005 anche del Consiglio delle Autonomie, nell’ambito del quale si oc-
I Competenze
- incremento della produzione industriale, ivi comprese le aree per il potenziamento industriale;
- miniere, cave e torbiere;
- artigianato;
- commercio (esclusi gli interventi per la promozione e la commercializzazione dei prodotti trentini a favore delle imprese singole e associate);
- politiche del lavoro;
- costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali per l’assistenza e l’orientamento dei lavoratori nel collocamento;
- costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali di controllo sul collocamento;
- competenza in materia di collocamento e avviamento al lavoro di cui al primo comma dell’art. 10 dello Statuto speciale, nonché funzioni delegate dallo Stato;
- interventi provinciali per il ripristino e valorizzazione ambientale;
- addestramento e formazione professionale, ad esclusione di quanto riservato al Presidente;
- rapporti con il Consiglio Provinciale.
cupa di Urbanistica, Turismo e Commercio. Non solo nella sua qualità di amministratore pubblico, si è sempre impegnato nella pro- mozione e valorizzazione della montagna,
approfondendone gli aspetti culturali e an- tropologici. Nella XIV legislatura ha rico- perto l’incarico di Assessore all’industria, artigianato, commercio e cooperazione.
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Donata Borgonovo Re Assessora alla salute e solidarietà sociale
Nata il 24 luglio 1957 a Inzago (MI), laureata nel 1981 presso la Facoltà di Giurispruden- za dell’Università Statale di Milano in Diritto Amministrativo. Nel 1984 ha vinto una Bor- sa di studio del Ministero degli esteri presso la Hebrew University di Gerusalemme, dove ha svolto un lavoro di ricerca in tema di rap- porto tra partiti politici e amministrazione pubblica nello Stato di Israele, pubblicato dall’Istituto per la scienza dell’amministra- zione pubblica (ISAP) di Milano; nel 1986 ha vinto il concorso per un Dottorato di ricerca in Diritto amministrativo, titolo consegui- to nel 1989 e seguito da una Borsa post dottorato. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Milano nel giugno 1985 sce- glie di non esercitare la professione legale preferendole l’attività accademica, fatta di didattica, di studio e di ricerca, e le attività di formazione e aggiornamento destinate sia ai dipendenti pubblici, sia ai cittadini impegnati nell’associazionismo o nella for- mazione permanente. Nel 1991, si trasferi- sce a Trento con il marito Ruggero e i figli, Matteo e Giacomo, ed inizia a collaborare con la cattedra di Istituzioni di Diritto pub- blico dell’Università di Trento, svolgendo nel contempo numerosi interventi di formazione
I Competenze
- igiene e sanità, ivi compresa l’assistenza sanitaria e ospedaliera;
- case di riposo, ivi comprese le residenze sanitarie assistenziali (RSA);
- assistenza e beneficenza pubblica;
- vigilanza e tutela sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza;
- funzioni delegate in materia di previdenza e assistenza integrativa;
- valorizzazione e riconoscimento del volontariato sociale;
- disciplina degli interventi volti a prevenire e rimuovere gli stati di emarginazione;
- interventi nel settore dell’immigrazione straniera extracomunitaria;
- tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo.
sia presso Enti pubblici locali (Regione Tren- tino Alto Adige, Province autonome di Trento e di Bolzano, Comune di Trento, Consorzio dei Comuni), sia presso sindacati (CISL) ed associazioni (Scuola di preparazione socia- le, Caritas, Frauenzentrum-Bolzano, ANCI, IPRASE). è nominata Assessore tecnico presso il Comune di Trento (giugno 1995 - giugno 1999) con delega al personale, alla riorganizzazione e ai rapporti con i cittadini. Tra il 2000 e il 2004, accanto alle attività didattiche e formative, ricopre diversi ruoli, fra cui: componente del Nucleo di Valutazio-
ne della dirigenza nel Comune di Rovereto; componente del Comitato di indirizzo della Fondazione CARITRO di Trento; membro esterno del Comitato per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento. Nel febbraio 2004 è eletta Difensore civico dal Consiglio della Provincia autonoma di Trento e fino al giugno 2009 ha lavorato per garantire il buon andamento e l’imparzialità delle amministrazioni trentine a partire dalle situazioni di criticità segnalate dai cittadini. Dal 2009 al 2012 è Presidente della Coope- rativa di solidarietà sociale “Villa S.Ignazio”.
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Michele Dallapiccola Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca
è nato a Trento l’11 giugno1968. Sposato con due figli, risiede sin dalla nascita a Ci- vezzano. Dottore in Medicina veterinaria ha conse- guito la laurea nel marzo del 1993 presso l’Università degli Studi di Bologna. Svolge l’attività di medico veterinario. Libero pro- fessionista dal 1993, segue alcune aziende agricole in Valsugana dove si occupa pre- valentemente di ginecologia bovina. Oltre a questo svolge, in uno studio privato, attività di clinica medica sui piccoli animali. Sindaco di Civezzano dal 2000, è riconfer- mato per un secondo mandato nel 2005, sostenuto da due liste civiche. Amministratore Unico della “Macello Pub- blico Alta Valsugana” s.r.l. dal 2001 viene riconfermato per il terzo mandato nel 2007. è Vicepresidente del Comprensorio Alta Valsugana dal 2005. In Consiglio provinciale ha svolto gli inca- richi di: presidente gruppo Partito Autono- mista Trentino Tirolese nella Conferenza dei presidenti dei Gruppi; componente effettivo
I Competenze
- ordinamento delle minime proprietà colturali;
- alpicoltura;
- agriturismo;
- foreste, ivi comprese le foreste demaniali;
- opere di prevenzione e di pronto intervento per calamità pubbliche di competenza dei servizi forestali;
- fiere e mercati;
- turismo e industria alberghiera, comprese le guide, i portatori alpini, i maestri di sci e le scuole di sci;
- acque minerali e termali;
- linee funiviarie e impianti a fune;
- vigilanza sulle aziende di promozione turistica;
- interventi per la promozione e la commercializzazione dei prodotti trentini a favore delle imprese singole e associate;
- caccia e pesca.
della Commissione per i rapporti internazio- nali e con l’Unione europea; componente
effettivo della Quarta, della Prima e della Terza Commissione permanente.
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Sara Ferrari Assessora all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo
Nata nel 1971 a Rovereto, abita a Trento con Piero e con i suoi due piccoli Emma e Francesco; è laureata in lettere, ex bibliote- caria, insegnante di scuola superiore. è stata segretario politico dei DS di Trento, consigliere comunale della città, candida- ta alla Camera dei Deputati nel 2008 per il PD, eletta nell’assemblea provinciale del PD, eletta nel novembre 2008 nel Consiglio della Provincia autonoma di Trento. è iscritta al sindacato CGIL, all’associazione Legambiente, all’ ANPI, e socia del MART. Ama l’arte e la storia (è stata componen-
I Competenze
- coordinamento delle politiche a favore dei giovani;
- interventi per la realizzazione delle pari opportunità;
- attuazione della legislazione provinciale in materia di cooperazione allo sviluppo;
- iniziative per la promozione della pace.
te della direzione dell’associazione Museo Storico in Trento).
Nota simpatica, ha anche un passato da terzino nel calcio femminile.
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Mauro Gilmozzi Assessore lavori pubblici, ambiente, trasporti ed energia
Nato a Cavalese nel 1958, è sposato con Claudia e ha due figli, Andrea e Riccardo. Laureato in economia politica all’Università di Trento, è dottore commercialista. Consigliere comunale di Cavalese dal 1984, ne è stato sindaco dal 1990 fino al 2003. Ha ricoperto gli incarichi di presidente del Comprensorio di Fiemme dal 1995 al 2000 e di presidente del Comitato di Distretto sa- nitario, dalla sua costituzione fino al 2003. è stato presidente del Consorzio dei Comuni Trentini e della Rappresentanza Unitaria dei Comuni. Eletto consigliere provinciale nel 2003 è stato nominato assessore con de- leghe all’Urbanistica e Ambiente. Nel 2005 ha ottenuto le competenze riferite a Parchi e Aree protette e nel 2007 gli sono state affi- date anche quelle relative a Viabilità, Edilizia pubblica, Bacini montani e Patrimonio. Ha promosso la Legge provinciale 16/2005, nota anche come ‘’Legge Gilmozzi’’ che propone, prima in Italia, la salvaguardia del territorio attraverso una nuova discipli- na della residenza, e la riforma della Leg- ge urbanistica per il governo del Territorio (1/2008). Altra importante legge attuata è la 11/ 2007 riguardante Parchi, Foreste e Bacini Monta- ni che rappresenta una completa riorganiz- zazione delle regole di gestione e conserva- zione del territorio provinciale. Nel settore ambientale l’impegno si è tra- dotto in risultati concreti come il Piano di Tutela delle acque, il terzo aggiornamento del Piano dei rifiuti ed il Piano di Tutela del- la qualità dell’Aria. Fulcro dell’attività svolta durante il primo mandato come assessore è sicuramente il nuovo Piano Urbanistico Provinciale (PUP). Si tratta del terzo Piano urbanistico nella storia dell’Autonomia tren- tina, dopo quelli del 1967 e del 1987, grazie al quale la riforma istituzionale e lo sviluppo dei territori, temi fondamentali per il Trenti- no, trovano concreto slancio. Nella XIV legislatura ha ricoperto l’incarico di assessore all’urbanistica, enti locali, per- sonale, lavori pubblici e viabilità.
I Competenze
- affari generali;
- viabilità e relativo demanio;
- opere igienico-sanitarie e politiche per la gestione dei rifiuti;
- espropriazioni per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale;
- demanio idrico e polizia idraulica relativamente ai corsi d’acqua di tutte le categorie;
- opere idrauliche di tutte le categorie;
- opere di prevenzione e di pronto intervento per calamità pubbliche, relative ai bacini montani;
- utilizzazione delle acque pubbliche;
- parchi per la protezione della flora e della fauna;
- gestione dei parchi naturali, compreso il Parco dello Stelvio;
- trasporti di interesse provinciale, escluse le linee funiviarie e gli impianti a fune e compreso il piano della mobilità;
- funzioni delegate dallo Stato in materia di trasporti;
- patrimonio e demanio;
- competenze in materia di energia, anche relativamente agli articoli 12 e 13 dello Statuto speciale e al d.P.R. 26 marzo 1977, n. 235, come modificato e integrato dal decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463 (comprese tutte le attività relative alla produzione, trasporto, distribuzione, importazione, esportazione, trasformazione, acquisto e vendita dell’energia elettrica da qualsiasi fonte prodotta, quindi anche mediante l’utilizzo delle acque pubbliche a mezzo di concessioni sia di grandi che di piccole derivazioni);
- coordinamento interventi Interporto e Autostrada del Brennero;
- coordinamento progetto “Dolomiti patrimonio UNESCO”.
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Tiziano Mellarini Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile
è nato ad Ala il 10 novembre 1954, coniu- gato, due figli. Dipendente in aspettativa della Provincia Autonoma di Trento, si è evi- denziato per il particolare attivismo nell’am- bito dell’associazionismo sportivo-sociale regionale e per la sua passione politica. Ha ricoperto le cariche di presidente dell’Unio- ne Sportiva Alense per oltre dieci anni, di consigliere regionale della Federazione Gio- co Calcio per otto anni e di segretario della Sezione Alpini di Ala. Dal 1983 al 1995 ha ricoperto vari incari- chi in seno all’amministrazione comunale di Ala, dapprima come assessore, come vice- sindaco e nel 1995 è stato eletto sindaco, carica che ha ricoperto fino al settembre del 2003. Assessore alle attività economiche del Comprensorio della Vallagarina dal 1995 al 2000, dal 1999 al 2003 è stato presidente dell’Azienda di Promozione turistica di Ro- vereto e della Vallagarina. è stato membro della RUC e del Consorzio dei Comuni e dal settembre 1995 al set-
I Competenze
- tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare;
- usi e costumi locali e istituzioni culturali, accademie, istituti e musei aventi carattere provinciale, biblioteche, ivi comprese le biblioteche scolastiche;
- manifestazioni ed attività artistiche, culturali ed educative locali;
- toponomastica;
- interventi provinciali per lo sviluppo dell’economia cooperativa e funzioni delegate in materia di cooperazione e vigilanza sulle cooperative.
- funzioni delegate in materia di servizi antincendi;
- prevenzione rischi e protezione civile ad esclusione di quanto riservato al Presidente della Provincia;
- attività sportive e ricreative con relativi impianti e attrezzature.
tembre 2003 ha ricoperto la carica di pre- sidente del Comitato del Distretto Sanitario della Vallagarina. Per molti anni ha anche fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Cassa Provinciale Antincendi. Nella XIII legislatura è stato Assessore all’a- gricoltura, commercio e turismo della Pro- vincia Autonoma di Trento. è consigliere di
amministrazione ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, presidente di Trentino Spa e presidente del Comitato organizzatore dei Campionati mondiali di sci nordico 2013 in Val di Fiemme. Nella XIV legislatura ha ricoperto l’incarico di Assessore all’agricoltura, foreste, turi- smo, promozione, caccia e pesca.
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Carlo Daldoss Assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa
Nasce a Cles il 14 marzo 1961 e risiede a Vermiglio in Val di Sole. è sposato con due figlie. Dopo aver conseguito il diploma di geometra presso l’Istituto Pozzo di Trento, nel 1984 inizia la libera professione di geo- metra. Il suo impegno nella amministrazione comunale inizia da giovane nel 1985, quan- do entra in consiglio comunale di Vermiglio e assume la carica di assessore. Nel 1990 assume la carica di Sindaco di Vermiglio che ricopre fino al 2010. Dal 2005 al 2010 riveste anche la carica la carica di presidente del Comprensorio Val di Sole. Nello stesso periodo è membro del Consiglio delle Autonomie, nella giunta esecutiva, con l’incarico di seguire le pro- blematiche dei lavori pubblici e dell’energia. è stato per due anni, in rappresentanza dei comuni, consigliere della SET distribuzione. Per due mandati è stato nominato, dalla Regione Trentino Alto Adige, nel consiglio di amministrazione della società Autostrada del Brennero SpA. Ha ricoperto per diversi anni la carica di pre- sidente dell’Azienda di promozione turistica
I Competenze
- centri storici;
- riforma istituzionale;
- finanza locale;
- vigilanza e tutela sulle amministrazioni comunali, sui consorzi e sugli enti e istituti locali, ad eccezione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, delle aziende di promozione turistica;
- usi civici;
- vigilanza e sorveglianza sugli uffici del giudice di pace;
- libro fondiario e catasto;
- edilizia comunque sovvenzionata, totalmente o parzialmente da finanziamenti a carattere pubblico, comprese le agevolazioni per la costruzione di case popolari in località colpite da calamità e le attività che enti a carattere extraprovinciale esercitano nella provincia con finanziamenti pubblici.
della Val di Sole e si è impegnato nell’am- bito dello sviluppo turistico della stessa, in particolare di Vermiglio e del Passo Tonale, ricoprendo per diversi anni la carica di con-
sigliere della società di impianti Carosello Tonale. In questi ultimi anni si è occupato di sviluppo rurale nel Gruppo di azione locale del progetto Leader della Val di Sole.
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“Ispirati da voi” Universiade, i fattori di un successo I volontari, le infrastrutture, l’Autonomia
uggestiva cerimonia in piazza Duomo a Trento per l’apertura delle Universiadi invernali, la grande kermesse sportiva che il Trentino ha ospitato dall’11 al 21 dicembre. A prendere la parola, sul
palco allestito nella piazza che è il cuore della città capoluogo, dopo la sfilata delle delegazioni, con i loro cartelli e le loro bandiere, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, il presidente del Comitato organizzatore Sergio Anesi e il presidente della Fisu, Claude-Louis Gallien.
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La cerimonia, orchestrata dal coreografo austriaco Klaus Obermaier, si è conclusa con il giuramento di atleti e giudici e con l’accensione del braciere olimpico - illumi- nato a Led, il primo del suo genere, a san- cire l’impegno della manifestazione per la riduzione delle emissioni - sulla Torre Civica. «Un caloroso benvenuto a tutti, con l’augurio di trascorrere una indimenticabile 26esima Universiade invernale». Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha salutato l’avvio dell’U- niversiade, in una cerimonia d’inaugurazio- ne che rimarrà negli annali della storia del Trentino. Nel suo saluto, pronunciato di fronte alle delegazioni dei 55 paesi partecipanti, il presidente Rossi ha ricordato i fattori che hanno reso possibile ospitare questa mani- festazione, probabilmente la più grande per il territorio dopo il Concilio. Al primo posto il fattore umano, ed in particolare i tanti giova- ni volontari senza il cui contributo prezioso
le competizioni sportive, sulla neve e sul ghiaccio. Infine l’Autonomia speciale, defi- nita da Rossi una «scuola di responsabilità, che valorizza l’operosità delle nostre genti, l’attitudine al fare da sé ma anche al fare assieme. Io credo – ha concluso il presiden- te della Provincia – che è proprio da questo speciale mix di fattori, da questo amalgama di attitudini e valori, che scaturisce l’en- tusiasmo con cui il Trentino si è messo in moto per far sì che il sogno dell’Universiade diventasse realtà». L’apporto dei volontari è stato sottolineato anche da Sergio Anesi, che ha spiegato come il Comitato organizzatore, sapendo di non aver molto tempo a disposizione né di poter contare su molte risorse economiche, abbia costituito, passo dopo passo, una so-
la macchina organizzativa non sarebbe mai partita. In secondo luogo le infrastrutture, da Sanbapolis alle tante sedi che ospitano
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lida rete tra le persone e i territori e quindi una organizzazione in grado di assicurare al meglio lo svolgimento delle tante iniziative sportive, scientifiche e culturali dell’Univer- siade. «Non avremo però potuto garantire questa complessa macchina organizzativa – ha aggiunto – se non avessimo avuto piena fiducia da parte di enti, istituzioni nazionali ed internazionali, da parte di privati, asso- ciazioni sportive, federazioni e Coni e da parte di tanti collaboratori che con grande professionalità e capacità ci sono stati vicini. Mi preme ringraziare in particolare il Cusi, la Provincia autonoma di Trento, l’Università e il Comune di Trento, nonché la Fisu per la sensibilità e l’attenzione nei confronti delle migliaia di volontari e collaboratori che han- no reso possibile questa sfida». Il motto prescelto per la 26esima Univer- siade invernale è “Inspired by You”, ovvero “Ispirati da Voi”, ha ricordato infine il pre- sidente della Fisu Claude-Louis Gallien. «Perché – ha spiegato, rivolgendosi al pubblico assiepato in piazza e sulle tribune allestite per l’occasione – si è deciso che queste Universiadi si sarebbero ispirate a tutti Voi: Voi studenti-atleti, volontari, alle- natori, giudici di gara, arbitri, e spettatori; Voi professori, ricercatori studenti della gio- vane e innovativa Università di Trento; Voi, ovvero tutta la popolazione delle valli della Provincia autonoma di Trento, che si sono impegnate per trasformare questa mani- festazione in un momento indimenticabile. Perché si è deciso che queste Universiadi fossero un momento unico, che avrebbe dato voce alle nuove generazioni, ai giova-
ni di tutto il mondo. Perché si è deciso di prestare ascolto a Voi, i 3.000 partecipanti di 55 paesi e oltre 200 Università, che ga- reggeranno in 13 diversi sport invernali sulla neve e sul ghiaccio, e a Voi, i 1.700 volontari che rendete tutto questo possibile». Infine, alcune esortazioni: «L’Universiade vi dà la parola, prendetela! Siate voi stessi! Crede- te nei vostri sogni e battetevi per realizzarli! Gareggiate e sfidatevi! Ma soprattutto vive- te quest’Universiade come un’esperienza di comunità, che appartiene a tutti. Non sprecate quest’opportunità unica di comu- nicare, scambiare e condividere esperienze con i giovani di altre regioni e culture. Uni- te le vostre differenze! Valorizzare la vostra diversità!». Al Comitato organizzatore sono
giunti anche gli auguri del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Desidero rivolgere – scrive Napolitano – i più fervidi auguri di successo al Comitato organizza- tore e ai numerosi studenti universitari che partecipano alle Universiadi Trentino 2013. La presenza di giovani da più di 50 paesi riflette l’importanza della manifestazione e, soprattutto, conferma il ruolo dello sport quale strumento di dialogo, integrazione e incontro tra paesi, popoli e culture diverse. Come ci ha insegnato Nelson Mandela, lo sport può abbattere barriere, unire i popoli e cambiare il mondo. Sono convinto che i partecipanti alle Universiadi sapranno rac- cogliere questo messaggio e contribuire alla costruzione di un futuro di pace». III
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dicem bre 2013 | il Trentino
Medaglie ladine Al collo dei migliori atleti quelle realizzate dall’Istituto d’Arte
n tocco ladino non poteva assolutamente mancare nella XXVI Winter Universiade Trentino 2013. Il disegno delle medaglie che sono andate al collo dei migliori atleti della rassegna sono infatti
state realizzate presso l’Istituto Ladino d’Arte (Scola d’Ert) Soraperra di Pozza di Fassa. In particolare, tra tutti i progetti artistici realizzati dagli studenti del liceo, la FISU ha scelto quello di Samantha Salvador.
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Le medaglie sono state poi realizzate da  Gianfranco Obrelli, orafo che ha avuto il compito di dare vita material- mente al progetto della studentessa, con 200 medaglie per ogni metallo da con- segnare ai primi tre nei 78 eventi previsti. La medaglia, che presenta un diametro di 6 centimetri e uno spessore di 5 mil- limetri, include nella realizzazione alcuni ele-
menti emblematici del territorio trentino, ov- vero le Dolomiti, il legno, le montagne,
i minerali e i cristalli, com- ponenti essenziali che
in fase di approccio aveva individua-
to il profes- sore  Tiziano Deflorian. Il porta me- daglia in legno è sta- to invece
realizzato da Diego Fanton,
(altro studente dell’Istituto), scelto
fra tante idee di studenti della scuola fassa- na in un progetto coordinato dal professor Flavio Tessadri, mentre la realizzazione della mascotte è stata curata dalla professoressa Lara Steffe. L’occasione per evidenziare anche l’al- tro impegno della Scuola Ladina di Fassa dopo l’esperienza già effettuata ai Mondia- li Studenteschi di Folgaria e ai Mondiali di sci nordico della Val di Fiemme, ovvero la partecipazione diretta con il Comitato Or- ganizzatore in alcuni settori chiave, grazie al supporto di uno student staff coordinato dalla professoressa Ilaria Sartor. Nello spirito della filosofia della Winter Uni- versiade Trentino 2013: coinvolgere i giova- ni e il territorio. III
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Lo sport si è laureato A Rovereto la conferenza internazionale sulle relazioni con ricerca e innovazione
di Alessandra Saletti
o sport è ormai entrato dalla porta principale delle università. Gli atenei (anche se con qualche ritardo per quanto riguarda quelli italiani) lo considerano un interlocutore importante. Perché
genera inclusione sociale e aggregazione. Perché stimola la ricerca universitaria con una serie di quesiti: si tratti di sviluppare materiali innovativi per migliorare design e performance di qualche disciplina o di risolvere controversie sulle varie responsabilità in gioco sulle piste al di qua e al di là delle Alpi.
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Ma anche perché porta a ideare programmi di doppia carriera che consentano ai giovani impegnati in attività agonistica di frequen- tare gli studi universitari e di conseguire la laurea. L’Universiade invernale Trentino 2013 ha voluto in questo senso fare un passo in più. O, meglio, un salto: analizzare il ruolo dello sport anche come motore di innovazione per tutto il sistema europeo, dal mondo dell’alta formazione a quello in- dustriale. è stato questo, infatti, il tema (e al tempo stesso la sfida) della conferenza internazionale “University Sport: Inspiring In- novation”, che si è tenuta il 9 e il 10 dicem- bre al MART di Rovereto, alla vigilia dell’av- vio dell’Universiade invernale. Un’occasione per riflettere sulle relazioni che possono svilupparsi tra sport universitario e ricerca e sulle sfide dell’innovazione dei prossimi dieci anni a livello globale. Anche sulla scia di quanto indicato da Ho- rizon 2020, il nuovo programma europeo di finanziamento per il periodo 2014-2020. Nel tema “Sport universitario e innovazione” viene infatti dato risalto alle opportunità di sviluppo economico che possono derivare dallo sport e alla possibilità di creare oppor- tunità di impiego e supportare nuove forme di governo e di amministrazione più efficien- ti e trasparenti. Cuore della conferenza internazionale e sti- molo per proseguire il dialogo anche in futu- ro è stata la dichiarazione d’intenti, espres-
sione di istituzioni accademiche e non, e mondo imprenditoriale, a favore dell’avvio di un circuito virtuoso che coinvolga in ma- niera stabile sport, università, formazione, ricerca e innovazione. La dichiarazione ha inteso porre l’attenzione su quanto il mon-
do sportivo può offrire a quello universita- rio, non solo per formare i propri studenti alle “life skills” (valori, spirito di squadra, volontariato, rispetto delle regole, capacità di sacrificio, tensione verso obiettivi ambi- ziosi, capacità di gestire vittorie e sconfitte),
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dicem bre 2013 | il Trentino
Gruppo di lavoro di Ingegneria Industriale per la progettazione design della torcia (Luca Benedetti, Alfredo Casagranda, Stefano Rossi) e Daria Depretis, Rettore dell’Università degli Studi di Trento (foto Roberto Bernardinatti)
ma anche come eccezionale sorgente di ispirazione per sviluppare ricerca scienti- fica e tecnologica e come potente veicolo di trasferimento della ricerca universitaria al mercato. La conferenza internazionale (organizzata dall’Università di Trento in col- laborazione con la FISU nell’ambito delle ini- ziative promosse dal Comitato organizzatore dell’Universiade invernale Trentino 2013) si è articolata in sessioni plenarie e sessioni parallele con workshop e interventi curati da relatori di rilievo internazionale. Vi hanno preso parte ricercatori di discipli- ne diverse, policy makers e amministratori, rappresentanti di governi e istituzioni di alta formazione da tutto il mondo, imprenditori, studenti e, dal mondo sportivo, atleti, alle- natori e responsabili tecnici. Tra i relatori erano presenti Stefano Paleari, presidente della CRUI e membro del Governing board dell’EUA, nonché rettore dell’Università di Bergamo e ingegnere con un passato da pallanuotista. E, poi, Debra Mountford (OECD Paris) che si è occupata di capita- lizzazione di eventi culturali e sportivi in ri- ferimento a Londra 2020; Mike Emmerich (Chief Executive of New Economy, Manche- ster) e già membro della squadra di Tony Blair; Alison Odell (Chair of FISU Educational
Committee) e Rossana Ciuffetti, direttrice della scuola per lo sport del CONI. Relatori di primo piano che con la loro pre- senza hanno favorito lo sviluppo di un dialo- go di alto livello e di ampia prospettiva che ha coinvolto esponenti dell’università, del mondo dello sport e della politica economi- ca. Per dare ancora più forza al messaggio, i responsabili scientifici del congresso bien- nale su “Mountain, Sport & Health. Updating study and research from laboratory to field” (promosso dal CeRiSM - Research Center Sport Mountain Health) hanno deciso di far coincidere le date dell’edizione del 2013 con quelle della conferenza internazionale dell’Universiade Trentino 2013, permetten- do in tal modo di creare sinergia tra i due eventi e raggiungere una platea ancora più vasta. In occasione della conferenza inter- nazionale sono stati presentati i progetti finanziati a dicembre 2012 dall’Ateneo trentino sul bando collegato all’Universia- de invernale per 100mila euro complessivi. Si tratta di progetti di ricerca che spaziano dall’ingegneria dei materiali (SkiWax 2013, caratterizzazione comparata di scioline da competizione del professor Luca Fambri e Acqua di cocco: bevanda per sportivi a contenuto vitaminico e nutrizionale della
ricercatrice Sara Spilimbergo), all’ingegne- ria ambientale (Universiadi ad emissione zero del professor Maurizio Fauri), dalle neuroscienze (OZ - Osservare l’attenZione del professor Nicu Sebe) alle scienze cogni- tive (Decision making under risk in winter sports della professoressa Lucia Savadori). Una speciale Business Session, organizzata da EIT ICT Labs nell’ambito della conferen- za internazionale, è stata dedicata a capire le tendenze dell’innovazione nello sport, a trovare opportunità di partnership per lo svi- luppo del business, a trovare ispirazione da imprese trend-setter, a comprendere il rap- porto tra mercato e centri di ricerca & svi- luppo. Tra le varie idee innovative presentate a Rovereto, il caso di Kinexon (Germania), che ha sviluppato un sistema di monitorag- gio delle prestazioni dell’atleta o della squa- dra in base alla sua localizzazione e al suo movimento e permette di valutare l’efficien- za e le condizioni fisiche dei membri della squadra e di operare cambi di strategie e/o sostituzioni. Texe (Italia), altra azienda presente alla con- ferenza, produce tessuti a metraggio con sensoristica integrata che permettono di avere l’analisi delle prestazioni dell’atleta. Quuppa (Finlandia) ha invece sviluppato un
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sistema di rilevamento di posizione basato su tecnologia Blutooth ad alta precisione applicabile alle soluzioni per attività sportive. Oppure CoRehab (Italia), che produce siste- mi di riabilitazione e fisioterapia per gli arti inferiori a seguito di traumi (anche sportivi) in cui il paziente, equipaggiato di appositi sensori, comanda una serie di videogiochi la cui difficoltà e il cui risultato viene gestito a distanza da un fisioterapista che, tramite il gioco, pilota il programma di riabilitazione del paziente. La conferenza internazionale è stata colle- gata anche all’evento “Sport, imprese senza limiti”, promosso da Corriere Innovazione con atleti, imprenditori e ricercatori per par- lare di sport come volano di innovazione, ricerca, sviluppo e rilancio del Paese.
I LA toRcIA E IL BRAcIERE DELL’UNIVERSIADE
Tra i progetti che sono stati presentati alla conferenza, anche quelli del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento relativi alla torcia e al braciere dell’U-
niversiade, espressione della ricerca scienti- fica più avanzata nell’ambito dell’ingegneria dei materiali e nel design. La torcia è stata realizzata da un gruppo di ricercatori coordi- nati dal professor Stefano Rossi, garantisce una fiamma alta e ben visibile con qualsiasi condizione meteo, ha forma ergonomica per essere retta facilmente dai tedofori ed è personalizzata con i colori ufficiali: blu e verde. Si ispira ai temi cardine dell’Univer- siade e, in particolare dell’edizione 2013: la cultura dello sport, la ricerca scientifica, l’attenzione per i giovani. Dal punto di vista tecnico, il “cuore” della fiaccola dell’Uni- versiade Trentino 2013 è una tradizionale torcia a vento. L’intero progetto è bioispira- to e biomorfo: si richiama alla genziana, il fiore blu delle Alpi e unisce nuovi materiali altamente tecnologici e materiali tradiziona- li. Il tema della sostenibilità ambientale ha ispirato la sua progettazione e ne è divenuto valore aggiunto. Infatti, a differenza delle ul- time fiaccole olimpiche e delle universiadi che funzionano con un bruciatore a gas, si è preferita una “semplice” torcia di paraffina/ cera vegetale di colore giallo per richiama- re i pistilli del fiore di genziana, realizzata in collaborazione con un’azienda trentina, la
Cereria Ronca di Mattarello (Trento). Anche gli altri materiali che la compongono sono di origine vegetale o di riciclo, come la juta da sacco. Sono intervenute anche alcune altre ditte che hanno sponsorizza- to la sua costruzione fornendo i materiali, come la Steel Color di Cremona. Il bracie- re dell’Universiade Trentino 2013, montato sulla Torre civica in Piazza Duomo a Trento, ricorda anch’esso la forma che ha ispirato la Genziana delle Alpi. Come la torcia, infat- ti, richiama il fiore simbolo delle montagne trentine con cinque bracci/petali in legno di abete lamellare. In linea con lo spirito ambientalista “emis- sioni zero” che ha contraddistinto tutta l’Uni- versiade, l’illuminazione del grande braciere è stata affidata a oltre 150 metri di lampadi- ne a led a basso consumo. La realizzazione, anche in questo caso, è stata affidata ad aziende locali: la ditta Silvestri Franco di Ra- vina (che ha curato la struttura) e la SI&GI di Segonzano (per la parte elettrica e l’effetto fiamma). Il braciere è stato acceso in oc- casione della cerimonia di inaugurazione la sera dell’11 dicembre all’arrivo della torcia e illuminerà l’Universiade fino alla cerimonia di chiusura il 21 dicembre. III
Nanna al Museo L’emozione di addormentarsi nelle sale del museo e trascorrere una notte tra orsi, lupi, balene, dinosauri e antenati preistorici….
MUSE - Museo delle Scienze. Corso del Lavoro e della Scienza, 3. 38123 - Trento. www.muse.it
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Quarant’anni di storia Nel 1973 prese il via l’avventura dell’ Istituto Italo-Germanico. Ecco cos’è oggi l’ISIG
di Paolo Pombeni
errebbe quasi naturale esagerare: quarant’anni lunghi un secolo, tanto appare lontano il 1973 in cui prese il via l’avventura dell’Istituto Storico Italo-Germanico (ISIG). A volte le immagini più
banali sono quelle più efficaci. Nel 1973 i nostri libri li mettevamo letteralmente insieme alla macchina da scrivere, con a fianco quaderni di appunti scritti a mano. Oggi nelle biblioteche è una fila di personal computer se non di tablet e tutti “compongono” i libri in videoscrittura e file.
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Si dirà: aspetti esterni, la sostanza è rimasta quella. Non è proprio così. Certo non si deve mitizzare questa trasformazione, ma solo prenderla per uno dei tanti indicatori di un cambiamento epocale in cui anche gli stori- ci, come tutti gli altri, sono immersi. Il vanto dell’ISIG è di essere nato dalla intui- zione che si era davanti ad un cambiamento epocale che andava affrontato e di essere ancora oggi un centro di studi che non ha dimenticato quella missione originaria. Tan- te volte sono state ricordate le parole con cui Kessler si esprimeva in una dichiara- zione al quotidiano “L’Adige” il 20 gennaio 1972, commentando la nuova fase dell’Au- tonomia che stava per avviare: «La storia dirà come la gente trentina avrà saputo cogliere questa ulteriore occasione. Ho già avuto modo di mettere in risalto il
significato e l’importanza del momento che stiamo vivendo. Credo infatti che siamo da- vanti a una svolta, a un fatto destinato ad incidere profondamente e a lungo nel no- stro tessuto sociale. (…) Una pagina della nostra storia si chiude, un’altra se ne apre. (…) Diventiamo d’ora in avanti un piccolo ambito geografico con immensi problemi da affrontare, siamo a contatto di gomito con ambiti geografici, culturali, economici e so- ciali molto più dinamici e più vivaci di noi e soprattutto molto più forti e più agguerriti… Più di prima dunque, per una molteplicità di aspetti – da quelli istituzionali a quel- li operativi – dobbiamo sentirci stimolati a tenere il passo con le altre regioni, a non chiuderci in visioni anguste, limitate, ma a sfruttare ogni occasione e ogni stimolo per avanzare».
Aveva senso impiantare un centro di ricerca storica per rispondere alle sfide di allora ed a quelle che sarebbero venute dopo? La do- manda è perfettamente legittima, anche se la risposta ad essa deve essere necessaria- mente articolata. Certamente all’origine vi erano due preoc- cupazioni che rimangono ancora valide, pur in un quadro come quello odierno che è as- sai diverso. Innanzitutto vi era l’intuizione di Paolo Prodi, che non era solo il fondatore dell’ISIG, ma anche il nuovo rettore dell’Uni- versità di Trento, intuizione secondo la quale un Ateneo per crescere ha bisogno non solo della sua struttura, ma di un contesto che fosse il suo supporto e al servizio del quale contemporaneamente potesse porsi. Quarant’anni dopo quella prospettiva si è in gran parte realizzata. Qui deve dunque venire in questione quan- to si è cercato di fare dopo che nel marzo 2010 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Bruno Kessler ha chiesto di avviare un nuovo ciclo nella vita dell’ISIG. Ovviamente non si trattava né di miscono- scere, né di stravolgere quanto era stato realizzato sino ad allora e tutti siamo con- sapevoli che nel progettare un futuro siamo profondamente debitori al nostro passato. Non saremmo dei buoni storici se dimen- ticassimo questa elementare verità, ma non lo saremmo altrettanto se pensassimo che un istituto di ricerca possa vivere sempli- cemente replicando il suo passato e quasi imbalsamandolo. Oggi tenere la posizione acquisita comporta il rispondere a nuove sfide.
NOTIZIE 25
dicem bre 2013 | il Trentino
La prima è indubbiamente quella di essere un centro che non raccoglie semplicemente studiosi di alto valore, ciascuno con il suo personale bagaglio di competenze e con i suoi obiettivi singoli di ricerca, ma che ha una sua fisionomia complessiva di centro che persegue degli obiettivi che sono isti- tuzionalmente suoi ed all’interno dei quali i ricercatori sono chiamati ad inserirsi. La formazione dei ricercatori avviene dunque come l’esperienza di un lavoro comune su un tema condiviso da tutti e come una co- stante partecipazione al servizio di tutte le realtà con cui l’Istituto è e sarà chiamato ad interagire. Attualmente il nostro focus primario di ri- cerca è sul problema dello studio delle età di transizione, intendendo questo termine in senso epocale e non come banale sinonimo di mutamento e trasformazione. Ciò non significa rifugiarsi nella torre d’a- vorio delle grandi questioni generali, evitan- do, come si usa dire, di sporcarsi le mani con tematiche di diverso tipo. Al contrario significa portare in quelle tematiche, che noi continuiamo a praticare, quel livello di specializzazione e di approfondimento che è possibile solo si è addestrati a confrontarsi con grandi questioni e con grandi orizzonti. Così stiamo facendo con le ricerche sulla “Grande Guerra”, con l’analisi assistita dal computer dei discorsi politici, e con alcune altre. Questa è la nostra risposta alla richie- sta che Bruno Kessler fece quarant’anni fa di “contribuire alla personalità di questo Trentino”. Ciò significa per noi in primo luogo sentirci partecipi di una comunità e
di un sistema. Non ci si dica che questo è nuovo provincialismo. Oggi il Trentino è una provincia che ha una università valutata far le migliori del nostro paese e con un ottimo ranking internazionale, ha un sistema della ricerca che inanella successi ampiamente riconosciuti, conosce una storia di svilup- po e crescita civile ed economica che ha suscitato ammirazione ed anche invidia. Ci sono cioè tutte le caratteristiche perché questo sia un grande territorio della ricerca e della società italiana capace di competere a livello internazionale, anche se sappiamo
benissimo che i tempi che si affacciano all’orizzonte saranno tutt’altro che facili. Siamo più che consapevoli di trovarci di fronte ad una sfida difficile, ma siamo pronti ad affrontarla. Forse non abbiamo più una certa abbondanza di mezzi che in passato erano disponibili; probabilmente dovremo imparare a fare di più con meno; certamen- te dobbiamo acquistare una notevole fles- sibilità nell’affrontare i compiti che il nostro lavoro ci pone, muovendoci in una prospet- tiva diversa da quella in cui ancora troppi si illudono di potersi collocare. III
Il direttore dell’Istituto storico italo-germanico della Fondazione Bruno Kessler, Paolo Pombeni (foto Archivio FBK - Carlo Baroni)
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Risorse di legno Itea, Arca e Politecnico di Torino uniti nel segno della leggerezza e della velocità
na delle prerogative del costruire sostenibile è sicuramente oggi più che in passato il rispetto e la valorizzazione del territorio, preservandolo da ulteriore edificazione. Il suolo è infatti una
risorsa preziosa e in via di esaurimento, specie in regioni scarsamente dotate di terreni pianeggianti. Il Trentino Alto Adige, con le sue straordinarie bellezze naturali, è terra morfologicamente montuosa e il tema “Rebuild” calza a pennello in un’ottica lungimirante di recupero del già costruito e del rispetto delle aree verdi locali.
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Se a questo tema si unisce la valorizzazione di una risorsa come il legno, protagonista dell’edilizia di ultima generazione, vocata al risparmio energetico e al rispetto dell’am- biente, giungiamo all’elemento core dell’i- niziativa lanciata in sinergia da Itea, Arca e il Politecnico di Torino: le “sopraelevazioni in legno”. Questo materiale presenta, infatti, intrin- secamente le caratteristiche ottimali per questo tipo di intervento: la leggerezza, che consente di non gravare eccessivamente sull’edificio esistente, la velocità di costru- zione, considerando l’alto grado di prefab- bricazione ormai implementato per questa tecnologia e la modalità costruttiva a secco. A ciò si aggiunge l’opportunità di recupero del patrimonio edilizio esistente: riqualifica- re energeticamente il costruito, adeguarlo ai nuovi criteri di sicurezza sismica e valoriz- zarlo con un ulteriore piano abitabile. Per- ché dunque occupare nuovi preziosi spazi verdi se è possibile coniugare edilizia ed ambiente con la realizzazione di un piano aggiuntivo alle costruzioni già esistenti? A questo assunto sono giunti gli Enti promo- tori dell’iniziativa che hanno voluto aprire a scala nazionale il dibattito sul tema parten- do dalla realtà di social housing trentina con la pubblicazione di una “selezione di idee” incentrata sulla riqualificazione di complessi abitativi dislocati in Cristo Re a Trento e nel rione delle Fucine a Rovereto. Le proposte, divise in due categorie “junior”, fino a 35 anni, e “senior” da 36 anni, sono
state valutate da una Commissione giudica- trice che ha selezionato rispettivamente due e tre vincitori per ciascuna categoria.Ai vin- citori è stata data massima visibilità attra- verso tutti i mezzi di comunicazione a dispo- sizione di Arca ed Itea, nonché l’opportunità di partecipare al meeting REbuild che si è tenuto a fine novembre a Riva del Garda, in cui diverse figure quali committenti, pro- gettisti, tecnici si sono confrontate per svi- luppare strategie di progettazione condivise. «Le sopraelevazioni in legno – ha dichiarato Michela Chiogna, consigliere Iteacon delega alla Ricerca e Sviluppo – sono una valida soluzione di intervento per l’housing sociale perché coniugano il potenziale di riqualifica- zione del patrimonio immobiliare esistente in armonia e nel rispetto dell’ambiente con l’incremento contenuto del numero di nuovi
alloggi». Questi micro interventi favoriscono infatti la coesione e la mixitè e non alterano gli equilibri sociali creatisi nel tempo. E pro- prio di questi temi si è parlato al workshop REbuild dove, attraverso dibattiti e tavole rotonde è stato intento corale alimentare un confronto fattivo sulle modalità di traduzio- ne di tale soluzione nella provincia di Trento, dato che sopraelevare necessita di strate- gie e tecnologie più specialistiche rispetto a quelle impiegate per realizzare le costruzioni cosiddette “standard”. Arca si è occupata di redigere un Regolamento Tecnico per la certificazione delle sopraelevazioni in legno, nel quale si illustrano i requisiti prestazionali che l’opera deve garantire in termini di sicu- rezza sismica e al fuoco, efficienza energeti- ca, isolamento acustico, durabilità e qualità costruttiva. III
TEL. 0461-803172 FAX. 0461-827989
ALZA LA CASA CON UN PIANO IN LEGNO PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
Al via la selezione di idee nei quartieri di Cristo Re a Trento e delle Fucine a Rovereto. Un’iniziativa congiunta con la regia Itea-Arca-Politecnico di Torino per promuovere interventi attenti al risparmio del territorio e indirizzati alla riqualificazione di edifici esistenti sui quali realizzare sopraelevazioni in legno. Una delle prerogative del costruire sostenibile è sicuramente oggi più che in passato il rispetto e la valorizzazione del territorio, preservandolo da ulteriore edificazione. Il suolo è infatti una risorsa preziosa e in via di esaurimento, specie in regioni scarsamente dotate di terreni pianeggianti. Il Trentino Alto Adige, con le sue straordinarie bellezze naturali, è terra morfologicamente montuosa e il tema “Rebuild” calza a pennello in un’ottica lungimirante di recupero del già costruito e del rispetto delle aree verdi locali. Se a questo tema si unisce la valorizzazione di una risorsa come il legno, protagonista dell’edilizia di ultima generazione, vocata al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, giungiamo all’elemento core dell’iniziativa lanciata in sinergia da Itea, Arca e il Politecnico di Torino: le “sopraelevazioni in legno”. Questo materiale presenta, infatti, intrinsecamente le caratteristiche ottimali per questo tipo di intervento: la leggerezza, che consente di non gravare eccessivamente sull’edificio esistente, la velocità di costruzione, considerando l’alto grado di prefabbricazione ormai implementato per questa tecnologia e la modalità costruttiva a secco. A ciò si aggiunge l’opportunità di recupero del patrimonio edilizio esistente: riqualificare energeticamente il costruito, adeguarlo ai nuovi criteri di sicurezza sismica e valorizzarlo con un ulteriore piano abitabile. Perché dunque occupare nuovi preziosi spazi verdi se è possibile coniugare edilizia ed ambiente con la realizzazione di un piano aggiuntivo alle costruzioni già esistenti? A questo assunto sono giunti gli Enti promotori dell’iniziativa che hanno voluto aprire a scala nazionale il dibattito sul tema partendo dalla realtà di social housing trentina con la pubblicazione di una “selezione di idee” incentrata sulla riqualificazione di complessi abitativi dislocati in Cristo Re a Trento e nel rione delle Fucine a Rovereto. Le proposte, divise in due categorie “junior”, fino a 35 anni, e “senior” da 36 anni, sono state valutate da una Commissione giudicatrice che ha selezionato rispettivamente due e tre vincitori per ciascuna categoria. Ai vincitori è stata data massima visibilità attraverso tutti i mezzi di comunicazione a disposizione di Arca ed Itea, nonché l’opportunità di partecipare al meeting REbuild che si è tenuto a fine novembre a Riva del Garda, in cui diverse figure quali committenti, progettisti, tecnici si sono confrontate per sviluppare strategie di progettazione condivise. “Le sopraelevazioni in legno – ha dichiarato Michela Chiogna, consigliere Itea con delega alla Ricerca e Sviluppo – sono una valida soluzione di intervento per l’housing sociale perché coniugano il potenziale di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente in armonia e nel rispetto dell’ambiente con l’incremento contenuto del numero di nuovi alloggi.” Questi micro interventi favoriscono infatti la coesione e la mixitè e non alterano gli equilibri sociali creatisi nel tempo. E proprio di questi temi si è parlato al workshop REbuild dove, attraverso dibattiti e tavole rotonde è stato intento corale alimentare un confronto fattivo sulle modalità di traduzione di tale soluzione nella provincia di Trento, dato che sopraelevare necessita di strategie e tecnologie più specialistiche rispetto a quelle impiegate per realizzare le costruzioni cosiddette “standard”. Arca si è occupata di redigere un Regolamento Tecnico per la certificazione delle sopraelevazioni in legno, nel quale si illustrano i requisiti prestazionali che l’opera deve garantire in termini di sicurezza sismica e al fuoco, efficienza energetica, isolamento acustico, durabilità e qualità costruttiva. 1° classificato senior 1° classificato junior
- a cura dell’Ufficio Stampa di Itea Spa -
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ALZA LA CASA CON UN PIANO IN LEGNO PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
Al via la selezione di idee nei quartieri di Cristo Re a Trento e delle Fucine a Rovereto. Un’iniziativa congiunta con la regia Itea-Arca-Politecnico di Torino per promuovere interventi attenti al risparmio del territorio e indirizzati alla riqualificazione di edifici esistenti sui quali realizzare sopraelevazioni in legno. Una delle prerogative del costruire sostenibile è sicuramente oggi più che in passato il rispetto e la valorizzazione del territorio, preservandolo da ulteriore edificazione. Il suolo è infatti una risorsa preziosa e in via di esaurimento, specie in regioni scarsamente dotate di terreni pianeggianti. Il Trentino Alto Adige, con le sue straordinarie bellezze naturali, è terra morfologicamente montuosa e il tema “Rebuild” calza a pennello in un’ottica lungimirante di recupero del già costruito e del rispetto delle aree verdi locali. Se a questo tema si unisce la valorizzazione di una risorsa come il legno, protagonista dell’edilizia di ultima generazione, vocata al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, giungiamo all’elemento core dell’iniziativa lanciata in sinergia da Itea, Arca e il Politecnico di Torino: le “sopraelevazioni in legno”. Questo materiale presenta, infatti, intrinsecamente le caratteristiche ottimali per questo tipo di intervento: la leggerezza, che consente di non gravare eccessivamente sull’edificio esistente, la velocità di costruzione, considerando l’alto grado di prefabbricazione ormai implementato per questa tecnologia e la modalità costruttiva a secco. A ciò si aggiunge l’opportunità di recupero del patrimonio edilizio esistente: riqualificare energeticamente il costruito, adeguarlo ai nuovi criteri di sicurezza sismica e valorizzarlo con un ulteriore piano abitabile. Perché dunque occupare nuovi preziosi spazi verdi se è possibile coniugare edilizia ed ambiente con la realizzazione di un piano aggiuntivo alle costruzioni già esistenti? A questo assunto sono giunti gli Enti promotori dell’iniziativa che hanno voluto aprire a scala nazionale il dibattito sul tema partendo dalla realtà di social housing trentina con la pubblicazione di una “selezione di idee” incentrata sulla riqualificazione di complessi abitativi dislocati in Cristo Re a Trento e nel rione delle Fucine a Rovereto. Le proposte, divise in due categorie “junior”, fino a 35 anni, e “senior” da 36 anni, sono state valutate da una Commissione giudicatrice che ha selezionato rispettivamente due e tre vincitori per ciascuna categoria. Ai vincitori è stata data massima visibilità attraverso tutti i mezzi di comunicazione a disposizione di Arca ed Itea, nonché l’opportunità di partecipare al meeting REbuild che si è tenuto a fine novembre a Riva del Garda, in cui diverse figure quali committenti, progettisti, tecnici si sono confrontate per sviluppare strategie di progettazione condivise. “Le sopraelevazioni in legno – ha dichiarato Michela Chiogna, consigliere Itea con delega alla Ricerca e Sviluppo – sono una valida soluzione di intervento per l’housing sociale perché coniugano il potenziale di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente in armonia e nel rispetto dell’ambiente con l’incremento contenuto del numero di nuovi alloggi.” Questi micro interventi favoriscono infatti la coesione e la mixitè e non alterano gli equilibri sociali creatisi nel tempo. E proprio di questi temi si è parlato al workshop REbuild dove, attraverso dibattiti e tavole rotonde è stato intento corale alimentare un confronto fattivo sulle modalità di traduzione di tale soluzione nella provincia di Trento, dato che sopraelevare necessita di strategie e tecnologie più specialistiche rispetto a quelle impiegate per realizzare le costruzioni cosiddette “standard”. Arca si è occupata di redigere un Regolamento Tecnico per la certificazione delle sopraelevazioni in legno, nel quale si illustrano i requisiti prestazionali che l’opera deve garantire in termini di sicurezza sismica e al fuoco, efficienza energetica, isolamento acustico, durabilità e qualità costruttiva. 1° classificato senior 1° classificato junior
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Vincitore catagoria senior, ing. Giovanni Mainenti
Vincitore categoria junior, ing. Andrea Fronk
A cura dell’Ufficio stampa di Itea Spa
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David Tacconi (EIT Venture Award) e Dorottya Maksay (EIT CH.A.N.G.E Award)
David Tacconi (CoRehab) con Alexander von Gabain (Presidente del Comitato Direttivo dell’EIT )
Il gioco ortopedico Alla startup trentina CoRehab il premio “EIT Venture Award” per l’innovativo Riablo
di Laura Meijere
Istituto europeo di innovazione e tecnologia ( EIT ) ha annunciato i vincitori del concorso 2013 EIT Awards. Consegnato a Budapest, presso la sede dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia,
il premio “EIT Venture Award” è stato assegnato alla startup trentina CoRehab per il suo prodotto innovativo “Riablo”, che combina la tecnologia del gioco con l’attività di riabilitazione ortopedica.
L’
Lo scopo del premio EIT Awards è di dare visibilità ai progetti innovativi che emergo- no dell’ecosistema imprenditoriale europeo dell’EIT. I candidati erano espressione di tut- te le aree chiave dell’EIT: energia, clima e tecnologie dell’informazione e della comuni- cazione. Oltre il riconoscimento europeo, EIT Award offre un programma di supporto che viene sviluppato insieme con la startup per assicurare la corrispondenza alle esigen- ze dell’azienda. CoRehab è nata nel 2012 come risultato dell’esperienza personale del fondatore David Tacconi che, essendo un appassionato giocatore di calcio, ha subito anche vari traumi sportivi. Dalla sua espe- rienza dei percorsi di riabilitazione, che ha trovato piuttosto inefficienti, è nata l’idea del suo prodotto “Riablo”, che offre ai pazienti una riabilitazione divertente e controllata. Con “Riablo” i pazienti possono svolgere gli esercizi di sempre giocando ad un video- game. La modalità “gioco” e il controllo di precisi sensori di movimento permettono a tutti i pazienti di concentrarsi sui movimen- ti, distogliendo la mente dal dolore fisico e mantenendo alta la motivazione nel tempo.
“Riablo” permette in sintesi una riabilitazio- ne più divertente ed efficace sia al centro fisioterapeutico, che a casa. «è incredibile pensare che in un anno siamo arrivati non solo sul mercato internazionale, partendo letteralmente da zero, ma siamo stati anche premiati come azienda – dice David Tacconi – questo è un premio al no- stro lavoro, una grande opportunità che dà grande visibilità e un incentivo ad andare avanti ancora più convinti che siamo sul- la strada giusta e che Riablo può davvero rappresentare una rivoluzione nel mercato mondiale della riabilitazione». CoRehab è una storia di successo imprenditoriale
trentina. L’azienda fa parte del programma “Business development accelerator” (facili- tatore di sviluppo imprenditoriale) nell’am- bito dell’EIT ICT Labs, che ha l’obiettivo ad aiutare le startups a passare da un livello di business nazionale a uno internazionale. CoRehab, che, dopo solo un anno di atti- vità ha già ricevuto riconoscimenti a livello europeo, ha ricevuto anche il finanziamento dalla Provincia di Trento, Trentino Sviluppo ed investitori privati. Il programma di accelerazione di business è uno dei mezzi con cui EIT ICT Labs aiu- ta a portare le idee innovative sul mercato europeo. EIT ICT Labs è l’organizzazione che per conto dell’ Istituto europeo di inno- vazione e tecnologia (EIT) agisce nell’area delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In Italia EIT ICT Labs è si- tuato a Trento e riunisce partner industria- li e accademici di tutto il Paese. Gli altri centri europei dell’ICT ICT Labs si trovano a Berlino, Eindhoven, Stoccolma, Helsin- ki, e Parigi. Per il periodo 2008-2013 EIT ha contato su finanziamenti per circa 308 milioni di euro. Per il 2014-2020 dovreb- bero raggiungere i 2,7 miliardi di euro. III
NOTIZIE 29
(foto: Michele Menegon)
MUSE d’Africa Un laboratorio per lo studio della biodiversità molecolare e una spedizione in Mozambico
di chiara Veronesi
ono molte e crescenti le iniziative del MUSE in Africa: esplorazione biologica, cooperazione allo sviluppo, ricerca e monitoraggio ambientale. Tra queste il ‘Molecular Lab’, progetto di costruzione
di un laboratorio dedicato al sequenziamento e allo studio della biodiversità molecolare e ‘Sky Islands’, una spedizione in Mozambico che porterà alcuni studiosi in una zona poco conosciuta dal punto di vista biologico.
S
La spedizione partirà non appena la situa- zione politica in Mozambico si sarà stabi- lizzata. Gli studiosi del MUSE, per 50 giorni, esploreranno una delle ultime zone vergini del pianeta. Un luogo dove la concentra- zione di vertebrati endemici è la più alta al mondo, con antichissime foreste dove è an- cora possibile percorrere a ritroso la storia della vita e arrivare alle sue origini. Grazie a un’operazione di crowdfunding, una raccolta di fondi online che ha coinvolto più di 120 persone, la ricerca in foresta sarà filmata in un documentario video, che darà la possibilità a tutte le persone di vivere l’e- mozione della scoperta sul campo. L’iniziativa si colloca all’interno di un’im- portante attività di ricerca e conservazione in Africa orientale condotta dalla sezione di Biodiversità Tropicale del MUSE fin dagli anni ’90 e poi strutturatasi dal 2004 in pro- gramma pluriennale. L’area focale di attività è la Tanzania (Eastern Arc Mountains), una regione che è parte dei 34 hotspots di biodi- versità del Pianeta. La ricerca ha contribuito alla conoscenza e alla protezione di questi preziosi ecosistemi tropicali attraverso la documentazione e il monitoraggio e con specifici progetti di conservazione attuati con il coinvolgimento delle popolazioni loca- li. Il bilancio dei primi dieci anni di attività è positivo e annovera tra i suoi punti di forza la realizzazione del Centro di Monitorag- gio Ecologico dei Monti Udzungwa (vera e propria sezione territoriale del MUSE), una struttura che ha ospitato dal 2006 oltre 150 ricercatori e lavora in rete con molte organizzazioni locali e internazionali; la rea-
lizzazione di corsi di formazione per tecnici locali e per studenti di ogni nazionalità; un programma di cooperazione ambientale che armonizza la protezione del parco con lo svi- luppo socio-economico delle comunità lo- cali (condotto insieme ad una associazione trentina per la cooperazione internazionale, l’Associazione Mazingira), la partecipazione dal 2009 nella rete TEAM (Tropical Ecology, Assessment and Monitoring), una rete glo- bale di eccellenza che riunisce 17 stazioni di ricerca nei tropici per il monitoraggio stan- dardizzato e avanzato delle foreste pluviali. Ma se il passato è ricco di risultati anche il futuro è carico di promesse con alcuni pro- getti di portata significativa: in questi mesi infatti, alle varie attività di ricerca e conser- vazione si aggiunge il Biodiversity Molecular Lab, un laboratorio per analisi genetiche finanziato dalla Caritro, la seconda fase del progetto pilota ‘Getting Reddy’, ideato dal- la Provincia autonoma di Trento e ispirato alle azioni suggerite dal Protocollo di Kyo- to per ridurre le emissioni dei gas serra e diventare una Provincia a emissioni zero. Il
progetto promuove la prevenzione della de- forestazione e lo sviluppo socio economico di comunità indigene in Tanzania e in Amaz- zonia. E ancora, in attuale programmazione, la costruzione presso la sede tanzaniana del MUSE di un Centro visitatori del Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, quale centro di interpretazione ambientale dedicato agli studenti e comunità locali oltre all’acco- glienza di un sempre maggiore numero di turisti. Una nota: la Provincia di Trento – in primis l’Assessorato alla Solidarietà Internazionale e Convivenza – ha finanziato la realizzazio- ne del Centro e molte attività attraverso un primo progetto (2004-2009). Sulla base di questo primo investimento, molti progetti si sono aggiunti perlopiù ottenuti con finanzia- menti esterni e competitivi. La Sezione di Biodiversità tropicale, infatti, è oggi il set- tore del MUSE che più ha saputo attrarre finanziamenti esterni, per una percentuale di auto-finanziamento di circa il 75%. tutte le informazioni sui progetti in Africa del MUSE sul sito: www.muse.it III
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Da Tesero alla Polonia Ritorna a Cracovia il presepe trentino Nel segno di papa Giovanni Paolo II
di Fausta Slanzi
gni Natale la tradizione presepistica del Trentino e, in particolare, di Tesero, oltre ad essere significativa per gli abitanti dei vari paesi, lo diventa anche per comunità più grandi e, spesso,
di altre nazioni. O Quest’anno, per la seconda volta, per i cit- tadini di Cracovia. Il legame che unisce Te- sero, la Val di Fiemme, il Trentino a Cracovia è molto forte. Cracovia è la città di Papa Giovanni Paolo II e del Cardinal Stanislaw Dziwisz, che né è l’Arcivescovo e, da pochi mesi, è diventato cittadino onorario di Tese- ro. La cerimonia di conferimento della citta- dinanza è avvenuta il 21 settembre scorso con vari momenti ufficiali con le autorità politiche e amministrative ed ecclesiastiche locali e provinciali. Tornando al legame che lega il Trentino alla Polonia e, in particolare a Cracovia, bisogna ricordare che tutto è ini- ziato nel 1984 quando Papa Giovanni Paolo II è salito sulle cime dell’Adamello e, da una delle più belle montagne del Trentino, ha rinnovato al mondo l’invito alla pace e alla fratellanza. Preghiera poi amplificata, posto che la vetta (raggiunta una seconda volta − 1988 − dallo stesso Santo Padre) è divenu- ta meta di pellegrinaggio annuale di fede e crescita per tantissimi giovani. Dalla cima di quella montagna, che ora porta il suo nome, è partito quasi come ritorno di colomba col fuscello d’ulivo nel becco, il rapporto di collaborazione che il Trentino ha instaurato prima con la Santa Sede nel 2006 e 2007 con l’esposizione del presepe a grandezza naturale in Piazza San Pietro poi, con Craco- via nel 2008 passando per l’Aquila (2009), Assisi (2010), Istambul (2010) e Betlemme (2011). Quell’indimenticabile e quasi “se