Gallerie Sotterranee a Cattolica

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Una indagine storica e scientifica sulle gallerie sotterranee esistenti nel centro storico di Cattolica (Rimini - Italy) 1996

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  • Catalogo della mostraGallerie Sotterranee a Cattolica

    Cattolica, 14 dicembre 1996 - 2 marzo 1997

    Quaderni dellAntiquarium IV

  • Comune di Cattolica (RN) ItalyCentro Culturale Polivalente biblioteca@cattolica.netCattolica 1996

    Grafica: Renzo Nardin e Maurizio Castelvetro

    Disegni CAD e fotografie: Maurizio Castelvetro

    Fotocomposizione e stampa: La Grafica - Cattolica (RN)

    La realizzazione della mostra e del catalogo stata resa possibilegrazie alla testimonianza ed alla collaborazione di numerosi cittadini di Cattolica, che qui si desidera ringraziare.Un grazie particolare a Claudia Bartolini, Mirco Cangini, Marcello Cartoceti,Marella Prioli, Franco Vannucci, il cui aiuto stato determinante nellallestimento della mostra.

    La pubblicazione del 1996 stata rieditata nel 2012in formato esclusivamente digitale a cura di Maurizio Castelvetro,lasciando inalterate le immagini ed i testi originali.

    Questa opera distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia, che va indicata ogni volta che venga usata o distribuita tutta o in parte: essa pu essere liberamente riprodotta, distribuita, esposta, comunicata e modificata - anche

    a scopi commerciali - a condizione di attribuire la paternit dellopera citando la fonte e/o lautore dei testi e delle immagini in modo tale da non suggerire che essi avallino luso che ne viene fatto. .

    h t t p : / / c r e a t i v e c o m m o n s . o r g / l i c e n s e s / b y / 3 . 0 / i t /

    In copertina Assonometria della Galleria Paparoni

  • Comune di Cattolica / Assessorato alla Cultura

    Centro Culturale PolivalenteGalleria Comunale S. Croce

    Gallerie Sotterraneea Cattolica

  • 5Un palazzo di cui si conoscono tutte le stanze non sarebbe degno di essere abitato secondo il principe del Gattopardo. Se ci vale per una citt, chi vive a Cattolica ha di che essere orgoglioso; alcune delle antiche gallerie, che come stanze segrete erano rima-ste nascoste per anni, sono venute alla luce.Forse un giorno troveremo la mitica galleria che collega la rocca di Cattolica al castello di Gradara o addirittura la leggendaria citt profondata, quello che certo che la nostra citt ha ancora tante sor-prese da riservarci.

    Dott. Mauro ContiAssessore alla Cultura del Comune di Cattolica

    GALLERIA S. PIO V La volta a padiglione

  • 6GALLERIA PAPARONI Il pilastro nella sala ottagonale

  • 7Lidea della mostra che qui si presenta insieme alle ricerche che ne rappresentano la parte costitutiva risale alla fine del 1994 quando larchitetto Mau-rizio Castelvetro sottoponeva al Centro Culturale Polivalente del Comune di Cattolica un progetto di rappresentazione virtuale delle grotte o gallerie sotterranee di Cattolica. Un suggerimento prezioso per proseguire nella linea della memoria come assolvimento di uno dei compiti statutari del Centro, anche con pubblicazioni ed esposizioni, come quella dedicata nellestate del 93 al mistero di Conca citt profondata.Quasi contemporaneamente si apriva allAmmi-nistrazione Comunale di Cattolica la possibilit, grazie allaccesso di benefici di una legge regionale (L.R. 47/92) di finanziare ricerche propedeutiche alla redazione di piani e interventi nei centri sto-rici.Si creavano cos le premesse per tentare di corri-spondere alle aspettative gi espresse con sugge-stione nel testo di Carile - De Nicol, Katholik. Un arsenale dellesarcato (Milano, 1988) che in qualche modo auspicava lo sviluppo di ricerche puntuali su questi singolari manufatti, in modo che si potesse disporre di qualche elemento in pi per valutarne lorigine e la destinazione.Nel frattempo cio agli inizi del 95 larcheologa Maria Luisa Stoppioni entrava nel gruppo di lavoro del Centro Culturale in qualit di Conservatore e con lei si riesaminava la questione posta da Castelvetro: pareva prioritario cogliere loccasione per riallac-ciarsi al lavoro della De Nicol (e anche dellarch. Attilio Filippini che aveva collaborato attivamente) e realizzare un rilievo architettonico e fotografico puntuale e capillare delle grotte sottostanti il borgo antico di Cattolica, per effettuare i sondaggi geo-logici, per realizzare le analisi petrografiche dei rivestimenti in mattoni delle medesime gallerie, per raccogliere infine ogni indizio possibile da carte contenute in archivi.Il Centro Culturale dava vita cos a un gruppo di ricerca, coordinato da Maria Luisa Stoppioni, costi-tuito da Maurizio Castelvetro (censimento e rilievo), Sergio Pericoli e Massimo Filippini (studi geologi-ci), Giancarlo Grillini (analisi petrografiche), Paola Novara (studio dei laterizi), Patrizia Bebi e Oreste Delucca (ricerche archivistiche).I risultati che qui si presentano forse non sciolgono ancora definitivamente lenigma che avvolge que-

    ste singolari e suggestive architetture sotterranee, per altro abbastanza diffuse nel territorio: tuttavia consentono di esaminare scientificamente questioni inerenti il recupero e il restauro (in qualche caso opportuni se non necessari), offrendo un panorama allargato, se non esaustivo del fenomeno.Quindi si proseguito nella ricerca reale piuttosto che virtuale come era nel progetto originario di Ca-stelvetro: tuttavia i mezzi tecnologico-immaginativi potranno offrire, in un prossimo futuro, un motivo in pi per rafforzare limpulso alla conoscenza e, chis-s, al riuso, di questa mirabile rete sotterranea.

    Marcello Di Bella

    Direttore del Centro Culturale Polivalente del Comune di Cattolica

  • 8CATTOLICA NEL CATASTO GREGORIANO (1824 c.)

  • 9Maurizio Castelvetro

    CENNI DI STORIA URBANA

    Il territorio di Cattolica coincide con lo sbocco a mare della vallata del fiume Conca, sullasse viario della ex Via Flaminia, in posizione intermedia tra Pesaro e Rimini.

    In tale zona i primi insediamenti storici sono riferibili a rinvenimenti archeologici di et romana nel centro antico di Cattolica (a poche decine di metri da quella che defi-niremo successivamente come galleria Paparoni).

    Parte integrante della Pentapoli bizantina, il territorio di Cattolica appartenuto lungamente alla Chiesa di Ravenna: allinterno dellattuale perimetro comunale, sulla sommit del colle di Monte Vici, era ubicato il Castrum Conchae, avanposto militare che unitamente alla adiacente Pieve di S. Giorgio in Conca era destinato a decadere progressivamente in concomitanza con lo svi-luppo del nucleo abitato della Cattolica medioevale.

    A partire dai primi anni del XII secolo tutta la vallata del fiume Conca soggetta ad una vasta opera di bonifica e disboscamento ad opera dei monasteri benedettini ravennati, ivi detentori di vastissime propriet.E in questo contesto che, in seguito a dissidi fra la Chiesa di Ravenna ed il Comune di Pesaro, gli abitanti di Gabicce, Castel di Mezzo e Granarola chiedono pro-tezione al Comune di Rimini, determinando la nascita nel 1271 del castrum della Cattolica.Tale insediamento ha luogo lungo lasse della Via Fla-minia, nella parte alta del piano terrazzato della fascia degli arenili - lantica greppa del mare - a breve di-stanza dal rio della Cattolica (Fosso Vivare): in questo contesto si ha notizia della presenza di un ospedale per i pellegrini, ed probabile la realizzazione della Chiesa di S. Apollinare (di cui si ha la prima menzione nel 1313).

    Dopo un periodo di forte immigrazione Cattolica subisce un arresto dello sviluppo, e gi nel 1330 si stabilisce di fortificarla nuovamente.Nel 1371, in occasione del censimento del Cardinale Anglic Grimoard il burgus (non pi castrum) di Cat-tolica risulta costituito da 15 focolari; nel successivo censimento del 1376 Cattolica conta 25 fuochi.

    Secondo la testimonianza dellAdimari, nel 1490 - sotto il dominio dei Malatesti - che viene edificata la Rocca, con finalit di avvistamento e difesa contro gli sbarchi dei vascelli turchi.

    Nel 1504 il veneziano Malipiero riporta lesistenza di cinque osterie, ma nella seconda met del 500, in un periodo di relativa pace (dopo le dominazioni dei Ma-latesta, di Venezia e dei Duchi di Urbino), che lattivit alberghiera comincia a configurarsi come caratteristica del borgo, anche se tracce se ne possono ravvisare sin dallinizio del 1400. Alla fine del XVI secolo gli alberghi con insegna sono circa una decina, con stallatici e una importante posta per i cavalli.Il censimento episcopale del 1573 indica un numero di abitanti non superiore alle 150 anime: tuttavia, solo pochi anni dopo ampiamente documentata la presenza di nuovi nuclei familiari dovuta ad un costante movi-mento migratorio che si protrarr per tutto il secolo, e che determiner numerose iniziative nel campo edilizio, sia a carattere privato, che pubblico. E ancora in questo secolo che avvengono il restauro della chiesa di SantApollinare, e nel 1584 lattivazione del nuovo Ospedale dei Pellegrini (a cui segue poco dopo lerezione della adiacente chiesa di S. Croce). Viene inoltre avviata lopera di fortificazione del borgo, basato sullideazione - a cui fa seguito una parziale realizza-zione - di una cinta bastionata a pianta quadrangolare, con fossati e bastioni in terra (1583-1587), forse sui resti delle fortificazioni edificate in occasione della fondazio-ne della citt, nonch la realizzazione di due grandi porte sulla Flaminia, denominate Riminese e Gregoriana.

    In base ai documenti dellepoca, si pu osservare come la struttura edilizia della Cattolica alta si presentasse composta per la maggior parte di complessi isolati, limitati oltre che da vicoli e androni, dagli orti di alcune propriet che si affacciano direttamente sulla strada; agli inizi del 600 e nei secoli successivi che si assiste ad uno sviluppo lineare, basato prevalentemente sui tipi edilizi a schiera.

    Nel 700 lindustria della pesca comincia a prosperare, fornendo pesce anche a mercati extraregionali, e si assiste allestendersi dellutilizzo delle conserve, o nev