Fraxinus excelsior

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  • Il frassino maggiore (Fraxinus excelsior L.) lalbero pi grande

    del genere Fraxinus e a maturit (90 120 anni) pu raggiungere 2035 m daltezza (massi-mo 40 m). Il diametro medio del fusto varia tra 30 e 70 cm negli

    individui adulti ( m a s s i -mo 150 cm). La

    c h i o m a irregola-re con rami massicci e allungati.

    Il fras-sino maggiore

    (Fraxinus excel-sior) una spe-cie anemofila. La fioritura inizia

    a 15-20 anni negli indivi-dui isolati ed intorno ai 30 anni allinterno del bosco, con interval-li irregolari. Il sistema

    Queste guide tecniche sono pensate per assistere coloro che si occupano del prezioso patri-monio genetico del frassino maggiore, attraverso la conservazione di importanti fonti di seme o luso pratico in selvicoltura. Lo scopo quello di conservare la diversit genetica della specie su scala europea. Le raccomandazioni fornite in questa scheda dovrebbero essere considerate come una base comunemente accettata da completare e successivamente sviluppare in con-dizioni locali o nazionali. Le linee guida si basano sulle conoscenze disponibili della specie e su metodi ampiamente riconosciuti per la conservazione delle risorse genetiche forestali.

    Linee guida per la conservazione genetica e luso

    Fraxinus excelsiorFrassino maggiore

    Alfas Plira e Myriam Heuertz Lithuanian Forest Research Institute, Girionys, Kaunas, Lithuania Centre de Recherche Public Gabriel Lippmann, Luxembourg

    Biologia ed ecologia riproduttivo poligamo, variando da individui maschili a femminili con intermedi ermafroditi. Dal punto di vista morfologico gli individui ermafroditi sono spesso in prevalenza o maschi o femmi-ne. stata osservata una varia-zione negli anni nellespressione sessuale. I semi completamente sviluppati cominciano ad essere dispersi dal vento in autunno. La dormienza del seme in genere dura due inverni ma pu arrivare anche fino a sei. Per germinare i semi conservati hanno bisogno di stratificazione caldo fredda.

    Il frassino maggiore richiede un suolo ricco e tollera pH bassi fino a valori di 4.5, ma preferisce suoli con pH superiori a 5.5. una specie che tollera molto bene i ristagni dacqua stagionali e predilige le pianure alluviona-li. anche una specie tipica di pendii e burroni, crescendo in associazione con altre specie caratteristiche come aceri, tigli e olmi. Sebbene gli adulti siano molto resistenti al freddo, i gio-vani germogli sono sensibili alle gelate.

    Il frassino maggiore ha delle

  • caratteristiche intermedie tra quelle tipiche di una specie pio-niera e quelle componenti lo sta-dio terminale. Sebbene la disper-sione e la rinnovazione naturale siano molto efficienti, la com-petitivit della specie buona solamente quando vengono sod-disfatte le esigenze ecologiche. Dopo la ceduazione ha una forte rinnovazione vegetativa.

    Lareale naturale del frassino maggiore copre gran parte del-lEuropa dalle coste dellOceano Atlantico a ovest al fiume Volga a est, con esclusione delle zone pi settentrionali e meridionali. Il limite settentrionale dellareale naturale circa a 64 Nord in Norvegia mentre il limite meridio-nale raggiunge 37 Nord in Iran. Nelle aree montane il frassino maggiore si trova sui Pirenei a 17501800 m s.l.m. e nelle Alpi Svizzere a 1630 m s.l.m. In Asia (Iran) si pu trovare ad altitudini pi elevate, fino a 2200 m.

    Tra le quattro specie di frassino che crescono naturalmente in Europa, il frassino maggiore il pi importante dal punto di vista commerciale. Nonostante lalta domanda per questo legno pre-giato, solo poche nazioni euro-pee hanno in atto programmi di conservazione genetica o di miglioramento per questa spe-cie.

    Il legno di frassino maggiore duro, elastico e resistente a pres-sione, urti e spaccature. usato soprattutto per utensili e per equipaggiamenti sportivi come stecche da hockey, remi ed osta-coli. Ha fibratura diritta e presen-ta poca differenza tra alburno e durame, caratteri che lo rendono molto pregiato per mobilia, pial-lacci e pavimenti. Negli individui maturi pu verificarsi il cuore nero, una macchia scura nel durame. Questo carattere riduce il valore commerciale della spe-cie e pu variare allinterno e tra i vari individui e luoghi differenti. La corteccia e le foglie del frassi-no maggiore sono astringenti e le foglie sono usate in erboristeria per le loro propriet lassative.

    or Fraxinus excelsior Fraxinus excelsior Fraxinus excDistribuzione Importanza ed uso

    Frassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreF

  • La variabilit genetica della spe-cie, sia allinterno di una popo-lazione sia tra popolazioni, influenzata da molti fattori. Tra questi sono particolarmente importanti il sistema di riprodu-zione, la dispersione del polline e del seme, il ruolo e le fasi suc-cessionali allinterno degli ecosi-stemi forestali, le condizioni del sito e linfluenza storica come il tipo di colonizzazione dopo i periodi glaciali dellera Qua-ternaria. Si possono distinguere due tipi di variabilit genetica: la variabilit adattativa (cio la possibilit di adattamento) e la variabilit neutrale a priori (cio non influenzata dalla selezione naturale). La variabilit adattati-va, espressa nel fenotipo come risposta alla selezione naturale, stata studiata attraverso test di provenienza e di progenie. Questi studi hanno rivelato che la variabilit tra famiglie allinterno di provenienze/popolamenti tanto alta quanto quella tra provenienze/popolamenti.

    I caratteri fenologi-ci, compreso il periodo di apertura e la disposizione delle gemme, hanno mostrato degli schemi geografici su larga scala, laddove caratteri come la crescita e la forma, che sono influenzati dalle condi-zioni del suolo e dalla com-petitivit, variavano a livel-lo locale. Lesistenza di differenti ecotipi (come ecotipi golenali, calca-

    rei, pendenze collinari e declivi) non stata ancora dimostrata attraverso test di progenie.

    I dati sul DNA cloroplastico che sono stati usati per studiare la variabilit neutrale suggerisco-no lesistenza durante le glacia-zioni di aree rifugio nella penisola iberica, nelle Alpi e/o in Italia e nella penisola balcanica. Questi risultati sono in accordo con i dati ottenuti dal polline fossile e con la ricolonizzazione post-glaciale dellEuropa a partire da queste aree rifugio. I marcatori del DNA nucleare rivelano livel-li di differenziazione allinterno delle popolazioni simili a quelli di altre latifoglie nobili come il castagno, lolmo e il noce, ma pi alti di quelli riscontrati nella quercia e nel faggio. Livelli di dif-ferenziazione elevata sono stati osservati in particolare tra popo-lazioni dellEuropa sud orienta-le e dellEuropa centro setten-trionale, sottolineando lelevato valore di conservazione delle

    risorse geneti-che del frassi-no in queste aree.

    Su scala europea il frassino maggiore non una specie in pericolo. Nonostante ci lareale naturale e le zone con foreste di frassino sono diminuite durante gli ultimi 4000 anni parallelamen-te allaumento dei terreni agricoli. Le pratiche selvicolturali hanno favorito il frassino comune negli ultimi 30-40 anni per lelevato valore economico, attraverso la rinnovazione naturale, le pianta-gioni e i diradamenti.

    Le risorse genetiche del fras-sino maggiore sono minacciate dalla deforestazione, dalla perdi-ta di habitat favorevoli, dallutiliz-zo non sostenibile e da pratiche di gestione errate (come luso di materiale riproduttivo non con-trollato), dai cambiamenti climati-ci naturali, dal riscaldamento glo-bale, dallinquinamento dellaria, dalla competizione con altre specie, da malattie e dai danni da selvaggina. Queste pressioni potrebbero portare la popola-zione allestinzione. Nonostante lelevato potenziale rigenerativo, la riproduzione di alcune pre-giate popolazioni autoctone non garantita e lo stato di salute di popolamenti maturi in alcu-ne nazioni significativamente peggiorato negli ultimi anni. Per questo il frassino maggiore considerato minacciato a livello di popolazione in molte nazioni.

    or Fraxinus excelsior Fraxinus excelsior Fraxinus excMinacce alladiversit genetica

    Conoscenze genetiche

    Frassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreFraxinus excelsiorFrassino maggioreF

  • La conservazione genetica punta ad assicurare la continuit della sopravvivenza e ladattabilit delle specie obiettivo. Questi obiettivi possono essere raggiun-ti quando viene applicato il Mul-tiple Population Breeding System (MPBS). Idealmente in un MPBS una popolazione suddivisa in sottopopolazioni che sono cre-sciute in unampia gamma di condizioni ecologiche locali.

    In tutti i Paesi in cui si trova il frassino maggiore dovrebbe essere realizzato un inventario per definire la distribuzione geo-grafica della specie, lo stato di conservazione, le minacce e i potenziali usi. Dovrebbero essere delimitate le zone ecogeografi-che (regioni di provenienza) in funzione delle variazioni climati-che, della topografia, del suolo e della vegetazione. In genere gli alberi sono adattati meglio alle condizioni ecologiche delle regioni in cui si sono sviluppati. Perci, laddove possibile nelle piantagioni dovrebbe essere usato materiale locale, a meno che non ci siano altre raccoman-dazioni in funzione dei risultati dei test di provenienza.

    Per garantire il potenziale adattativo del frassino maggiore in Europa si raccomanda che siano stabiliti due reti di popola-menti di conservazione genetica complementari: una rete di 2030 popolazioni in situ nelle regioni di proven