FIG. 1 Michelangelo Merisi da Caravaggio, (d’ora in poi ... documenti-e... · PDF fileFIG. 1 Michelangelo Merisi da Caravaggio, ... ‘97-’98 tutte le opere giovanili, 2 salvo

  • View
    220

  • Download
    0

Embed Size (px)

Text of FIG. 1 Michelangelo Merisi da Caravaggio, (d’ora in poi ... documenti-e... · PDF...

  • 18

    FIG. 1 Michelangelo Merisi da Caravaggio, (dora in poi citato come Caravaggio) Nativit. Gi Palermo, Oratorio di San Lorenzo

  • Caravaggio i documenti e dellaltro

    Maurizio Calvesi

    I Una biografia (inattendibile?)

    La revisione dei documenti dellArchivio di Stato diRoma relativi al Caravaggio, promossa dal direttoreEugenio Lo Sardo e condotta con grande perizia daisuoi collaboratori,1 ha portato a conoscenza alcunenovit di notevole importanza, a cominciare dallacorretta datazione della nota cerimonia delle Qua-rantore cui partecip il Merisi: non 1594-95 come siera creduto, ma ottobre del 1597. A ci va aggiuntala testimonianza di una frequentazione da parte delCaravaggio, a partire dalla quaresima del 1596, delpittore siciliano Lorenzo Carli, che secondo le fontisarebbe stato il primo a dare sostegno e lavoro algiovane Michelangelo dopo il suo arrivo a Roma.Tali notizie non provano che egli raggiunse lacitt pi tardi di quanto finora creduto, ma costi-tuiscono un notevole indizio in tal senso, cio infavore dellarrivo a Roma di Michelangelo in-torno al 1595, quando aveva ventiquattro anni. Ilche mette in discussione le datazioni solitamenteproposte per le prime opere; ad eccezione, debbodire, delle mie: personalmente infatti datavo al1593-95 (tra il 93 e il 95) o al 94-95, fino al97-98 tutte le opere giovanili,2 salvo il Ragazzoche monda un frutto che riferivo al 1593 e cheinvece potrebbe risalire anchesso al 95; anchese nulla esclude che sia stato eseguito prima del-larrivo nellurbe, trattandosi dellopera piacerba che si conosce (sia pure attraverso copie).Segnalo peraltro che al catalogo del primo Cara-vaggio sta per aggiungersi una stupenda perla, gra-zie a Ferdinando Peretti, che lha scoperta e

    attribuita, e presto la presenter. una musica dicinque giovani che cantano, insieme a un sesto can-tante dalla bocca schiusa in un circolo perfetto, chesuona guardando uno spartito ben leggibile: credosia una delle pi splendide e gentili prove del gio-vane Merisi, forse la pi splendida, con il mirabilescorcio di una mano al centro che viene in avanti,degna di Antonello da Messina, ma pi naturale.Antonello, un pittore che Michelangelo deve averconosciuto presto. Dove? In questo caso pu avervisto la mano dellAnnunziata di Palermo, che ilLonghi assegn in un primo momento al periodoveneziano, e di cui esiste comunque a Venezia unabellissima copia; o forse quella del Salvator Mundidi Londra che non sappiamo dove si trovasse al-lepoca del Merisi, o anche le mani della pala di SanCassiano. A parte la rispondenza di alcuni ovali.Comunque il nuovo inedito unopera del decen-nio avanzato, alle soglie di San Luigi dei Francesi.Ma il possibile ricordo di unesperienza vene-ziana, qui come altrove, rimanda al problema del-lattivit, ancora sconosciuta, del Caravaggioprima dellarrivo a Roma. Gi appariva strano chenulla si sapesse di lui prima del 92, data presuntadellapprodo nellUrbe. Ma il mistero si ingrandi-sce se questo arrivo viene spostato di due o treanni. Dove fu e cosa fece il Caravaggio tra il mag-gio del 1592, quando vendette la propria quota delcoltivo di Cassano, e il 1594?Gi molti anni or sono mi capit di trascrivere,nella Biblioteca della Ambrosiana, un mano-scritto forse ottocentesco, cos intestato: Cara-vaggio (da) Michelangelo. Cronaca artistica a

    19

  • 20

    lui relativa, segnato III St. D. XIV. 54. Non lhomai pubblicato, perch contiene diversi errori erisulta in gran parte ripreso dalle fonti pi note,come il Bellori.3 Mi risolvo tuttavia a farlo ora,per limportanza che, alla luce dei nuovi accerta-menti, potrebbero assumere alcune indicazioni,per quanto precarie, della prima parte.Ma dunque gli errori palesi, che creano forti so-spetti, sono: la nascita fissata al 1560, la morte delpadre chiamato Andrea Merisi invece di Fermo,collocata nel 1580 invece che nel 1577. Inoltre cheMichelangelo avesse studiato, oltre che sulleopere del Lomazzo e dei Campi, su quelle delCrespi detto il Cerano, pressoch suo coetaneo.Tutta la seconda parte ripresa, come accennavo,da fonti note, ad eccezione di qualche punto cheindicher. Invece la prima parte (che pure po-trebbe essere stata ripresa da scrittori precedenti)riserva delle sorprese. Ecco i brani pi rilevanti: A diciotto anni uccideun compagno con il coltello, ma riacquista la li-bert per intervento di Ambrogio Figino; Ban-dito da Milano, si ritira a Como, per poi tornare aMilano. Quindi a Venezia dove ammira Gior-gione (ma questo punto ripreso dal Bellori) edopo cinque anni a Roma (Si avanza per quat-tro o cinque anni scrive il Bellori). Anche la noti-zia dellomicidio pu risalire al Bellori, che annotain margine alla biografia del Baglione: macinavai colori a Milano, et apprese a colorire et per haverocciso un suo compagno fugg dal paese in bottegadi mess. Lorenzo siciliano ricover in Roma.4

    Del tutto nuova per la notizia che fu il Figinoa trarre il ragazzo fuori dei guai; che Michelan-gelo fu bandito da Milano; che si ritir a Comoper poi far ritorno nel capoluogo lombardo.Il biografo non poteva conoscere la notizia del-lalunnato presso il Peterzano, ma afferma che findal 1578, a diciotto anni (si sarebbe trattato invecedel 1589) era stato impiegato dal Lomazzo, che perera cieco, a preparare lintonaco per gli affreschi diMilano. Dunque Figino e Lomazzo in luogo del Pe-terzano, ma singolare che proprio a Como, nellachiesa di S. Agostino, si trovi unopera del Peter-zano, una Madonna col Bambino e i santi Seba-stiano,Francesco, Rocco, di datazione incerta, mavicina allaltra pala della Madonna col Bambino e i

    santi Francesco e Margherita che il Peterzano ese-gu tra il settembre 1589 e il febbraio 1590 per lachiesa milanese di San Vito al Pasquirolo. Fu il Pe-terzano in quegli anni a Como, dove il Caravaggiopotrebbe averlo seguito?Singolare la notizia che: Fra i suoi nemici pri-meggiava Andrea Pellini, cremonese, che si adircontro il Caravaggio per sospetto che questi sado-perasse in suo danno presso il Figino. Altra infor-mazione che il Merisi avrebbe eseguito unaDeposizione dalla Croce per la chiesa di san Marcoa Milano. (Ma in questa chiesa collocata unacopia della Deposizione Vaticana del Caravaggio).Nella seconda parte, per lo pi ripresa, come di-cevo, dal Bellori e altre fonti, troviamo poi: Il ri-tratto fatto al cardinal Morone gli fece scola alCrescenzi mons. Chierico di camera, a cui e alfratello Virgilio fece il ritratto. Qui sembra assaiprobabile una scambio del cardinal GiovanniMorone con il poeta Giovan Battista Marino,amico del Caravaggio, nel passo in cui Belloridice: Il Marino lo introdusse in casa di mons.Melchiorre Crescentij Chierico di Camera; colorMichele il ritratto di questo dottissimo Prelato, elaltro del Signor Virgilio Crescentij.Altra notizia che resta invece senza riscontri, laseguente: pel Marchese Mattei, per i signoriMassimi e Patrizi fece lo Davidde vittorioso, po-nendo per Golia, il suo proprio ritratto. Infinelomicidio del 1606 cos riferito: Gioca a pallacorda e uccide un cugino del cardinal Borghese.Si resta nel dubbio, al momento irrisolvibile, se lenotizie prive di precedenti riscontri siano di fanta-sia, o invece riprese da una fonte a noi sconosciuta,che a sua volta potrebbe essere veritiera o fallace.Nellipotesi pi ottimistica, si potrebbe trattare diuna traccia interessante per i futuri studiosi, fermorestando che un soggiorno forse anche lungo a Ve-nezia da considerarsi certo, a dispetto delle osti-nate negazioni di qualche vecchio nevrastenico.

    II Il quadro cum figuris

    Nel catalogo della mostra Caravaggio a Roma.Una vita dal vero contenente anche la presenta-zione dei documenti caravaggeschi nellArchivio

  • 21

    di Stato in Roma, figura un saggio dedicato al notodocumento del 5 aprile 1600 relativo a un dipintocommissionato al Merisi da certo Fabio Nuti.5

    Nella prima parte del contributo, Francesca Curtifornisce nuove indicazioni su alcuni dei perso-naggi citati nel documento stesso e chiarisce lacorretta lettura del nome che conclude il contratto,lettura resa possibile dal suo restauro: non Ioan-nes Angelus Vallius (o Vellius) notarius rogatus..., come nelle precedenti trascrizioni, ma Ioan-nes Augustinus Tullius actuarius rogatus.Viene cos meno un indizio importante a favoredella mia interpretazione del documento come re-lativo alla Deposizione di S. Maria in Vallicella,essendo ben nota la centralit della figura di An-gelo Velli nellOratorio romano. Ed ecco nuoveinformazioni su Alessandro Albani: mercantefondacale che si dedicava alla compravendita ditessuti e al prestito di denaro a usura e i cui traf-fici erano rivolti quasi esclusivamente al mercatonapoletano. DellAlbani resta comunque accer-tata la devozione allArciconfraternita dei Pelle-grini, ovvero la vicinanza agli Oratoriani e - oraemersa dalle ricerche della Curti - la volont di es-sere sepolto in Santa Maria della Vallicella, la-sciando denari per celebrare messe in quella chiesanellanniversario della propria scomparsa. E que-sto oltre ai contatti epistolari, gi da me segnalati,con Federico Borromeo al quale egli, chiedendolaccesso di un nipote al Collegio di Pavia, scri-veva il 22 agosto 1598: Essendo ben informatodella benignit de V. S. Ill.ma et affetione verso lisuoi servitori e particularmente verso di me ....LAlbani aveva stretti rapporti commerciali conla ditta senese di Fabio Nuti e Deifobo Spennazziche svolgeva la medesima attivit di Albani,anche nel settore delle intermediazioni finanzia-rie, attraverso un banco attivo tra Roma, Napoli ela Toscana. Prospero Riccio era un altro mer-cante fondacale, nativo di Como e in societ conlAlbani mentre il Rutilio Gaggi o Gaci che valutlo sbozzo del Caravaggio era lo scultore meda-glista gi noto, ma in precedenza non identificatocome tale, attivo nella compravendita di dipinti eoggetti darte da mandare in Spagna.6

    Nel contributo di Lothar Sickel si elencano notizierelative a Fabio Nuti, della

Search related