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EMODINAMICA DEL FLUSSO EMATICO

FLUSSO LAMINARE

SI OSSERVA PER VELOCITA DI FLUSSO CONTENUTE E COSTANTI.LE MOLECOLE DEL FLUIDO TENDONO A DISPORSI IN

LAMELLE DI SCORRIMENTO CONCENTRICHE, IL CUI MOTO RISULTA LINEARE E PARALLELO ALLASSE

MAGGIORE DEL CONDOTTO.

EMODINAMICA DEL FLUSSO EMATICO

FLUSSO TURBOLENTO

SUPERATI DETERMINATI VALORI DI VELOCITA, O RIDUCENDO IL CALIBRO DEL VASO (COME IN OCCASIONE DI STENOSI O BIFORCAZIONI), VIENE MENO LOMOGENEITA LAMINARE.

GLI ELEMENTI EMATICI SI MUOVONO DISORDINATAMENTE IN DIREZIONI CASUALI.

IL MOTO DIVENTA PERPENDICOLARE ALLA PARETE VASALE O ADDIRITTURA INVERSO AL VETTORE DI FLUSSO DEL VASO.

EMODINAMICA DEL FLUSSO EMATICO

FLUSSO VORTICOSO

IL TIPO DI FLUSSO TURBOLENTO PIU COMUNE E IL COSIDDETTO FLUSSO VORTICOSO.

ESSO E COSTITUITO DA UN FLUSSO LOCALE LENTO E TALORA STAGNANTE DESCRITTO COME FLUSSO TURBINE.

SI VERIFICA SPESSO IN CORRISPONDENZA DI STENOSI E ALLE BIFORCAZIONI ARTERIOSE.

EMODINAMICA DEL FLUSSO EMATICO

I MODELLI DI FLUSSO SONO IMPORTANTI PER LA COMPRENSIONE DELLANGIO-RM.

UN FLUSSO COMPLESSO PUO DETERMINARE AREE CON RIDOTTA INTENSITA DI SEGNALE ALLINTERNO DEL LUME VASALE

E TALI AREE DEVONO ESSERE DIFFERENZIATE DA PROCESSI PATOLOGICI.

SFORTUNATAMENTE AREE DI FLUSSO COMPLESSO SONO ANCHE DEI RISCONTRI COMUNI NELLA PATOLOGIA

ARTERIOSCLEROTICA.

NELLIMAGING RM CONVENZIONALE IL FLUSSO MACROSCOPICO E IN GRADO DI INFLUENZARE IL SEGNALE RM;

TALE SEGNALE PUO PRESENTARSI BASSO ( o ASSENTE) O ELEVATO IN RAPPORTO AD UNA ENORME VARIETA DI PARAMETRI

FLUSSO EMATICO IN RM

IN PARTICOLARE, IL SEGNALE PROVENIENTE DAI VASI SANGUIGNI PUO RISULTARE

ALTO (IPERINTENSO)BASSO (IPOINTENSO)

FLUSSO EMATICO IN RM

SEGNALE BASSO..TEMPO DI VOLO

E UN FENOMENO DETERMINATO DALLELEVATA VELOCITA DEGLI SPIN EMATICI. IN ALTRE PAROLE, I PROTONI DEL SANGUE MUOVENDOSI

TROPPO VELOCEMENTE ALLINTERNO DEL LUME VASALE NON RIMANGONO A LUNGO NELLA SEZIONE PER POTER ACQUISIRE LIMPULSO A

RF NECESSARIO ALLEMISSIONE DEL SEGNALE.

EFFETTI DI FASE

E UN FENOMENO DETERMINATO DALLAZIONE DEI GRADIENTI DI CAMPO MAGNETICO. SE TUTTI GLI SPIN CONTENUTI IN UN VOXEL HANNO LA STESSA

FASE, I LORO SEGNALI SI SOMMANO; SE INVECE HANNO FASI DIFFERENTI,

ESSI INTERFERISCONO IN MANIERA NEGATIVA ED IL SEGNALE COMPLESSIVO DEL VOXEL E RIDOTTO.

FLUSSO EMATICO IN RM

EFFETTI DEL TEMPO DI VOLOIN BASE ALLE VELOCITA DEL FLUSSO EMATICO

SEGNALE BASSO..TEMPO DI VOLO

FLUSSO EMATICO IN RM

SEGNALE ALTO..FLOW RELATED ENHACEMENT

FLUSSO EMATICO IN RM

IN RM I VASI POSSONO ESSERE STUDIATI IN DUE MODI

SEQUENZE SE SEQUENZE GE

E POSSIBILE UNO STUDIO MORFOLOGICO CON UNACCURATA DEFINIZIONE DEL DIAMETRO E DELLA FORMA DEL LUME VASALE,DI STENO-OCCLUSIONI ARTERIOSE E/O VENOSE

NETTO MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DELLE IMMAGINI GRAZIE AD UNA MAGGIORE RISOLUZIONE DI CONTRASTO TRA I VASI E I TESSUTI CIRCOSTANTI (ED IN TEMPI RIDOTTI)

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

PER POTER OTTENERE UNA RAPPRESENTAZIONE DEL FLUSSO EMATICO E NECESSARIO CERCARE DI

MASSIMIZZARE O ANNULLARE COMPLETAMENTE IL SEGNALE DEL SANGUE CIRCOLANTE.

FLUSSO IPERINTENSO (BRIGTH BLOOD)

FLUSSO IPOINTENSO O NULLO (DARK BLOOD)

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

FLUSSO IPERINTENSO

PER OTTENERE TALE RISULTATO E NECESSARIO IMPIEGARE DELLE SEQUENZE DI IMPULSI IN GRADO DI

RENDERE MASSIMO IL SEGNALE DELLE STRUTTURE VASCOLARI CON FLUSSO E NELLO STESSO TEMPO

ANNULLARE IL SEGNALE PROVENIENTE DAI TESSUTI STAZIONARI.

TIME OF FLIGHT PHASE CONTRAST

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

TIME OF FLIGHT (TOF)

LAngio-RM TOF permette di ottenere un segnale alto da parte dei protoni ematici, riducendo invece al massimo il segnale dei tessuti

stazionari (A). Questo possibile grazie al continuo afflusso di protoni ematici freschi con massima ML (B) e alla contemporanea saturazione

della ML dei tessuti stazionari (C).

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

TIME OF FLIGHT (TOF)

SEQUENZE: GETR: BREVETE: BREVEFA: 15-20

ANGIO-RM 3D TOF(IMMAGINI VOLUMETRICHE)

ANGIO-RM 2D TOF(IMMAGINI A STRATO SINGOLO)

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

ANGIO-RM 3D TOF ANGIO-RM 2D TOF

TIME OF FLIGHT (TOF)

(UTILE NELLO STUDIO DEI FLUSSI CON ELEVATA VELOCITA)

SPESSORE: 0.6/1mmFOV: 160mmTR: 25/40msTE: 4/8msFA: 10/30

(UTILE NELLO STUDIO DEI FLUSSI CON BASSA VELOCITA)

SPESSORE: 1.5/4mmFOV: 300mmTR: 30msTE: 10msFA: 30/80

LANGIO-RM TOF E SICURAMENTE LA TECNICA PIU DIFFUSA,MENO COMPLESSA RISPETTO ALLA PC, E DI PIU FACILE

IMPLEMENTAZIONE SULLE MACCHINE RM.

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

PHASE CONTRAST (PC)

La tecnica a contrasto di fase sfrutta il concetto che esiste una differenza di fase tra spin mobili e stazionari; tale tecnica dunque si basa sulla messa a punto di

sequenza con pi acquisizioni e sulla successiva sottrazione elettronica dei differenti valori di fase che gli

spin mobili hanno rispetto agli spin stazionari.

In PC importante preselezionare e quindi conoscere sia la codifica della direzione del flusso dei vasi (antero-posteriore,

cranio-caudale, destra-sinistra e viceversa), che la velocit degli spin da rifocalizzare.

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

PHASE CONTRAST (PC)

ANGIO-RM 3D PC ANGIO-RM 2D PC(ACQUISISCONO IMMAGINI A STRATO SINGOLO

MIGLIORE RISOLUZIONE SPAZIALE)(ACQUISISCONO IMMAGINI

VOLUMETRICHE PIU VELOCI DELLE 3D)

SPESSORE: 1/2mm SPESSORE: 20/60mmFOV: 18/20cm FOV: 20/24cmTR: 25/30ms TR: 18/20msTE:System-Specified TE:System-SpecifiedFA: 15/20 FA: 20

IL PARAMETRO PIU IMPORTANTE E SICURAMENTE LA VELOCITA DEL FLUSSO.

NELLO STUDIO DEI VASI CEREBRALI SI USANO VALORI DI 20/30 cm/s PER STUDIARE LANATOMIA VENOSA (IN 2D), DI 40/60 cm/s PER OTTENERE UNA

MIGLIORE MORFOLOGIA DEI VASI ARTERIOSI.

TECNICHE DI ACQUISIZIONE

Le bande di presaturazione sono utilizzate per ottenere angiogrammi selettivi. Con esse infatti possibile distinguere le strutture vascolari a decorso cranio-caudale da quelle a decorso inverso, tramite lapplicazione di impulsI selettivI per il volume in

uno strato immediatamente sovrastante larea di interesse

REST (TECNICA DI SATURAZIONE REGIONALE)

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE(POST PROCESSING)

Le immagini di Angio-RM sono bidimensionali,come quelle di Angiografia tradizionale, e contengono in

ciascuno strato informazioni relative alle strutture vascolari che presentano un elevato enhancement.

Gli algoritmi utilizzati per ottenere immagini di tipo proiettivo hanno lo scopo di conservare il segnale elevato

che esiste nella struttura vascolare, ma anche di migliorare ulteriormente la cancellazione dei tessuti stazionari, e di cancellare se possibile quelle strutture che possono

sovrapporsi nelle immagini proiettive alle immagini

vascolari.

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE(POST PROCESSING)

MIP(Maximum Intensity Projection)

SI IMPIEGA UN ALGORITMO CHIAMATO RAY TRACING:

QUESTO INVIA DEI RAGGI PROIETTIVI CHE ATTRAVERSANO LE SCANSIONI ACQUISITE LUNGO IL PIANO DI RICOSTRUZIONE SCELTO

NELLATTRAVERSARE I PIANI, IL SOFTWARE MEMORIZZA SOLO LINFORMAZIONE RELATIVA AI VALORI DI MASSIMA INTENSITA DI

SEGNALE SENZA TENER CONTO DEI VALORI PIU BASSI

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE(POST PROCESSING)

Il piano di rotazione pu attuarsi nei differenti piani dello spazio (X, Y e Z), mentre langolo di rotazione espressione di analisi di

pi strati da parte del raggio lettore che pu analizzare le immagini secondo diverse angolature variabili

da 0 a 180 gradi

IMMAGINE SINGOLA(2D o 3D)

COLLAPSED VIEW(UTILIZZATA PER TRACCIARE IL VOI)

IMMAGINI DI PROIEZIONE(IMMAGINI RICOSTRUITI CON VARIE ANGOLAZIONI E SU DIVERSI PIANI)

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE(POST PROCESSING)

MIP(MAXIMUN INTENSITY PROJECTION)

TARGETED MIP(MIP MIRATO)

VRT(VOLUME RENDERING TECHNIQUE)

SEQUENZE ANGIO PER LO STUDIO DEL CIRCOLO INTRACRANICO

DOPO LO SCOUTSULLA REGIONE DI INTERESSE

TEMPO DI VOLO (TOF) CONTRASTO DI FASE (PC)

3D - TOF

3D TOF (multi slab)

2D - TOF

3D VENC(Flusso Veloce)

3D(Flusso Lento)

SI TRATTA DI UNA RETE ARTERIOSA A CONTORNO PRESSOCHE ESAGONALE,

SITUATA AL CENTRO DELLA BASE DELLENCEFALO, CHE PERMETTE DI OTTENERE

UNA DISTRIBUZIONE EMATICA UNIFORME E QUINDI UNA PRESSIONE SANGUIGNA OMOGENEA NELLE

ARTERIE CHE NE DERIVANO.

TALI ARTERIE SALVO ALCUNE ECCEZIONI SONO RAMI TERMINALI.

POLIGONO DI WILLIS

POLIGONO DI WILLIS

ANATONIA DEL CIRCOLO INTRACRANICO

ARTERIA BASILARE

ART. CAROTIDE INTERNA

ART. CEREBRALE MEDIA

ART. CEREBRALE POSTERIORE

ART. CEREBRALE ANTERIORE

ANATONIA DEL CIRCOLO INTRACRANICO

ANATONIA DEL CIRCOLO INTRACRANICO

IL SISTEMA VENOSO ENCEFALICO NON SEGUE

IL PERCORSO DELLE ARTERIE,

MA ORIGINA DA VASI PIU PICCOLI CHE MAN MANO

CONFLUISCONO

NEL SISTEMA DEI SENI VENOSI DELLA DURA MADRE,

GRANDI VENE CHE DECORRONO NELLO SPESSORE DELLA

DURA MENINGE.

ANATONIA DEL CIRCOLO INTRACRANICO

SENO SAGITTALE SUPERIOREDECORRE LUNGO IL MARGINE SUPERIORE DELLA SCISSURA

INTEREMISFERICA, DALLA CRISTA GALLI DELLETMOIDE FINO ALLOSSO OCCIPITALE, DOVE SI CONGIUNGE CON IL SENO

RETTO E CON I SENI TRASVERSI.

SENO SAGITTALE INFERIOREDECORRE S