Economia delle Amministrazioni Pubbliche 1 Economia delle Amministrazioni Pubbliche 6 ... come uno strumento

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  • Economia delle Amministrazioni Pubbliche 1

  • La programmazione di bilancio: definizione

    La programmazione è quel processo di analisi e valutazione che attraverso una coerente comparazione tra politiche e piani per il governo del territorio, consente di organizzare, in un orizzonte di

    tempo definito, le attività e le risorse necessarie per realizzare i fini sociali e promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità di riferimento. Tale processo si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche e gestionali che danno contenuto a programmi e

    piani futuri riferibili alle missioni dell’ente.

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    I documenti nei quali si formalizza l’attività di programmazione devono consentire ai portatori d’interesse di:

    a) conoscere i risultati che l’ente si propone di conseguire (relativamente a missioni e programmi)

    b) valutare l’effettivo grado di conseguimento dei risultati al momento della rendicontazione

    Tutte le A.P. devono conformare l’impostazione delle previsioni di entrata e di spesa al metodo della programmazione.

  • La programmazione di bilancio: contenuti

    I contenuti della programmazione devono essere declinati in coerenza con:

    il programma di governo, che definisce finalità ed obiettivi di gestione (misurabili e

    monitorabili) perseguiti dall’ente anche attraverso il c.d. “gruppo A.P.”

     gli indirizzi di finanza pubblica definiti in ambito comunitario e nazionale

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  • La programmazione di bilancio: criteri qualificanti

    Valenza pluriennale del processo (almeno triennale)  pero ogni P.A. significa porre attenzione alla

    chiarezza degli obiettivi, al corretto ed efficiente utilizzo delle risorse, all’affidabilità delle politiche e

    dei programmi

    Lettura non solo contabile dei documenti 

    comprensibilità, competenza finanziaria

    Coordinamento e coerenza dei documenti contabili

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  • Evoluzione della logica di programmazione

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  • Metodi di programmazione: il PPBS

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    Metodo di origine statunitense (’60)

    che consente di gestire le risorse pubbliche in modo più efficiente in

    quanto supera le carenze e gli inconvenienti del bilancio

    tradizionale .

    Introdotto nella legislazione italiana

    dalla L.468/78, si differenzia dal bilancio tradizionale in quanto: • ha una proiezione pluriennale;

    • definisce gli obiettivi da raggiungere, i programmi da seguire e gli

    strumenti finanziari da impiegare; • fornisce informazioni sui criteri in

    base ai quali sono state effettuate le scelte tra le varie alternative

    Concepisce il sistema di bilancio come uno strumento di

    pianificazione politica e di programmazione, rimarcando la

    necessità di tenere distinte le fasi che sono alla base del processo

    decisionale pubblico.

    Il sistema si fonda su un processo di collegamento che permette di individuare gli effetti che le varie

    decisioni programmatiche possono avere in termini di bilancio.

    Si articola in 3 fasi

    PPBS

  • Le 3 fasi

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    PLANNING (pianificazione

    strategica) (policy-maker)

    • Definizione politica del documento di piano e graduazione “discrezionale” degli obiettivi strategici, mediante l’esame

    dell’ambiente in cui l’ente opera e delle risorse a disposizione • Individuazione degli obiettivi strategici di medio-lungo termine.

    PROGRAMMING

    (programmazione)

    (sinergia tra policy-maker e

    manager)

    • Definizione dei programmi e dei relativi progetti necessari alla pianificazione strategia;

    • Dimensionamento finanziario degli obiettivi pianificati e definizione tecnica del programma pluriennale, mediante la individuazione dei bisogni sociali e degli obiettivi tattici di

    breve termine, e la scelta, in base a metodi scientificamente validi, dei programmi e dei progetti alternativi necessari per

    raggiungere i diversi traguardi prefissati.

    BUDGETING

    (manager)

    • Traduzione, mediante un’azione politico-tecnica congiunta e negoziata, dei programmi e dei progetti precedentemente

    individuati in effettive decisioni operative. • Si affidano le risorse necessarie e gli obiettivi a cui saranno

    destinate, ai managers, chiamati ad attuare le scelte politiche e valutati sui relativi risultati raggiunti.

  • L’effetto annuncio

    Programmare richiede la capacità di analizzare la situazione di partenza, interpretare il fabbisogno dei cittadini, stabilire gli

    obiettivi e le strategie per raggiungerli.

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    Nell’ente pubblico il soggetto che dovrebbe istituzionalmente farsi carico di dar voce alle istanze dei cittadini è il politico. Molto spesso però le scelte sono

    dettate da un fine utilitaristico, in modo da raggiungere visibilità e consenso.

    La dinamica del consenso appare fortemente influenzata dal cosiddetto “effetto annuncio” che si riferisce alla particolare enfasi data a programmi e progetti, collegata dalle forze politiche al fatto di ottenere il consenso di voto.

    Nella percezione dei cittadini, le promesse di obiettivi specifici, vengono considerate come realizzate già dal momento in cui sono formulate. Questo

    atteggiamento può aprire la strada a comportamenti di gestione del consenso tramite la formulazione di obiettivi non completamente

    raggiungibili, ma che possono essere fortemente remuneratori in termini di voti elettorali.

  • Strumenti di pianificazione strategica:

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    Il Documento di economia e finanza in ambito regionale è definito “DEFR e in ambito locale “documento unico di programmazione” DUP.

    Esso comporta il confronto delle linee programmatiche con le reali possibilità operative dell’ente ed esprime, per la durata del mandato in corso, le linee

    dell’azione dell’ente nell’organizzazione e nel funzionamento degli uffici, nei servizi da assicurare, nelle risorse finanziarie correnti acquisibili e negli investimenti e

    delle opere pubbliche da realizzare.

  • a) le necessità finanziarie e strutturali per l’espletamento dei servizi che non abbisognano di realizzazione di investimento;

    b) le possibilità di finanziamento con risorse correnti per l’espletamento dei servizi, oltre le risorse assegnate in precedenza, nei limiti delle possibilità di espansione;

    c) il contenuto concreto degli investimenti e delle opere pubbliche che si pensa di realizzare, indicazioni circa il loro costo in termini di spesa di investimento ed i riflessi

    per quanto riguarda la spesa corrente per ciascuno degli anni del mandato;

    d) le disponibilità di mezzi straordinari;

    e) le disponibilità in termini di indebitamento;

    f) il costo delle operazioni finanziarie e le possibilità di copertura;

    g) la compatibilità con le disposizioni del patto di stabilità interno.

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    CONTENUTO

    Strumenti di pianificazione strategica:

  • Strumenti di programmazione dello Stato: DEF (1)

    I documenti di finanza pubblica contengono le politiche economiche e finanziarie decise dal Governo. Nel corso degli ultimi decenni i documenti programmatici hanno assunto sempre di più un ruolo chiave nella definizione ed esposizione delle linee guida di politica economica del Paese. In una economia caratterizzata da continui e rapidi cambiamenti, essi svolgono una delicata e importante funzione informativa a livello nazionale, comunitario e internazionale, in grado di rendere pienamente visibili le scelte di policy. L’elaborazione dei documenti programmatici implica un processo lungo e articolato che vede partecipi tutti i Dipartimenti del MEF.

    Il documento di economia e finanza (DEF), previsto dalla Legge 7 aprile 2011 n. 39, viene presentato alle Camere entro il 10 aprile di ogni anno. E’ il principale strumento della programmazione economico- finanziaria in quanto indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Viene proposto dal Governo e approvato dal Parlamento. Si compone di tre sezioni e di alcuni allegati.

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  • Strumenti di programmazione dello Stato: DEF (2)

     i parametri economici essenziali utilizzati e le previsioni tendenziali, per grandi comparti, dei flussi di entrata e di spesa del settore statale e del conto consolidato delle P.A., basate sulla legislazione vigente;

     gli obiettivi macroeconomici ed in particolare quelli relativi allo sviluppo del reddito e dell’occupazione;

     gli obiettivi, rapportati al PIL, del settore statale e dell’indebitamento netto del conto consolidato delle P.A., sia al lordo che al netto degli interessi, e del debito del settore statale e del conto delle P.A.;

     gli obiettivi del fabbisogno complessivo, del disavanzo corrente del settore statale e d