ECONOMIA AZIENDALE gruppo (a-d) Prof. Mario Carrassi

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  • ECONOMIA AZIENDALE gruppo (a-d) Prof. Mario Carrassi
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  • N. Di Cagno, S. Adamo, F. Giaccari, Lezioni di Economia Aziendale, Cacucci, Bari, 2003. A A.V V., Lezioni di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 1996. Parte I cap. 2 4; Parte II, Parte III, Parte V. Testi di riferimento
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  • PROPOSIZIONE DI BASE DELLECONOMIA Per soddisfare i propri bisogni le persone, aggregate in istituti, svolgono lattivit economica impiegando i fattori di produzione. Bisogni Attivit economica Istituti Fattori di produzione
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  • PERSONE (Istituti) BISOGNI RISORSE LATTIVITA ECONOMICA E UNATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE TRA LE RISORSE SCARSE E IL SODDISFACIMENTO DEI MUTEVOLI ED ILLIMITATI BISOGNI UMANI ESSA SI MANIFESTA NELLATTIVITA DI PRODUZIONE E DI CONSUMO DI BENI ECONOMICI ATTIVIT ECONOMICA
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  • I bisogni Vestiario, nutrizione, alloggio, arredamento essenziale Tempo libero, istruzione, trasporto, informazione Oggetti eleganti, auto di prestigio, abbigliamento firmato
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  • RELAZIONI TRA BISOGNI E ATTIVITA ECONOMICHE ATTIVITA ECONOMICA CIBI, BEVANDE, IGIENE ABITI, TESSUTI, CALZATURE CASE, MOBILI, ARREDI, AUTOBUS, BICICLETTE, TRENI, DIAGNOSI, TERAPIE, SANITA SCUOLE, UNIVERSITA, LEZIONI VIGILANZA, ORDINE PUBBLICO BISOGNI ELEMENTARI NUTRIZIONE ABBIGLIAMENTO ALLOGGIO TRASPORTO SALUTE ISTRUZIONE SICUREZZA TELEFONI, FAX, FIBRE OTTICHE STAMPA, RADIO, TELEVISIONE CREDITO, SERVIZI FINANZIARI ALTA VELOCITA, AEREI, METRO POLICLINICI, COMUNITA TERAPEUTICHE PUBBLICITA, PROPAGANDA COSMESI, ABBIGLIAMENTO FIRMATO DISCOTECHE, PARCHI DI DIVERTIMENTO RISTORANTI, FAST FOOD, CATERING VIAGGI, ALBERGHI, GUIDE TURISTICHE SPORT, COLLEZIONISMO, HOBBY MUSEI, TEATRI, CINEMA, LIBRI, DISCHI BISOGNI DI ORDINE SUPERIORE COMUNICAZIONE INFORMAZIONE PAGAMENTI MOBILITA ASSISTENZA IMMAGINE APPARENZA DIVERTIMENTO RISTORAZIONE TURISMO TEMPO LIBERO ARTE E CULTURA
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  • Il processo di specializzazione economica realizza la scissione tra produzione e consumo che diventano attivit proprie di istituti distinti. Lo sviluppo dei processi di specializzazione accompagna nel tempo levoluzione di tutti i sistemi sociali. La specializzazione economica
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  • ...sia in quella dello scambio monetario... Lo scambio, sia nella forma del baratto... Lo scambio contribuisce allefficienza sia della produzione sia del consumo e ne favorisce la separazione... una relazione che confronta le esigenze di una parte con le capacit dellaltra di farvi fronte. lo scambio
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  • La moneta semplifica lo scambio accumulare valore per scambi futuri permette di accumulare valore per scambi futuri ununit di misura dei fatti economici (valore numerario) ununit di misura dei fatti economici (valore numerario) Il ruolo della moneta
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  • efficienza efficacia. Lattivit economica deve essere svolta nel rispetto delle condizioni di efficienza (legge del minimo mezzo) e di efficacia. attivit economica Il fine generale delle aziende il soddisfacimento dei bisogni economici umani attraverso lo svolgimento dellattivit di produzione e di consumo di beni economici (attivit economica). Attivit economica linnovazione economica linnovazione economica, ossia la ricerca e la sperimentazione di nuove e pi convenienti modalit di svolgimento delle produzioni e dei consumi; competenze specifiche e professionali lo sviluppo di competenze specifiche e professionali; continuit la continuit nellofferta di output a fronte di esigenze permanenti o ricorrenti; coordinamentoteamwork il coordinamento delle attivit che richiedono pi persone (teamwork) Condizioni fondamentali per lesercizio dellattivit economica sono:
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  • Tuttavia: non sempre gli output misurabili coincidono con gli obiettivi dell'organizzazione accanto a risorse tangibili e misurabili possono essere impiegate risorse per le quali ogni processo di quantificazione implica stime soggettive e giudizi di valore Il principio di efficienza L'efficienza il rapporto tra gli obiettivi raggiunti e le risorse impiegate per il loro raggiungimento. Lo svolgimento di ogni attivit economica deve rispettare una condizione di efficienza elevata e crescente nel tempo. In tal modo si riesce: a limitare lo spreco di risorse, attraverso linnovazione e lottimizzazione dellimpiego a migliorare la propria posizione competitiva a remunerare convenientemente il capitale investito ed il lavoro
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  • Il principio di efficacia L'efficacia la capacit dimostrata di realizzare gli obiettivi Da ci nascono problemi per: 1.- stabilirli 2.- capire chi li definisce: i soggetti che fanno parte dell'organizzazione attraverso rapporti di potere e / o processi di negoziazione 4.- orientare verso di essi i comportamenti dei diversi attori: creare una situazione desiderabile cui tende l'organizzazione un modello della realt che non esiste e al quale ci si ispira 3.- trasmetterli alle componenti dell'organizzazione facendoli condividere o usando il potere gerarchico e altri interventi organizzativi
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  • Posso dire che: A migliore di B perch a pari efficienza pi efficace C migliore di B perch a pari efficacia pi efficiente Ma tra A e C cosa dico ? A B C Efficacia Efficienza efficacia / efficienza Efficacia ed efficienza non sempre sono correlate
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  • L attivit di produzione e consumo di beni economici, con riguardo ai sistemi economici progrediti, si svolge secondo una vasta gamma di operazioni: LATTIVITA ECONOMICA trasformazione fisico-tecnica negoziazione di beni, di capitali e di rischi specifici negoziazione di lavoro e di capitale proprio organizzazione rilevazione e informazione
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  • studia i problemi di equilibrio del sistema economico nel suo insieme studia le differenze tra aziende e il funzionamento interno delle stesse economia aziendale/economia politica
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  • Economia politica studia le attivit economiche nel loro complesso e analizza i sistemi economici nella loro unit: Per es.: economie regionali, nazionali, internazionali Loggetto di osservazione il sistema economico generale di una collettivit del quale le aziende sono gli elementi Approccia i problemi dallalto, elaborando le conoscenze e le teorie economiche utili per il governo (la politica economica) degli aggregati territoriali, nazionali e internazionali
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  • si orienta su casi singoli e propone soluzioni adatte sulla base delle caratteristiche, dei valori, della storia e dei soggetti che compongono la singola azienda. L economia aziendale ha le seguenti caratteristiche, proprie anche dell economia politica: - una scienza empirica (metodo deduttivo/induttivo); - una scienza positiva (interpreta la realt); - una scienza normativa; - una scienza sociale (analizza i comportamenti degli individui nella prospettiva del loro agire economico.) Economia aziendale mira a dare norme e precetti per la razionale condotta delle aziende.
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  • Leconomia aziendale osserva i fenomeni economici nelle manifestazioni delle aziende singole, delle classi e degli aggregati particolari di aziende, cos come dellambiente in cui le aziende operano. Leconomia aziendale elabora le conoscenze e le teorie economiche utili per il governo delle aziende di ogni ordine di istituto: famiglie, imprese, istituti pubblici territoriali. L ECONOMIA AZIENDALE: I PRINCIPI GENERALI
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  • sistema degli accadimenti Leconomia aziendale studia il sistema degli accadimenti dazienda che sono riconducibili ai grandi aggregati dei processi di: Gestione Organizzazione Rilevazione (ragioneria) Aspetto oggettivo, contenuto operazionale dellattivit amministrativa organi relazionifunzioni Aspetto soggettivo, definizione degli organi e identificazione delle relazioni e delle funzioni degli stessi Aspetto cognitivo, sistema delle rilevazioni quantitative, contabili o statistiche, dei fatti di gestione aziendale
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  • LEconomia aziendale ha per oggetto lordine economico (ossia il sistema degli accadimenti economici) di tutti gli istituti nei quali si svolgono attivit significative di produzione e di consumo di beni economici. Si considerano particolarmente rilevanti tre classi di istituti: LE FAMIGLIE LE IMPRESE GLI ISTITUTI PUBBLICI TERRITORIALI LOGGETTO DELLECONOMIA AZIENDALE
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  • Azienda di erogazione Gli Istituti sono Insiemi di elementi, di fattori, di energie e di risorse materiali ed immateriali che perseguono il fine dei loro membri in modo dinamico, ordinato, ed autonomo. istituto duraturodinamico ordinato secondo proprie leggi unit complementaritfine comuneautonomo ricerca interdisciplinare Un istituto si presenta come complesso di elementi e di fattori, di energie e di risorse personali e materiali. Esso duraturo, dinamico, ordinato secondo proprie leggi anche di varia specie (fisiche, sociologiche, economiche, religiose, ecc.) e in multiforme combinazione, ununit per i rapporti che lo costituiscono, con vincolo degli elementi e fattori a carattere di complementarit per essere rivolti ad un fine comune, autonomo ma di unautonomia relativa per i nessi con le altre componenti della societ umana. La ricerca intorno ad un istituto necessariamente di tipo interdisciplinare. (C. Masini, 1979) Istituti e Aziende Produzione di rimunerazioni monetarie e di altra specie Processi di consumo e processi di gestione patrimoniale Complessa realizzazione del progresso sociale e spirituale dei membri dell