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Dormi piano 1915 - Stefano · PDF filee ho un coltello per il Re ... e prima che sia terminata Io le devo confessar, che ho fornicato macchinato buggerato ... tu me la racconti bella

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Text of Dormi piano 1915 - Stefano · PDF filee ho un coltello per il Re ... e prima che sia terminata...

Dormi pianoDormi ancora finch suonolascia stare chi o perchha trafitto lanimadi una bimba mai bambina,di una donna appena natadi un diamante fragile,come orgoglio umile dormi ancora qui con me.

Occhi scuri occhi grandi occhi da dimenticare ma tu dormi, dormi ancorafinch suona un po di ventofinch il tempo corre pianoperch veglia, veglia sul tuo amor.

E tu dimmi ancora senza voceche vuoi pace e qualcuno con te,sogna adesso un altro bosco per arrampicarti per sempre,per toccare quasi il cielocome quando eri bambina,ma tu dormi, dormi bellamia fanciulla di quarantanni,e dormi piano e dormi benefinch suono e canto assieme a te.

1915Mio caro amore devo partire ed ho paura di andare via di allontanarmi e di morireio amo te e la vita mia di allontanarmi, farti soffrireio amo te e la vita mia.

Sar una guerra, una guerra breve,se vinceremo, poi tornere prima che venga la neve verr a trovarti e ti bacer,e prima che venga la neveverr a trovarti e ti amer. Amore mio, siamo qui al fronte su questo monte vedo morire i mie compagni, su questo monteora il mio turno e devo uscirevado allassalto e allorizzontecol cuore in gola devo ubbidire.

Ricordo che suonavi il pianoe sorridevi con me vicino,qui sento solo le bombe a manoed il cannone che un assassino,qui vedo gente che muore invanocon il coraggio mischiato al vino. E resto solo col mio doloreche se io muoio tu piangeraima il bisogno vince lamoree con qualcun altro tu dormiraie se io muoio senza il tuo amoretu qualcun altro poi amerai.

Stefano Ferro & Band Il Mercante di Pensieri

Il mercante di pensieri Non ti chieder se non dormo non ti posso dir perchho un coltello per la notte uno per il giorno che quando arriva e scorre e muorelui mi viene a salutar vuol comprar da me un pensiero e tenerselo per s vuol cercare di ingannarmi come il tempo senza te vuol cercare di ingannarmi come il tempo...

Non ardire mia bambina non ti posso pi baciar son mercante di pensierisempre allerta sempre al barne vuoi uno per la notte costa solo una moneta ne vuoi uno per il giorno costa come una cometa ti far danzar da sola sotto gli occhi della lunati far danzar da sola sotto agli occhi... Son mercante di pensieri guanti bianchi rossi e blu ho cavalli e due scudieri per passar dove vuoi tu, ho due mazzi di tre carte ben truccate per giocar ho un calesse con tre ruote che se vuole pu marciar vendo acqua alla mattina tengo il vino solo per me vendo acqua alla mattina e tengo il vino... Ho un bel fior per la regina e ho un coltello per il Reho un segreto mia bambina ma tu tienilo per te ho unorchestra di folletti che le foglie san suonarho un pensier per la Reginae ho un momento per il Re ho un bel fior per la Regina e ho un coltello per il Re ho un bel fior per la Regina e ho un coltello...

Tre ladriE uno si chiamava Toby come i cani delle signoree veniva dalla valle dellAdigeaveva gli occhi di nessun coloree per gioco o per passioneagli uomini rubava lamoree per gioco o per dolore agli uomini rubava il sole.

E uno si chiamava Frankiema gli amici gli dicevano il Preteperch rubava quando aveva famerestituiva quando aveva setecon un coltello sempre in una scarpae gli occhi grandi come due cometecon quattro tagli al posto della barbae con in tasca sempre due monete.

Il terzo forse aveva un nomema tutti quanti lo chiamavano il Tranciaentrava piano nelle sacrestierubava gli oboli, lasciava la manciarubava poco per non far rumorerubava piano per non distrurbaree si fermava un poco a chiaccherarecon un signore intento a mendicare.

Ma fu una notte senza senso o fortunache li trovarono addormentatie li rinchiusero nella prigionein quella notte di mezza lunama si rubarono le sbarre e le chiavie allo scoperto uscirono in cortilema gli spararono da tre metrie come angeli uscirono dal cielo.

Qualcuno giura di avere visto tre disgraziati sdraiati alla stazioneche dividevano la stessa pancae le coperte di vento e di cartoneche si svegliarono con un sorriso qualcuno disse: mi sembrano loro, non possibile, gli hanno sparato, ma in tasca avevano, monete doro.

Stefano Ferro & Band Il Mercante di Pensieri

Sogni profani Ho venduto i miei ricordi al mercato dei vichinghiho barattato i miei sogni alle feste dei piratiho giocato coi poeti a chi bestemmia di piho comperato vino amaro dai giorni consumati.

E quando il cielo e quando il cielo si accorgerIo me ne andr senza pagare il fio alla piet.

Ritrover le mie parole dietro al cancellodove sta scritto Lasciate ogni speranza.Lo varcher con il sorriso di un vagabondoe canter: godi fanciullo mio, comincia lestatee canter: godi fanciullo mio.

E quando il cielo e quando il cielo trionferio me ne andr rubando il vino allaldiqu.

Ho lasciato mezzo cuore alla stazione di Veneziasono tornato a cercare sulla strada laltra metho richiuso una finestra da due soldi dietro al solee ho cancellato dalle stelle la parola verit.

E quando il cielo e quando il cielo si accorgersar gi tardi, lho ammazzata io la finta piet,sar gi tardi, lho uccisa io la credulit,sar gi tardi e buona permanenza,signorina Mediocrit.

Il confessandoNel nome del padre del figliolo peccatore buonasera confessore, sia lode a Cristo.

Dimmi ragazzo quali sono i tuoi peccati quanti ancora ne hai combinati,ma in chiesa ti ho gia visto?

Sa caro padre quand dura questa vitae prima che sia terminata Io le devo confessar, che ho fornicato macchinato buggeratoadulterato e le tasse, non ho pagatoho licenziato ho sfruttato e il bilancio lho truccatoe son scappato con la cassa ed il cachet.

Caro figliolo mia smarrita pecorellatu me la racconti bella io che cosa ti devo dir, devi cercare di non fare queste cosesai che sono peccaminose io ti posso suggerir:devi pregare digiunarenon lasciarti mai tentare ma cercare la tua spiritualit,devi astenerti dalla santa eucarestiae dieci Gloria e Ave Maria per penitenza devi dir.Io ti confesso io ti assolvo e ti risolvo,ti perdono e ti condono ogni peccato,quello presente e passato, e mi raccomando,unoffertina per il tetto della chiesache ripara ad ogni offesa al tuo Signor.

Grazie di cuore caro padre son pentitoson rinato e rinsavito, ho riflettuto,e posso andare senza macchia n pauraricomincia lavventura di una vita in santit,e con il prossimo vizietto ti cancello quello vecchio,anima mia, pace bene e cosi sia.

Lo scribacchino comunalSignori buonasera, io son lo scribacchinosignori benvenuti, io son mercante di sillabe e vino Io son lo scribacchino comunal diceva il futurista:lasciatemi divertirediceva un arrivista:ma fatti almeno un po, s, capire. Io son lo scribacchino, noioso e un po pedante non per colpa mia se non son divertente ma si saio son lo scribacchino comunal diceva un pensionato:ma quanta strada devi asfaltare,diceva un avvocato:la giuria ti dovr condannare. Signori malpensanti, io son lo scribacchino io son quello noiosoe timbro timbro timbro il cartellino perch son scribacchino comunal diceva un professore:linefficienza gira intorno a me rispose un disertore:il popolo pi scaltro del suo Re. Signori buonasera, io sono il servitoredi mille e pi padroni,son piccolo scrivano esecutoreio son lo scribacchino comunal diceva il futurista lasciatemi divertire. e voi che dite voi che dite, beh, stiamo a sentire...

La Ballata dellassenzaCi sono case in cui soffia il ventoci sono spiagge che non hanno soleci sono donne che non hanno tempoe ci son montagne piene di parole.

E nelle tasche della nostra vitaappesi a un filo di malinconiache non vogliamo finir la partitae ricominciare senza andare via.

Ci sono chiese piene di tormentoci sono strade senza croceviaci sono gli uomini del cambiamentoe ci sono treni senza ferrovia.

Ci sono asole senza bottonici son diritti senza esseri umanibambini al vento senza gli aquilonie ci sono braccia senza pi le mani.

Ci sono sogni senza sognatorie desideri senza pi passionici sono guerre senza disertorie ci son cantanti senza pi canzoni.

Ci son pensieri senza pensatorie c Aristotele senza Platoneci sono streghe maghi e credulonie ci sono volti senza pi persone.

Ci sono case in cui soffia il ventoci sono spiagge che non hanno soleci sono donne che non hanno tempoe ci son montagne piene di parole.

E nelle tasche della nostra vitaappesi a un filo di malinconiache non vogliamo finir la partitae ricominciare senza andare via.