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DISABILITÀ, DIRITTI UMANI E AZIONI POSITIVE

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DISABILITÀ, DIRITTI UMANI E AZIONI POSITIVE. ELENA PARIOTTI Università di Padova Facoltà di Scienze Politiche Dipartimento di diritto comparato. Obiettivi. Ricostruire il quadro concettuale sotteso al processo di affermazione dei diritti delle persone con disabilità - PowerPoint PPT Presentation

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  • DISABILIT, DIRITTI UMANI E AZIONI POSITIVE

    ELENA PARIOTTIUniversit di PadovaFacolt di Scienze PoliticheDipartimento di diritto comparato

  • ObiettiviRicostruire il quadro concettuale sotteso al processo di affermazione dei diritti delle persone con disabilit

    Discutere criticamente tale quadro

    Individuare le linee di evoluzione e gli obiettivi ancora disattesi

  • I bisogni delle persone con disabilit sono oggi riconosciuti ed espressi mediante il linguaggio e lo strumento dei diritti umani

    Ovvero mediante diritti soggettivi dalla portata universale, che spettano alla persona in quanto tale e sulla base di norme internazionali

  • Diritti umani

    (in senso giuridico)

    forti pretese morali connesse al rispetto della dignit umana, a interessi o a bisogni essenziali dellessere umano e sostenuti da norme giuridiche

  • I diritti delle persone con disabilit sono espressi oggi, se consideriamo il quadro italiano, da norme interne statali e regionali, comunitarie ed internazionali

    Ci significa che si tratta sia di diritti fondamentali (protetti in base alla Costituzione e a norme attuative interne) che di diritti umani (previsti da fonti internazionali e poi recepiti nelle fonti interne)

  • Laffermazione dei diritti delle persone con disabilit costituisce uno dei principali esempi del processo di specificazione dei diritti umani:

    I diritti umani, che spettano allessere umano in quanto tale, vengono individuati in relazione a specifiche e concrete condizioni, in forza del principio di pari dignit di tutti gli esseri umani

  • Sul piano interno il percorso di specificazione della tutela delle persone con disabilit delineato dalla Costituzione (artt. 2, 3, 38, 3 e 4 comma) e da leggi miranti a contrastare la discriminazione (nelle sue varie forme, tra cui anche la discriminazione diretta o indiretta nei confronti del disabile).

  • D.legl. 216/2003 Parit di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro

    L. 67/2006 Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilit vittime di discriminazione

    DM 21 giugno 2007 Associazioni ed enti legittimati ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilit vittime di discriminazione

    L. 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili collocamento miratoassunzioni obbligatorie, quoteprogrammi regionali per loccupazione dei disabili

  • Ci sono ambiti in cui la tutela risulta bene avviata ed opportunamente ispirata alla logica delle pari opportunit, come nellambito lavoristico

    La condizione e la tutela della persona disabile richiedono invece di essere meglio e pi precisamente configurate in altri ambiti, come quello biomedico.

  • Nellambito del diritto comunitario, norme e principi rilevanti per la tutela delle persone con disabilit si trovano

    nel Trattato di Amsterdam (artt. 6, 13, 95, 117-120)La Carta di Nizza contiene un riferimento esplicito ai diritti delle persone con disabilit (art. 26:

    L'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunit.

    In norme derivate, come la Direttiva 2007/78/CE (in materia di occupazione)

  • I problemi da affrontare riguardano:

    lindividuazione delle sfere in cui possano manifestarsi forme di discriminazione

    la garanzia e lattuazione dei diritti previsti

  • Cosa significa porre il tema dei bisogni delle persone con disabilit attraverso il linguaggio dei DIRITTI UMANI?

  • poter dare ad una pretesa la forma di un diritto sembra fornire ad essa un carattere

    oggettivo incontrovertibile esigibile

  • Significa sottrarre tale pretesa allarbitrio politico, culturale, sociale, alla dimensione della carit e rivendicarla come esigenza connessa alla dignit intrinseca dellessere umano

  • Ladozione del linguaggio dei diritti esprime il passaggio (almeno tendenziale) da

    un modello paternalistico

    ad un modello gradualmente orientato a garantire lempowerment della persona con disabilit e la partecipazione di questa alla vita sociale, economica e politica.

  • Il concetto di diritti attraente per la sua capacit di dare forza alle esigenze in esso espresse, di rendere le pretese rivendicabili

    Il riferimento ai diritti importante non solo in vista della soddisfazione dei bisogni e delle aspettative espresse, ma innanzitutto per la loro stessa formulazione

  • Fonti internazionali rilevanti per la tutela delle persone con disabilit

    Dichiarazione dei diritti del fanciullo (1989), art. 23: tutela dei bambini mentalmente e fisicamente disabili, obbligo di fornire loro cure speciali, al fine di garantire la massima integrazione sociale possibile e lo sviluppo individuale

  • Atti non giuridicamente vincolanti:

    1971 Dichiarazione sui diritti delle persone con ritardo mentale 1975 Dichiarazione sui diritti delle persone con disabilit1982 Programma mondiale ONU di azione per le persone con disabilit1991 Principi per la protezione delle persone con malattie mentali e per il miglioramento della salute mentale1996 Standard rules on the equalization of opportunities for persons with disabilities

  • Nel tempo la stessa interpretazione delle fonti generali sui diritti umani influenzata dalla sensibilizzazione verso le istanze delle persone con disabilit alla vita economica e sociale

    Applicazione dellart. 25 ICCPR e art. 3 ICESCR (diritto alleguaglianza) alle persone con disabilit

  • 13 dicembre 2006 approvata la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit (CRDP). Entrer in vigore il 3 maggio.

    Il processo di ratifica da parte del governo italiano non si completato: 28/12/2007 approvato il disegno di legge di ratifica della Convenzione (firmata il 20/03/07)lIter, interrotto dalla recente crisi di governo, relativo alladattamento della legislazione italiana ai principi della Convenzione dovr essere completato dal nuovo Parlamento

  • Retroterra concettuale della ConvenzioneChiaro ricorso al linguaggio dei diritti per tutelare le persone con disabilit

    Centralit della persona

    Nozione di svantaggio sistemico: la discriminazione ha origine nelle strutture sociali, non nella malattia

    Leliminazione delle barriere per le persone con disabilit non articolata in termini di welfare state e di misure di sicurezza sociale (servizi sanitari, programmi di solidariet)

    Richiede invece lelaborazione di nuovi modelli culturali, capaci di agire sulla percezione sociale della disabilit: la disabilit cessa di essere vista come stato di menomazione e deve essere intesa come una condizione meritevole di rispetto in unottica di piena inclusione

  • Presa di distanza dal modello medico della disabilit (che permane in tutti i precedenti atti internazionali non vincolanti)In base a tale modello la disabilit si configura come una deficienza, una deviazione dalla normalit, collocata nellindividuo

  • Si accoglie il modello sociale della disabilit: le barriere esperite dalla persona disabile trovano origine nel contesto sociale, configurano una forma di oppressione sociale

    la societ, con i propri modelli culturali, che rende inabili determinate persone non garantendo loro pari opportunit di partecipazione

    la violazione dei diritti umani a causare la condizione di disabilit

  • La soluzione dei problemi incontrati dalle persone disabili non allora tanto o solo fondata sullassistenza medica, ma sulla rimozione degli ostacoli che impediscono ad esse la piena partecipazione alla vita sociale

  • Il modello sociale promuove il riconoscimento della specificit delle persone con disabilit e dello specifico contributo che possono offrire alla societ e in ambito lavorativo

    La disabilit non in quanto tale mancanza ma una dimensione della diversit umana

  • Il modello sociale mira a garantire al medesimo tempo leguaglianza formale e leguaglianza sostanziale

    Leguaglianza formale serve a contrastare la discriminazione, ma non basta per riconoscere e rimuovere le cause della discriminazione

    Tali cause possono essere contrastate solo puntando alla realizzazione del principio di eguaglianza sostanziale, attraverso la realizzazione delle pari opportunit

  • PRINCIPI GENERALI DELLA CONVENZIONEPRINCIPI FONDANTI LAPPROCCIO ALLA DISABILITA:

    Rispetto per lintrinseca dignit della persona Non discriminazioneGaranzia della piena ed effettiva partecipazione alla, ed inclusione nella, societRispetto per la differenza delle persone con disabilit come parte della diversit umanaRispetto delle capacit evolutive dei bambini con disabilit e della loro identit

  • B) PRINCIPI FONDANTI LA CONCEZIONE GENERALE DEI DIRITTI UMANI ACCLTA NELLA CONVENZIONE:

    Principio di universalit, indivisibilit ed interdipendenza dei diritti umaniRiconoscimento delle questioni legate alla disabilit come parte integrante delle strategie per la promozione di uno sviluppo sostenibileNecessit di prestare particolare attenzione alla cooperazione internazionale per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilit in ogni Paese e particolarmente nei PSV

  • I DIRITTI RICONOSCIUTI NELLA CONVENZIONEDiritti legati alla rimozione di ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta verso le persone con disabilit

    discriminazione= ogni distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilit avente il fine o leffetto di diminuire o annullare il riconoscimento, il godimento o lesercizio, su basi paritarie, di tutti i diritti umani (art. 2)

  • Viene a questo proposito introdotta la nozione di reasonable accomodation:

    la richiesta di modificare e adattare i trattamenti per assicurare alle persone con disabilit il godimento o lesercizio su basi paritarie dei diritti umani

    Richiede che la differenza sia presa in considerazione al fine di evitare la discriminazione indiretta

  • La nozione di reasonable accomodation spinge oltre il paradigma delle azioni positive

    Le azioni positive sono generali, non tagliate sullindividuo; la nozione di reasonable accomodation richiede, invece, che si consideri il singolo individuo nelle sue potenzialit e caratteristiche specifiche

    In ambito lavorativo tale nozione comporta che la persona sia in dialogo interattivo con il datore di lavoro per cercare il giusto tipo di collocazione richiesto dal caso

  • Le misure esprimenti la logica delle azioni positive non creano sempre n necessariamente diritti soggettivi (posizioni soggettive rivendicabili in giudizio)

    In virt dellintimo legame con il principio di non discriminazione, il concetto di reasonable accomodation crea una chiara posizione soggettiva che rende il contenuto della norma esigibile

    Questa nuova impostazione permette di far uscire i diritti delle persone con disabilit dalle difficolt derivanti dalla collocazione di questi nella categoria dei diritti sociali, legati alla dimensione dello stato sociale e della sicurezza sociale

  • Prospettiva integrata tra

    Non discriminazioneDiritto alla vita, libert da tortura, da trattamenti degradanti, libert e sicurezza personali, libert dallo sfruttamento, dalla violenza e dallabuso,

    Tutela dellautonomia individualediritto alla privacy, libert di espressione e diritto di accesso alle informazioni

    Impegno nella rimozione attiva degli ostacoli sociali, economici e culturali alla piena partecipazione Diritto ad un sistema educativo che favorisca il pieno sviluppo delle potenzialit, il loro senso di auto-stima, diritto alla salute, diritti legati allambito lavorativo (diritto al lavoro, diritto a giuste e favorevoli condizioni di lavoro), diritto ad un adeguato standard di vita ed alla sicurezza sociale, diritto alla partecipazione alla vita pubblica

  • I diritti legati alla sfera della non discriminazione e dellautonomia, da un lato, e i diritti legati alla sfera delle pari opportunit, dallaltro, non sono accostati ma sono intesi nella loro profonda integrazione reciproca

    Leffettiva garanzia della non discriminazione richiede necessariamente limpegno verso la promozione delle parti opportunit

  • Chiaro superamento della dicotomia tra diritti negativi e diritti positivi, non solo nelleconomia complessiva della fonte, ma nella concettualizzazione stessa di ogni singolo diritto

    Fusione tra diritti civili e diritti sociali in una nuova prospettiva, ispirata

    allinterdipendenza ed indivisibilit dei dirittial riconoscimento del valore della diversital riconoscimento delleffetto discriminatorio potenzialmente insito nelle strutture sociali

  • Lasse portante di questa compenetrazione tra eguaglianza formale ed eguaglianza sostanziale nellidea di accessibilit: ai sistemi di trasporto, allinformazione ed alla comunicazione, al lavoro, ai servizi pubblici, alla sfera pubblica

  • La Convenzione contempla anche la dimensione della discriminazione multipla: la donna con disabilit, il minore con disabilit, la persona indigente con disabilit

  • Le garanzie previste dalla ConvenzioneMeccanismo dei rapporti statali indirizzati al Comitato per i diritti delle persone con disabilit, relativi al periodico stato di attuazione degli obblighi previsti nella Convenzione medesima

    Istituzione dellInter-Agency Support Group for the Convention, che focalizzer la sua azione su sei aree principali.

    Le politiche di sostegno agli scopi e agli obiettivi della Convenzione i programmi di cooperazione internazionaleLa formazione delle competenze negli Stati membri, nella societ civile ed entro le NULa ricerca e laccesso alle conoscenze sulla disabilit

  • Le lacune nellottica del quadro normativoIl d.lgsl. 216/2003, rispetto alla Direttiva 2007/78/CE, trascura ogni riferimento al dialogo sociale (art. 13 Direttiva).La direttiva comunitaria prevede che gli stati incoraggino

    il dialogo tra le parti sociali al fine di promuovere il principio della parit di trattamento, attraverso il monitoraggio delle prassi nei luoghi di lavoro, contratti collettivi, codici di comportamento e ricerche e scambi di informazione sulle buone pratiche

  • Senza un impegno strutturato su questo piano, ladempimento agli obblighi normativi rischia di rimanere minimale, burocratico e privo di connessioni con le reali esigenze dei soggetti interessati

    Su questo piano possono forse essere utili interventi normativi e di policies promossi a livello sub-nazionale

  • Lattuazione delle norme dipende dalla capacit delle strutture pubbliche (centrali, regionali e locali) di acquisire le informazioni e le competenze gestionali di cui sono dalle norme investite

    Servono:La costruzione di un sistema di rilevazione delle esigenze concreteun sistema di monitoraggio delle iniziative e delle misure adottate Il rafforzamento delle sinergie tra differenti agenzie regolative a vari livelli (ILO, OECD, STATI, ONU, REGIONI, ENTI LOCALI)

  • Le norme impongono obblighi non solo sullo Stato e sul settore pubblico, ma anche sugli attori privati (imprese)

  • Resta cruciale la questione della definizione della disabilit: da essa dipende lestensione e lefficacia delle politiche pubbliche in materia

    Ladozione del modello sociale rende per il problema meno decisivo, giacch implica che ci si concentri sullindividuazione delle situazioni inabilitanti prima e pi che sui soggetti disabili

  • Questione concettuale aperta

    Ladozione del linguaggio dei diritti per esprimere le istanze di non discriminazione e di empowerment delle persone con disabilit di per s sufficiente ad allontanare i rischi del paternalismo?

  • Il linguaggio dei diritti pu strutturare gli interventi e favorire lesigibilit di quanto previsto dalle norme, ma non pu essere lunico punto di riferimento per la messa a punto di un sistema sociale che sia di supporto sistemico alla persona ed ai suoi molteplici contesti di appartenenza

    Il linguaggio dei diritti pu evidenziare nei soggetti interessati la vulnerabilit rispetto ad azioni discriminatorie, ma il modo in cui il contenuto di tali diritti debba configurarsi e le ragioni di tali diritti non dipendono dai diritti medesimi

  • Preliminare allaffermazione dei diritti e necessaria per la loro effettivit la teoria della giustizia a cui una societ, le sue istituzioni e le sue politiche intendono ispirarsi