CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI CRISI DA 1 9 NOVEMBRE 2016 CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI CRISI

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9 NOVEMBRE

2016

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Mercoled 9 novembre 2016

LACCORDO DEL DEBITORE Ruolo del gestore della crisi e criticit operative

Dott. Davide Borla

Dottore Commercialista

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9 NOVEMBRE

2016

FASE PRELIMINARE

Art. 8 Legge 3/2012 La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la

ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione di crediti futuri

DEBITORE O.C.C. o

PROFESSIONISTA CONFRONTO

PROPOSTA DI ACCORDO

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9 NOVEMBRE

2016

LA PROPOSTA DI ACCORDO Contenuto e forma

La proposta di accordo del debitore deve contenere lindicazione dettagliata delle modalit e dei tempi di soddisfacimento dei creditori e pu prevedere:

La continuazione dellattivit dimpresa, con possibilit di moratoria fino ad un anno dallomologazione per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca.

Le eventuali garanzie rilasciate per ladempimento dei debiti;

Le modalit per leventuale liquidazione dei beni;

Laffidamento del patrimonio del debitore ad un gestore per lesecuzione del piano;

Lintervento di terzi che garantiscano lattuabilit dellaccordo.

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9 NOVEMBRE

2016

LA PROPOSTA DI ACCORDO Documentazione allegata

La proposta di accordo del debitore deve essere depositata

unitamente ai seguenti documenti allegati (art. 9 co.2 e 3 L. 3/2012)

Elenco di tutti i creditori, con lindicazione delle somme dovute;

Elenco di tutti i beni del debitore;

Elenco degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi 5 anni;

Dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni;

Elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia;

Certificato dello stato di famiglia;

Scritture contabili degli ultimi 3 esercizi, unitamente ad una dichiarazione che ne attesta la conformit alloriginale.

Attestazione sulla fattibilit del piano (a cura dellOCC/professionista)

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9 NOVEMBRE

2016

IL DEPOSITO DELLA PROPOSTA

Art. 9 Legge 3/2012

La proposta di accordo depositata presso il tribunale del luogo di residenza o sede principale del debitore. La proposta, contestualmente al deposito presso il tribunale, e comunque non oltre tre giorni, deve essere presentata, a cura dello.c.c., allagente della riscossione e agli uffici fiscali, anche presso gli enti locali, competenti sulla base dellultimo domicilio fiscale del proponente e deve contenere la ricostruzione della sua posizione fiscale e lindicazione di eventuali contenziosi pendenti

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9 NOVEMBRE

2016

IL DEPOSITO DELLA PROPOSTA

La proposta di accordo deve essere depositata presso il tribunale a cura del debitore e non dallo.c.c./professionista, la cui attestazione costituisce soltanto un allegato della domanda di ammissione alla procedura.

Il deposito della proposta determina immediatamente la sospensione, ai soli effetti del concorso, del corso degli interessi convenzionali o legali, salvo per i crediti garantiti da ipoteca, pegno o privilegio.

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9 NOVEMBRE

2016

IL PROCEDIMENTO DI APERTURA DELLA PROCEDURA

PROPOSTA DI ACCORDO

Il Giudice concede termine perentorio non superiore a 15

giorni per apportare integrazioni e/o produrre nuovi documenti

(ex art. 9 co. 3-ter L.3/2012)

Il Giudice accerta la sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dagli artt. 7, 8, e 9 Legge 3/2012

Il Giudice fissa immediatamente con decreto ludienza per

lomologazione dellaccordo, entro 60 giorni dalla data del

deposito della domanda completa di tutta la documentazione

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9 NOVEMBRE

2016

IL PROCEDIMENTO DI APERTURA DELLA PROCEDURA

CONTENUTO DEL DECRETO DI AMMISSIONE

Data delludienza di omologazione (entro 60 giorni dal deposito della domanda);

Forma di pubblicit della proposta e del decreto, da attuarsi a cura dellO.C.C. / Professionista;

Ordine di pubblicazione della proposta e del decreto nel Registro delle Imprese, da attuarsi a cura dellO.C.C. / Professionista;

Eventuale ordine di trascrizione del decreto presso gli uffici competenti in caso di presenza di beni immobili o mobili registrati, da attuarsi a cura dellO.C.C. / Professionista

Inibitoria allavvio o prosecuzione di azioni esecutive individuali;

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9 NOVEMBRE

2016

IL PROCEDIMENTO DI APERTURA DELLA PROCEDURA

ADEMPIMENTI A CARICO DELLO.C.C. / PROFESSIONISTA

Comunicazione del decreto e della proposta a tutti i creditori almeno 40 giorni prima della data fissata per ludienza;

Esecuzione della pubblicit legale della proposta e del decreto sulla base di quanto prescritto dal Giudice;

Pubblicazione della proposta e del decreto nel Registro delle Imprese;

Se previsto trascrizione del decreto presso gli uffici competenti in caso di presenza di beni immobili o mobili registrati;

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9 NOVEMBRE

2016

IL PROCEDIMENTO DI APERTURA DELLA PROCEDURA

LADESIONE DEI CREDITORI

Art. 11 Legge 3/2012

I creditori devono fare pervenire allO.C.C. / Professionista, almeno 10 giorni prima delludienza di omologazione, dichiarazione sottoscritta del proprio consenso (o assenso) alla proposta;

In mancanza di consenso espresso vi la presunzione di legge del c.d. silenzio-assenso;

I creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, dei quali la proposta prevede il pagamento integrale, non hanno diritto ad esprimersi sulla proposta;

Sono inoltre esclusi dal diritto di esprimersi: Il coniuge del debitore; I suoi parenti e affini fino al quarto grado; I cessionari o aggiudicatari dei loro crediti da meno di un anno;

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9 NOVEMBRE

2016

IL PROCEDIMENTO DI APERTURA DELLA PROCEDURA

LACCORDO SI RITIENE RAGGIUNTO CON IL CONSENSO DEL 60% DEI CREDITI AMMESSI AD ESPRIMERSI SULLA PROPOSTA

Se laccordo raggiunto, lO.C.C./ Professionista:

Trasmette a tutti i creditori una relazione sui consensi espressi e sul raggiungimento della percentuale necessaria, allegando il testo dellaccordo. I creditori possono sollevare eventuali contestazioni entro 10 giorni, da inviare allO.C.C. / Professionista.

Decorso lulteriore termine di 10 giorni per le contestazioni, trasmette al Giudice la relazione sui consensi, allegando le contestazioni ricevute, nonch unattestazione definitiva sulla fattibilit del piano.

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9 NOVEMBRE

2016

LOMOLOGAZIONE DELLACCORDO Art. 12 Legge 3/2012

Alludienza di omologazione il Giudice accerta preliminarmente leventuale presenza di iniziative o atti in frode dei creditori, disponendo il tal caso la revoca del decreto di ammissione alla procedura.

Il Giudice verifica quindi:

Il raggiungimento della percentuale del 60% sulla base della relazione dello.c.c. /professionista;

La fattibilit del piano sulla base dellattestazione definitiva redatta dallo.c.c. / professionista;

lidoneit del piano ad assicurare il pagamento integrale dei crediti impignorabili e dei dei crediti fiscali ex art. 7 co.1 Legge 3/2012;

Le contestazioni dei creditori dissenzienti circa la convenienza del piano;

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9 NOVEMBRE

2016

LOMOLOGAZIONE DELLACCORDO Art. 12 Legge 3/2012

In caso di creditori dissenzienti il Giudice pu omologare ugualmente laccordo se ritiene che il credito possa essere soddisfatto in misura non inferiore allalternativa liquidatoria; c.d. cram down.

ENTRO 6 MESI DAL DEPOSITO DELLA PROPOSTA

PROVVEDIMENTO DI OMOLOGAZIONE

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9 NOVEMBRE

2016

EFFETTI DELLACCORDO OMOLOGATO

Laccordo omologato obbligatorio per tutti i creditori anteriori al momento in cui stata eseguita la pubblicit del decreto di ammissione alla procedura;

I creditori con causa o titolo posteriore non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto del piano;

Sono inefficaci i pagamenti e gli atti dispositivi dei beni posti in essere in violazione dellaccordo.

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9 NOVEMBRE

2016

LESECUZIONE DELLACCORDO Art. 13 Legge 3/2012

RUOLO DELLO.C.C. / PROFESSIONISTA

Propone al giudice la nomina di un liquidatore, se prevista nellaccordo o se necessaria in relazione allutilizzazione, per il soddisfacimento dei creditori, di beni sottoposti a pignoramento.

Risolve le eventuali difficolt insorte nellesecuzione dellaccordo;

Vigila sullesatto adempimento del medesimo, comunicando ai creditori ogni eventuale irregolarit.

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9 NOVEMBRE

2016

LESECUZIONE DELLACCORDO Art. 13 Legge 3/2012

RUOLO DEL GIUDICE

Nomina e sostituisce il liquidatore;

Decide sulle contestazioni che abbiano ad oggetto la violazione di diritti soggettivi;

Sospende, con decreto motivato, lesecuzione dellaccordo qualora ricorrano gravi e giustificati motivi;

Autorizza lo svincolo delle somme;

Ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento, delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonch di ogni altri vincolo.

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9 NOVEMBRE

2016