CAMPLI NOSTRA .Antonio Alleva, Stefania De Nicolais, Anna Farina, Francesca Farina, Luca Farina,

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NNCTrimestrale dattualit, arte e cultura dellAssociazione Campli Nostra www.camplinostranotizie.it e-mail:camplinostra@virgilio.it

CAMPLI NOSTRA NOTIZIE

Anno VIII - Numero 37 - Aprile-Giugno 2010

Una presunta falsit delle opere di FrancescoPaolo Michetti presenti nella mostra camplese(15 aprile - 2 maggio) esplosa, a livello media-tico, subito dopo linaugurazione dellesposizio-ne ed proseguita oltre la chiusura dellevento.Due quotidiani locali, soprattutto, hanno datogrande risalto allopinione di al-cuni collezionisti e critici che sisono espressi sulla presunta fal-sit delle opere presenti aCampli, tutte del collezionistasulmonese Giorgio Ottaviani. Ilproblema, per, sta nel fattoche pi della met delle opereesposte a Campli sono da consi-derare assolutamente autenti-che perch sequestrate (per lastessa accusa) dal GIP di Pescaranel 2006 e poi restituite.Una volta sequestrate dagli or-gani competenti dello Stato, co-me tutti sanno, le opere sonorestituite al legittimo proprieta-rio collezionista, solo se risulta-te autentiche. La Procura diPescara, allepoca, affid la perizia al professorGiuseppe Sofia di Milazzo. Da tener presenteche le relazioni degli esperti di arte, quando ri-chieste dalla Procura, sono sempre supportateda rilievi scientifici come, nel nostro caso, laperizia calligrafica, lanalisi dei supporti del di-pinto e la chimica dei colori.Una scultura dissequestrata del Michetti, peresempio, stata venduta da Ottaviani allaProvincia di Pescara e, oggi, pu essere ammi-rata nella stanza della Presidenza delConsiglio.Non dimentichiamo, poi, che la Mostra stata

presentata dallesperto professor EugenioCancelli, che ha fornito una chiave di letturanuova delle opere da studio di Michetti, comesi evince dal titolo della manifestazione stessa.Naturalmente ognuno libero di affermarequello che vuole. Lo spirito giornalistico, per,

impone sempre e comunque dicercare la verit delle cose: allo-ra quantomeno doverosaqualche riflessione. Il mondo dellarte o, meglio, delmercato dellarte, segue dellelogiche funzionali agli interessidi organizzatori di aste, di gal-leristi e istituzioni culturali. Ipiccoli collezionisti, per questo,se non sono allineati al mercatopossono non essere graditi dachi commercia opere darte a li-velli nazionali e internazionali.In Italia, comunque, chi volessecomprare unopera darte oggipu godere di una certa tran-quillit perch un nucleo spe-ciale dei Carabinieri, dislocato a

Roma, garantisce a tutti un servizio straordina-rio: qualsiasi persona avesse dubbi sullautenti-cit di unopera darte acquistata, potrebbeportarla allo speciale nucleo dellArma che gra-tuitamente provvederebbe ad analizzarla (neltempo necessario); se lopera risultasse autenti-ca, verrebbe restituita altrimenti sarebbe se-questrata e definitivamente trattenuta. In que-stultimo caso il proprietario delloperarisultata falsa potrebbe agire per vie legalicontro il collezionista, il gallerista o casa dastevenditore della stessa. un caso, forse, che alla mostra camplese, in-serita nella XII Settimana della cultura delMibac, non sono intervenuti la Guardia diFinanza e i critici darte di chiara fama nazio-nale, come pi volte annunciato attraverso lastampa?Ottaviani, visti i precedenti, avrebbe accettatouna simile mostra se non era sicuro dellauten-ticit della sua collezione?Fino a prova contraria, secondo una deontolo-gia consolidata, chi afferma che unopera siafalsa a dover produrre prove o ragioni a dimo-strazione di quanto si sostiene e non viceversa!Proprio per queste considerazioni, nellambitolocale, chi ha ritenuto umiliata e ferita limma-gine di Campli per le vicende della mostra, po-teva essere pi accorto o prudente sul giudiziodella stessa. Il tempo e la storia decider chi hasaputo promuovere Campli culturalmente, convolont e capacit organizzative, fra laltro,senza gravare sulle casse comunali.Al momento Ottaviani, per quanto risulta agliatti giudiziari della Procura di Pescara, ma an-che per il parere di diversi esperti e critici del-larte (alcuni hanno fatto pervenire il loro as-senso in Comune), pu vantarsi di possedereautentici Michetti.

I Michetti a Campli: falsi o autentici?

Il prof. Pavan, psicoterapeuta ex francescano,interviene sul tema della pedofilia tra i preti

Dal riquadro in basso della prima pagina delCorriere, Francesco Alberoni lanci un allarme,negli ultimi giorni della recente campagnaelettorale: il conflitto dopinioni, che la de-mocrazia, rischiava di degenerare in pesantistati di odio che minacciava proprio la demo-crazia.Oggi la pedofilia dei preti, titolo mediatica-mente stimolante, potrebbe depistare la ses-sualit umana, cos come vissuta dalla cate-goria dei sacerdoti, fuori dallorbita dei grandiprocessi da cui sono nati molti valori di cui ricca la storia delluomo.Per contingenze di vita e per professione, hovissuto dallinterno tali processi. Motivo per cuimi permetto, in proposito, un intervento.

Un problema che seguo da molti anni

Molti anni fa, ho preparato la mia tesi di lau-rea sotto la guida del prof. G. Flores dArcais, aPadova, sul tema Il seminario e le sue strutture,una scuola dei paggi la chiam celiando insede di discussione qualche professore. Poi hoproseguito i miei studi anche a Bologna e allaLuis di Roma, approfondendo in particolare gliaspetti sociologici degli istituti di formazioneclericale e monastica. Alla fine ho ripreso lar-gomento allestero: a Grenoble, dove ho con-seguito due diplomi di specializzazione, e inIrlanda, con base a Cork, al sud dellIsola.In coincidenza del Concilio Vaticano Secondosono stato Segretario generale per la forma-zione dei Cappuccini, un Ordine di 15.000 pro-fessi diffusi in tutto il mondo. A Concilio con-cluso, quando venne comandata la revisionedelle Regole e Costituzioni degli Istituti di VitaConsacrata, per incarico del Capitolo Generale

Una crisi, benefica, della sacralit del silenzio

continua a pag. 12

Aut. Tribunale di Teramo - Registro Stampa n 477 del 10/12/2002

Direttore ResponsabileNicolino Farina

e-mail: nicolino.farina@tin.it

Direzione e RedazionePiazza Vittorio Emanuele II, 3 - 64012 Campli (TE)

Periodico dellAss. CAMPLI NOSTRAPresidente Francesco DIsidoro

CollaboratoriAntonio Alleva, Stefania De Nicolais,

Anna Farina, Francesca Farina, Luca Farina, Luisa Ferretti, Maurizio Ferrucci,

Eugenia Petrella

La direzione si riserva di apportare modifiche cheriterr opportune. Gli originali non si riconsegneran-no. La responsabilit delle opinioni resta personale

anno VIII, numero 37, Aprile-Giugno 2010 (chiuso il 30 aprile 2010)

Distribuzione gratuitaServizio di fotocomposizione e stampa

GISERVICE s.r.l. Teramo

CC NN NNCAMPLI NOSTRA NOTIZIE

CC NN NNAnno VIII - Numero 37 Aprile-Giugno 2010 pagina 2

curare il nostro giardino vuol dire prendersi cura delle nostre piccole gioie quotidiane. Affidarlo a mani esperte e appassionate vuol dire mantenerlo pi duraturo e pi bello.

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Fiaccolata per LAquila a Campli6 aprile, ore 3:32, il terremoto di LAquila: un anno dopo, il messaggio chepassa sui quotidiani e nelle memorie non pi di disperazione e angoscia,ma di speranza e rinascita.Campli ha deciso di contribuire alla diffusione di questo messaggio di spe-ranza attraverso una fiaccolata, partita alle 21:00 dalla chiesa di SanGiovanni Battista a Castelnuovo per arrivare fino alla Piazza VittorioEmanuele. Ogni partecipante ha ricevuto una candela, recante un nome diuna via, un monumento o un paese distrutto dal terremoto, affinch ognu-no adottasse un luogo e lo conducesse, attraverso la luce della candelaaccesa dal Cero Pasquale, alla rinascita.Lintroduzione della fiaccolata partita con delle letture, tenute da AlessiaPompizi della zona di SantOnofrio e Silvia Acciaio della zona di Campli, chehanno spiegato il significato delle simbologie intorno alla fiaccolata.Alessia: quello che stiamo per intraprendere un cammino che non vuoleessere memoria di disperazione e smarrimento, ma solo anelito di speranza.Speranza di riprendere il viaggio anche dopo la drastica caduta. Ogni viag-gio che si rispetti ha una tappa di partenza e una di arrivo il nostro partedal cero acceso, che con la sua luce riesce a farsi spazio tra i sassi e le mace-rie, perch la luce vita e questa luce non si spenta, ma rimasta accesaper illuminarci la strada. Il cero Cristo,la speranza del mondo. Il viaggiatoreha sempre bisogno di una lanterna, che lo aiuti a non smarrirsi durante lanotte, ed per questo che ognuno di noi ha la sua luce, il suo cero, che siabussola durante questa esperienza. Adottate tutti i luoghi rappresentati sul-le candele, curatevi di loro e non dimenticateli.Silvia: Onna, Fossa, Paganica, ma soprattutto LAquila ancora stracolmadi pietre addossate ai cigli delle strade, ma da queste macerie sorge lalba diuna vita nuova, la speranza di tutti gli aquilani che il giorno dopo sia ungiorno migliore. Perci questa sera il Cero, simbolo di luce e speranza, nascedalle pietre. Dalle macerie che hanno rappresentato la fine di una vita, rina-sce la voglia di andare avanti degli aquilani, la volont di ricominciare a spe-rare e a lottare per un futuro migliore. Persone di ogni et, dai bambini agli adulti della Forania di Campli-Civitella,le varie autorit civili, le forze dellordi-ne, la Croce Rossa e il Soccorso Farnesehanno partecipato numerose alla mani-festazione.Alla partenza della fiaccolata, limmagi-ne che appariva toglieva il fiato. Il fiumedi gente che, tra canti e preghiere, avan-zava simbolicamente verso la rinascita,simboleggiata dalla celebrazione eucari-stica tenutasi in Duomo. La cerimonia li-turgica stata presieduta da donMartino Anusi, responsabile della pasto-rale giovanile della Forania, che concele-brava con gli alt