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Archivio di Stato di Piacenza I SUPREMO CONSIGLIO DI GIUSTIZIA E DI GRAZIA FEDECOMMESSO: DEROGHE E DELIBERE DI VENDITA Strumento di ricerca: inventario Autore: S. Fava Data: 2003

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SUPREMO CONSIGLIO DI GIUSTIZIA E DI GRAZIA FEDECOMMESSO: DEROGHE E DELIBERE DI VENDITA
Strumento di ricerca: inventario Autore: S. Fava Data: 2003
Archivio di Stato di Piacenza
II
NOTE INTRODUTTIVE
SUPREMO CONSIGLIO DI GIUSTIZIA E DI GRAZIA1 Creato da Pier Luigi Farnese con decreto del 7 novembre 1545, rimase la massima magistratura giudiziaria dei ducati di Parma e Piacenza fino all’avvento dei Borboni (1749) ed ebbe sede ora a Piacenza ora a Parma. Si occupava dell’alta giurisdizione penale, civile e feudale, svolgeva funzioni ispettive sulle carceri, autorizzava le torture. Con l’avvento delle nuove magistrature le sue competenze giudiziarie andarono progressivamente scemando mentre aumentarono le funzioni consultive, di controllo e di interinazione dei decreti e delle patenti ducali, essendogli state attribuite già dal 1558 le competenze del soppresso Consiglio ducale segreto. Nel 1754, con la creazione del Regio Consiglio privato, si ridusse di nuovo ad organo meramente giurisdizionale con competenza limitata agli affari civili essendo stata la materia penale affidata all’uditore criminale. Nel 1781, poi, l’istituzione di un analogo consiglio a Parma limitò la sua giurisdizione al ducato di Piacenza, fino alla definitiva soppressione.
FEDECOMMESSO2 Istituto del diritto successorio mediante il quale il testatore mirava a conservare i beni all’interno di una certa linea di discendenza familiare, attribuendoli a una serie predeterminata di eredi successivi; ciascuno dei quali aveva l’obbligo di trasmetterli integri al successivo erede. Tale nozione che costituisce la forma tipica del fedecommesso in età del diritto comune, costituisce il punto d’arrivo di un istituto che ebbe origine nel diritto romano. Le prime intestazioni fedecommissarie nacquero quando, rivelandosi difficile o impossibile procedere alla successione secondo le modalità usuali del testamento, il testatore ricorse alla pratica di trasmettere il possesso del suo patrimonio in via fiduciaria ad un amico pregandolo di trasmettere i propri beni a un terzo che si voleva beneficiare. In questa forma l’istituto venne utilizzato soprattutto al fine di disporre dei beni a favore di persone che secondo il diritto testamentario erano incapaci a succedere. Ben presto venne data tutela ai diritti del beneficiario, il quale, nell’ipotesi in cui l’onerato non avesse adempiuto a quanto impostogli dal disponente, poteva rivolgersi in via straordinaria al magistrato per ottenere l’esecuzione coattiva. Lo sviluppo successivo dell’istituto condusse ad ammettere l’opportunità di termini e condizioni e ad assimilarlo al legato. Con Giustiniano il vincolo di trasmissione fiduciaria fu estensibile per volontà del testatore fino al quarto grado di successibili, senza che tuttavia il fedecommesso
1 Per una storia più approfondita delle funzioni e del ruolo del Supremo Consiglio di Giustizia e Grazia di Piacenza cfr. E. Nasalli Rocca, Il Supremo Consiglio di Giustizia e di Grazia, in <<Biblioteca Storica piacentina>>, vol. X, Piacenza, Del Maino, 1922 e E.Nasalli Rocca, Il Supremo Consiglio di Giustizia e Grazia dei Ducati di Parma e Piacenza: nuove ricerche, in <<Bollettino storico piacentino>>, anno XLIX, fasc. 4, Piacenza, 1954. 2 Cfr. voce <<Fedecommesso>> in Novissimo digesto italiano, Torino, Utet, 1965, vol. VII, pp.188-206.
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assumesse nella pratica il compito, che avrebbe avuto successivamente, di conservazione nel tempo dell’integrità del patrimonio familiare. L’evoluzione del fedecommesso verso la sua forma classica, che godette di enorme diffusione presso il ceto patrizio nel secolo XVI e XVII, passò attraverso la formulazione del divieto di alienazione dei beni, il superamento del limite del quarto grado imposto da Giustiniano, l’esclusione delle femmine dall’ordine dei successibili. Forme particolari furono il maggiorascato e la primogenitura, nei quali le sostituzioni riguardavano i soli maschi primogeniti della famiglia, con conseguente esclusione di tutti gli altri figli. Le correnti del pensiero illuministico del Settecento criticarono aspramente l’istituto sia per l’ingiustizia che esso generava all’interno della famiglia, sia per i vincoli alla commerciabilità dei beni da esso imposti. Queste tendenze contrarie condussero dapprima alla promulgazione di provvedimenti restrittivi, quindi all’abolizione del fedecommesso per opera della Rivoluzione francese.
LA REALTÀ PIACENTINA La pratica di vincolare i propri patrimoni si diffuse ampiamente tra le famiglie nobili piacentine, ma anche in strati sociali diversi dalla nobiltà e i
cui membri ricoprivano cariche pubbliche di una certa rilevanza (giudici, notai, dottori in legge ecc.), o avevano raggiunto alti gradi della gerarchia
militare e ecclesiastica o, ancora, avevano accumulato ricchezze grazie ad attività commerciali. Durante l’età del Principato i patrimoni di tali
famiglie erano prevalentemente costituiti da proprietà terriere3 e, per ovvie ragioni economiche, si rendeva necessario evitare quei frazionamenti
fondiari causati dalle successioni ereditarie che a lungo andare avrebbero reso improduttivi i terreni e impoverito le famiglie proprietarie e quelle da
esse dipendenti. L’apposizione del vincolo fedecommissario era volta ad impedire che ciò si verificasse: i beni vincolati, infatti, divenivano
inalienabili e tale effetto era riconosciuto dall’ordinamento giuridico vigente. Gli eredi, pertanto, avevano l’obbligo di conservare i beni ricevuti e di
trasmetterli alla loro morte alle persone designate da colui che aveva istituito il fedecommesso. Quest’ultimo, in sede testamentaria, precisava le
persone che avrebbero dovuto succedergli nel possesso dei beni: i soli discendenti maschi da maschi, o i maschi nati da figlie femmine o i maschi
discendenti dai propri fratelli o altri ancora.. Tali disposizioni, in seguito all’estinzione delle linee principali che erano chiamate alla successione
3 Le ricchezze conseguite attraverso le diverse attività venivano, il più delle volte, reinvestite nell’acquisto di terreni e beni immobili. Come sottolineato da Carlo Emanuele Manfredi nell’introduzione al volume Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi per molte ricche famiglie piacentine, infatti, la terra non era tanto un punto di partenza quanto un punto di arrivo. Vedi a tal proposito: C. E. Manfredi, La nobiltà in Piacenza, in Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi, a cura di C.E. Manfredi, Piacenza, Edizioni Tep, 1979, p. 37. Sempre riguardo le proprietà e i patrimoni dei ceti nobiliari piacentini durante l’epoca del Principato è possibile consultare: E. Nasalli Rocca, Il Patriziato piacentino nell’età del Principato, in Studi in onore di Cesare Manaresi, Milano, Giuffrè, 1952, p.231, E. Nasalli Rocca, La nobiltà titolata piacentina alla metà del Settecento, in <<Rivista Araldica>>, 1970 e G. Fiori, Come nacquero e mutarono le fortune delle “grandi famiglie” nei secoli passati, in <<Libertà lunedì>>, 7 giugno 1971.
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fedecommissaria, davano luogo a complicatissime liti tra i vari discendenti collaterali: un ricco campionario di questo contenzioso si trova nelle
allegazioni giudiziarie dei secoli XVII e XVIII conservate presso l’Archivio di Stato di Piacenza4.
Occorre precisare, comunque, che tale istituto non privava completamente le femmine o i maschi cadetti del godimento dei redditi dei beni familiari.
Le prime ricevevano, sotto forma di dote, somme adeguate al censo della loro famiglia, mentre i secondi, in caso di maggiorasco5, beneficiavano di
pensioni e vitalizi. Nell’eventualità di cattiva amministrazione o di sperperi interveniva direttamente l’autorità ducale che poneva sotto una sorta di
amministrazione controllata i patrimoni compromessi, sino a sanare la situazione. In caso di assoluta necessità, inoltre, il duca poteva autorizzare la
vendita del patrimonio vincolato per garantire il pagamento di debiti altrimenti non onorabili.
Decreti di deroga e delibere di vendita La documentazione conservata nel fondo inventariato si riferisce in modo specifico alla possibilità, cui si è accennato, di alienare i beni vincolati da
fedecommesso dopo aver ottenuto l’autorizzazione ducale. Il fondo comprende, infatti, pratiche relative a decreti di deroga al fedecommesso e
delibere di vendita di beni derogati.
A richiedere la deroga e la successiva vendita dei beni liberati dal vincolo sono in grande maggioranza esponenti delle famiglie nobili piacentine (sia titolate che non), ma anche, come già ricordato, persone appartenenti ai ceti benestanti della città. Si tratta quasi esclusivamente di maschi; le donne compaiono raramente e in genere solo nel ruolo di madri, tutrici o mogli. Nella maggior parte dei casi non è una sola persona a richiedere la deroga in quanto ad essa si associano padri, madri, figli, fratelli, cugini, zii, nipoti o mogli e ciò a testimonianza di come l’impossibilità di alienare il patrimonio coinvolgesse gli interessi dell’intera famiglia, allargata anche ad eventuali successori indiretti. A volte le richieste sono presentate e portate avanti dal curatore patrimoniale o, nel caso di minorenni, dal tutore designato. Accade anche che alla richiesta di deroga del proprietario si associ quella del creditore che sollecita l’intervento ducale per ottenere la soddisfazione dei propri crediti. Per ottenere la deroga gli interessati rivolgevano la loro supplica al duca presentando un memoriale attraverso il Supremo consiglio di giustizia e
grazia e i segretari ducali. La lettura di questi documenti permette di trarre spunti interessanti relativi allo stile e alle condizioni di vita del patriziato
piacentino sotto il Principato. In tali memorie, infatti, è esposta in modo dettagliato la condizione in cui si trova il richiedente e le cause che ne 4 Si tratta, in particolare, delle comparse a stampa presentate dagli avvocati delle varie parti durante tali processi. Vedi “Fondo allegazioni in cause concernenti soprattutto famiglie nobili locali”, secc.XVI-XIX in Guida dell’Archivio di Stato di Piacenza, a cura di G. P. Bulla, Piacenza, febbraio 2001. 5 Maggiorascato: si tratta di una sottospecie del fedecommesso; è un istituto successorio mediante il quale, attraverso il testamento, il disponente lasciava erede generale dei propri beni uno solo tra i figli maschi, normalmente il primogenito. Cfr. anche voce <<Maiorasco>> in Novissimo digesto italiano, Torino, Utet, 1964, vol. X, pp.52-53.
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hanno determinato lo stato di bisogno, sono descritti i beni vincolati di cui si richiede l’alienazione e sono spiegate le ragioni per cui ciò si rende
necessario. Nella maggior parte dei casi la vendita dei beni è richiesta per far fronte a debiti insoluti e per pagare creditori insistenti, ma anche per
fornire adeguata dote alle figlie, per mantenere la famiglia in condizioni decorose o per pagare cure mediche. Lo stato di necessità deriva spesso da
annate di raccolti scarsi, da calamità naturali (grandinate, tempeste ecc.) che hanno danneggiato le coltivazioni e gli immobili, ma anche da
improvvisi rovesci economici causati da eventi imprevisti e, a volte, da una cattiva amministrazione del patrimonio.
La richiesta veniva sottoposta al duca che generalmente delegava al Supremo consiglio di giustizia e di grazia o, più spesso, ad un singolo
consigliere6 il compito di indagare “con metodo extragiudiziale” per accertare la veridicità delle dichiarazioni presentate. La formula riportata nel
rescritto ducale è la seguente:
“ Consiliarius noster (....) de narratis extrajudicialiter se informet et exinde auctoritate nostra decernat, prout sibi aequum et conveniens esse
videbitur, non obstantibus. Datum (...)”
In alcuni casi e ad arbitrio del principe la deroga poteva essere concessa immediatamente; negli atti si trova allora il seguente rescritto:
“Derogamus ut petitur, instrumentumque celebrandum coram Consiliario Preside nostro (...) ex nunc adprobamus, et valere ac perpetuo tenere
mandamus, non obstantibus.Datum (...)”
Concedimus, habilitamus, et derogamus, ut petitur,non obstantibus.
In entrambi i casi segue la firma ducale e la controfirma del segretario.
Il consigliere incaricato di istruire la causa esaminava in primo luogo gli atti prodotti dal richiedente: la supplica presentata, il testamento che istituiva il vincolo ed eventuali atti ad esso collegati e le note dei creditori che richiedevano il pagamento dei debiti. Avviava, inoltre, vere e proprie indagini raccogliendo testimonianze a conferma di quanto riportato nel memoriale. Parte di questa documentazione (note dei debiti, testimonianze scritte, confessi) è allegata alle pratiche. Una volta accertata la veridicità delle dichiarazioni presentate e il reale stato di bisogno del richiedente si procedeva alla discussione della causa di deroga. Il decreto si apre con la formula: 6 Per le cause di deroga dei secoli XVII-inizi XVIII l’incarico è spesso affidato all’uditore civile della città.
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“In causa derogationis per dominum/dominam (...) petite modo quo et ad effectus de quibus in actis. Idem illustrissimus dominus consiliarius (...) specialiter delegatus a Regia Celsitudine sua ut in actis sedens ( ...)”
Seguiva l’indicazione degli atti esaminati: “Visis precibus (...). Visis testamento (...). Visis (...)”
E si concludeva con la concessione della deroga richiesta :
“Visisque aliis videndis et consideratis considerandis, sumptisque etiam extrajudicialibus informationibus omnibus derogationem predictam
concernentibus. Auctoritate per Regiam Celsitudinem suam sibi tributa (...) derogavit et derogat vinculis omnibus fideicommissaris (...)”
I decreti, così come le sentenze del Consiglio erano emanate in seguito a maggioranza dei voti, promulgate e sottoscritte Praeses et Consilium7. Il decreto, inoltre, vincolava l’utilizzo del denaro ricavato dalla vendita dei beni che doveva servire esclusivamente per risanare la situazione in cui si trovava il richiedente, avendo assicurazione che non fosse utilizzato per altri scopi. Alla pratica, in alcuni casi, è allegata anche la nota spese delle procedure amministrative e delle operazioni necessarie alla redazione dell’atto:
salario, onorario, carta, scritture, registrazione ecc.
Una volta ottenuta la deroga al vincolo fedecommissario si procedeva alla deliberazione della vendita dei beni liberati. Anche la deliberazione di
vendita veniva eseguita dal Supremo Consiglio di giustizia e grazia.
Prima di giungere alla vera e propria deliberazione si procedeva dando notizia, tramite l’affissione di avvisi (cedole), dell’intenzione di vendere i
beni liberati dal vincolo. Le cedole venivano esposte in luoghi pubblici (alle porte delle chiese, del palazzo podestarile ecc.) in modo che fossero
ben visibili.
A quanto si è potuto ricavare dall’analisi dei documenti conservati nel fondo è possibile distinguere tre tipologie di cedole: le cedole invitatorie,
quelle eccitatorie e quelle deliberatorie. Nelle cedole invitatorie il proprietario dava notizia della messa in vendita dei propri beni e invitava
chiunque volesse acquistarli a presentare la propria offerta presso la segreteria del Supremo consiglio. La formula, infatti, è,la seguente:
“Vuole il signor (...) vendere li suddetti beni sciolti da ogni vincolo di fedecommesso per decreto di deroga con sovrana autorità proferito
dall’Illustrissimo consigliere don (...) specialmente delegato da S.A.R. come negli atti. Si avvisa pertanto con la presente qualunque persona che
7 Nel caso di voti pari il Presidente doveva avvertire in segreto il duca che provvedeva all’aggregazione di un giureconsulto che definisse con il suo voto la causa.
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voglia farne acquisto a presentare la sua oblazione nella segreteria del R.egio Supremo Consiglio di Piacenza perché a suo luogo e tempo verranno
deliberati a chi avrà fatta maggiore o migliore oblazione.
Li beni da vendersi sono li seguenti cioè(...)”
Le cedole eccitatorie presentano lo stesso formulario, l’unica differenza sta nella terminologia utilizzata: se nella cedola invitatoria si invitava a presentare la propria offerta, in quella eccitatoria la pressione sembra essere maggiore e si “eccita qualunque persona che voglia farne acquisto” a presentare un’eventuale oblazione. La cedola deliberatoria che seguiva in ordine di tempo le altre due, precedeva la vera e propria delibera; in essa era il Supremo Consiglio a dare
notizia del giorno, del luogo e dell’ora in cui si sarebbe tenuta l’asta per la vendita dei beni e ad invitare eventuali offerenti a presentarvisi. Il testo,
infatti, è il seguente:
“Vuole l’Ill.mo signor Consigliere (...) specialmente delegato da S.A.R. come negli atti venire alla deliberazione degli infrascritti beni di ragione del
sig. (...). Si avvisa perciò colla presente qualunque persona che voglia farne acquisto a comparire inanti il prefato sig. Consigliere ( ...) nel giorno (...)
alle ore(...) poiché verranno deliberati a chi avrà fatta maggiore o migliore oblazione. Li beni da vendersi sono (...)”
In molti casi in calce alle cedole è posta l’annotazione dell’avvenuta affissione delle cedole da parte dei corrieri. Nel caso non fosse stata presentata nessuna offerta l’affissione delle cedole poteva essere reiterata a distanza di qualche giorno. La delibera di vendita vera e propria si apre con la formula latina “Super contractus venditionis bonorum siti in” cui segue l’indicazione, in lingua
italiana, del luogo in cui sono collocati i beni da alienare ed una breve descrizione delle loro caratteristiche. La restante parte del documento era
redatta in latino e riportava l’indicazione dei proprietari (iuris domini/ dominorum), la dichiarazione dell’avvenuta affissione in luogo pubblico delle
cedole invitatorie e eccitatorie e la descrizione delle procedure d’asta con l’elenco dei comparenti e delle loro offerte al rialzo. L’asta si chiudeva
con la vittoria del miglior offerente 8.
8 Il formulario è solitamente il seguente: “(...) venalis exposite per iteratam cedularum affixionem factam in locis solitis publicis huiusce civitatis sub diebus (...) invitantium et excitantium emptores ad eorum oblationes faciendas ut in actis Regii Supremii Consilii, rennovate exinde dictarum cedularum affixione sub die (...) una cum notificatione pretii oblati ac destinatione hodierne diei et hore pro facienda deliberatione plus offerenti et juxta ordinata in decreto derogationis prolato ab illustrissimo domino consiliario (...) iudice
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Il denaro che veniva ricavato dalla vendita era vincolato al pagamento dei debiti o alla copertura di quelle spese per cui si era richiesta la possibilità di alienare i beni oltre che al pagamento delle spese procedurali. Le vendite riguardano terreni e fabbricati, collocati in gran parte nei territori della provincia. In alcuni casi alle pratiche sono allegate stime e perizie richieste per la corretta valutazione dei beni da alienare.
INTRODUZIONE METODOLOGICA La documentazione inventariata costituiva il nucleo principale di un fondo di maggiori dimensioni pervenuto dall’archivio del Tribunale di Piacenza. Complessivamente, infatti, il fondo comprendeva 53 pacchi di materiale documentario piuttosto eterogeneo che è stato necessario esaminare e suddividere a seconda della provenienza. All’interno di tale materiale è stata individuata documentazione prodotta dal Tribunale civile e criminale, dalla Congregazione dei Mercanti poi Tribunale di Commercio, dai Tribunali di prima istanza di Piacenza, Fiorenzuola d’Arda, Parma e Borgo San Donnino, dal Tribunale di Bobbio e dalla Pretura di Ottone, dal Supremo Consiglio di Giustizia civile e dal Supremo Consiglio di Giustizia e Grazia. Proprio la documentazione prodotta da quest’ultima magistratura è risultata costituire il fondo più consistente comprendendo sia fascicoli di cause civili che pratiche relative a decreti di deroga al fedecommesso e delibere di vendita di beni derogati. L’intervento di riordino e inventariazione ha interessato in particolare queste due tipologie documentarie. Per prima cosa si è separata questa documentazione dalla restante, si è quindi proceduto individuando le singole pratiche, schedandole una ad una e formando per ognuna un fascicolo. Una volta terminata la schedatura si è avviato il riordino vero e proprio. Decreti di deroga e delibere di vendita sono pratiche strettamente legate le une alle altre tanto che, anche originariamente, dovevano essere conservate insieme. Questa osservazione nasce dall’analisi delle condizioni in cui si trovava il materiale prima dell’avvio delle operazioni di riordino: sia le deroghe che le delibere di vendita, infatti, si trovavano legate all’interno degli stessi pacchi, disposte in ordine cronologico in base alla data di emanazione del decreto (o della delibera). E’ possibile che questa sistemazione sia posteriore all’effettiva produzione della documentazione, ma il fatto di aver trovato alcune filze, ancora integre, che presentano questa organizzazione del materiale, fa supporre che fosse questo il criterio in uso. Nel corso del riordino si è pertanto deciso di mantenere l’originario ordine cronologico assegnato alle pratiche corredando l’inventario di un indice dei nomi che permetta il recupero delle informazioni partendo dal nominativo dell’intestatario della pratica. Tutti i fascicoli sono stati numerati consecutivamente: tale segnatura, riportata nell’angolo in alto a destra, individua la busta di appartenenza e il numero della pratica (es. la segnatura b.1/ 21 individua il ventunesimo fascicolo che è collocato nella busta n.1). L’inventario è stato strutturato utilizzando una tabella a sei colonne in cui sono raccolti i dati relativi alla documentazione. In particolare: specialiter delegato a Regia Celsitudine Sua ut in actis (...). Idem illustrissimus dominus consiliarius (...) iudex specialiter a Regia Celsitudine Sua delegatus ut supra sedens et volens devenire ad deliberationem praedictorum bonorum praevia monitione elata voce facta per alterum ex eiusdem familiaribus in Precetore ante studium litterarum Palatii habitationis praefati illustrissimi domini consiliarii dicentem velle per dominationem suam illustrissimam ad memoratorum bonorum deliberationem devenire. Comparuit (...) Cumque nullus alius oblator comparverit qui meliores faceret oblationes deliberavit et deliberat (...)
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IX
- Fasc.: la prima colonna riporta la numerazione di corda assegnata ai fascicoli. Tale numerazione è unica e progressiva all’interno di
tutto il fondo.
- Pratica: sono riportati in questa colonna i dati relativi all’identificazione degli intestatari delle pratiche: nome e cognome, eventuale
titolo nobiliare e gradi di parentela nel caso di due o più richiedenti. Nel caso di intestatari donne spesso al cognome della famiglia di
provenienza segue quello del marito (es. Buttafava Affaticati Giulia).
- Data decreto/delibera: la terza colonna riporta la data di emissione del decreto di deroga o della delibera di vendita dei beni; si è
deciso di dare particolare risalto a tale informazione poiché costituiva e costituisce il principale criterio di ordinamento del
materiale. Le pratiche sono disposte, infatti, in base all’ordine cronologico stabilito dalla data di emissione del decreto (o della
delibera); nel caso in cui le date di due pratiche coincidano l’ordine di successione è stabilito dall’ordine alfabetico dei cognomi degli
intestatari. Quando, all’interno della stessa pratica, si trovano sia il decreto di deroga che la delibera di vendita dei beni si è
considerata come data utile per l’ordinamento del materiale quella dell’atto più antico (solitamente il decreto di deroga).
- Estremi cronologici: sono riportati in questa colonna gli estremi cronologici complessivi della pratica, tenendo conto anche di
eventuali allegati agli atti. Spesso non tutti i documenti all’interno dei fascicoli sono datati, ciò ha creato qualche difficoltà nella
definizione degli estremi cronologici, si è deciso di riportare tra parentesi quadre quelle indicazioni derivanti da deduzioni di chi
scrive e non del tutto certe.
- Note: questo spazio è riservato ad eventuali annotazioni relative al materiale contenuto nel fascicolo. Poichè si è stabilito di non
dividere le due tipologie documentarie (deroghe e delibere di vendita) tale spazio è stato utilizzato anche per indicare se la
documentazione si riferisce ad un decreto di deroga o ad una delibera di vendita.
- Busta: la colonna riporta l’indicazione della busta in cui il fascicolo è conservato.
Attualmente il fondo risulta costituito da 65 buste contenenti 2630 fascicoli. La documentazione conservata copre un arco cronologico che va dalla fine del XVI secolo fino agli inizi del XIX (1805), anche se la parte più consistente si colloca tra la metà e la fine del XVIII secolo.
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X
Bibliografia - Fiori G., Come nacquero e mutarono le fortune delle “grandi famiglie” nei secoli passati, in <<Libertà lunedì>>, 7 giugno 1971.
- Guida dell’Archivio di Stato di Piacenza, a cura di G. P. Bulla, Piacenza, febbraio 2001.
- Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi, a cura di C.E. Manfredi, Piacenza, Edizioni Tep, 1979.
- Nasalli Rocca E., Il Supremo Consiglio di Giustizia e di Grazia, in <<Biblioteca Storica piacentina>>, vol. X, Piacenza, Del Maino, 1922
- Nasalli Rocca E., Il Patriziato piacentino nell’età del Principato, in Studi in onore di Cesare Manaresi, Milano, Giuffrè, 1952, p.231
- Nasalli Rocca E., Il Supremo Consiglio di Giustizia e Grazia dei Ducati di Parma e Piacenza: nuove ricerche, in <<Bollettino storico piacentino>>,
anno XLIX, fasc. 4, Piacenza, 1954.
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XI
Elenco di consistenza sommario del contenuto delle buste Busta Pratiche
1. Cause deroga, 1596, 1612, 1616, 1623, 1626 -1630, 1634 -1652, 1654.
2. Cause di deroga e delibere di vendita e delibere di vendita, 1661, 1666, 1668-1670, 1672, 1675-1676, 1678, 1681-1689, 1691-1692
3. Cause di deroga e delibere di vendita, 1693-1694, 1696, 1698-1702, 1706, 1711, 1713-1716, 1719, 1721-1722, 1724
4. Cause di deroga e delibere di vendita, 1725-1727, 1729, 1731-1735, 1737, 1739-1741
5. Cause di deroga e delibere di vendita, 1742-1745, 1747-1750
6. Cause di deroga e delibere di vendita, 1751-1753
7. Cause di deroga e delibere di vendita, 1754-1756, 1758-1759, 1762-1764
8. Cause di deroga e delibere di vendita, 1765-1769 marzo
9. Cause di deroga e delibere di vendita, 1769 aprile-1770
10. Cause di deroga e delibere di vendita,1771-1772 settembre
11. Cause di deroga e delibere di vendita, 1772 ottobre-1774
12. Cause di deroga e delibere di vendita, 1774-1775
13. Cause di deroga e delibere di vendita, 1776
14. Cause di deroga e delibere di vendita, 1777
15. Cause di deroga e delibere di vendita, 1778
16. Cause di deroga e delibere di vendita, 1779 gennaio-luglio
17. Cause di deroga e delibere di vendita, 1779 agosto-1780 maggio
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XII
18. Cause di deroga e delibere di vendita, 1780 maggio-1780 dicembre
19. Cause di deroga e delibere di vendita, 1781 gennaio-1781 ottobre
20. Cause di deroga e delibere di vendita, 1781 novembre-1782 luglio
21. Cause di deroga e delibere di vendita, 1782 agosto-1783 marzo
22. Cause di deroga e delibere di vendita, 1783 aprile-1783 settembre
23. Causa di deroga, 1783 novembre-1784 maggio
24. Cause di deroga e delibere di vendita, 1784 giugno-dicembre
25. Cause di deroga e delibere di vendita, 1785 gennaio-luglio
26. Cause di deroga e delibere di vendita, 1785 agosto-1786 marzo
27. Cause di deroga e delibere di vendita, 1786 aprile- dicembre
28. Cause di deroga e delibere di vendita 1787 gennaio-giugno
29. Cause di deroga e delibere di vendita, 1787 luglio-dicembre
30. Cause di deroga e delibere di vendita, 1788 gennaio-giugno
31. Cause di deroga e delibere di vendita, 1788 luglio-1789 febbraio
32. Cause di deroga e delibere di vendita, 1789 marzo-agosto
33. Cause deroga, 1789 settembre-1790 aprile
34. Cause di deroga e delibere di vendita, 1790 maggio-dicembre
35. Cause di deroga e delibere di vendita, 1791 gennaio-luglio
36. Cause di deroga e delibere di vendita, 1791 agosto-1792 marzo
37. Cause di deroga e delibere di vendita, 1792 aprile-agosto
38. Cause di deroga e delibere di vendita, 1792 settembre-1793 marzo
39. Cause di deroga e delibere di vendita, 1793 aprile-agosto
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XIII
40. Cause di deroga e delibere di vendita, 1793 settembre-1794 marzo
41. Cause di deroga e delibere di vendita, 1794 aprile-luglio
42. Cause di deroga e delibere di vendita, 1794 agosto-1795 marzo
43. Cause di deroga e delibere di vendita, 1795 aprile-agosto
44. Cause di deroga e delibere di vendita, 1795 settembre-1796 gennaio
45. Cause di deroga e delibere di vendita, 1796 febbraio-giugno
46. Cause di deroga e delibere di vendita, 1796 luglio-ottobre
47. Cause di deroga e delibere di vendita, 1796 novembre-1797 aprile
48. Cause di deroga e delibere di vendita, 1797 maggio-agosto
49. Cause di deroga e delibere di vendita, 1797 settembre-1798 aprile
50. Cause di deroga e delibere di vendita, 1798 maggio-luglio
51. Cause di deroga e delibere di vendita, 1798 agosto-1799 gennaio
52. Cause di deroga e delibere di vendita, 1799 febbraio-luglio
53. Cause di deroga e delibere di vendita, 1799 agosto-1800 gennaio
54. Cause di deroga e delibere di vendita, 1800 febbraio-maggio
55. Cause di deroga e delibere di vendita, 1800 giugno-ottobre
56. Cause di deroga e delibere di vendita, 1800 novembre-1801 marzo
57. Cause di deroga e delibere di vendita, 1801 aprile-luglio
58. Cause di deroga e delibere di vendita, 1801 agosto-dicembre
59. Cause di deroga e delibere di vendita, 1802 gennaio-aprile
60. Cause di deroga e delibere di vendita, 1802 maggio-luglio
61. Cause di deroga e delibere di vendita, 1802 agosto-1803 aprile
Archivio di Stato di Piacenza
XIV
62. Cause di deroga e delibere di vendita, 1803 maggio-novembre
63. Cause di deroga e delibere di vendita, 1803 dicembre-1804 aprile
64. Cause di deroga e delibere di vendita, 1804 maggio-settembre
Archivio di Stato di Piacenza
1
fascc.2.630 Fasc. Pratica Data decreto /
delibera Estremi cronologici Note Busta
1 Marconi Cesare Maria e Camillo 1596 aprile 24 1595-1596 aprile Decreto di deroga. b.1
2 Gemi Vitale 1612 marzo 2 1612 marzo Decreto di deroga. b.1
3 Tonno Ortensia curatrice e amministratrice del patrimonio dei figli Anna, Ulania, Giovanni Battista, Angela, Carlo, Felice, Alessandro
1616 febbraio 29 1615 dic.6-1616 feb.29
Decreto di deroga. b.1
4 Scotti conte Ferdinando 1616 aprile 13 1616 mar.10-apr.13 Decreto di deroga. b.1
5 Cavagnoli Ludovica tutrice dei figli Cernitori Filippo Francesco e Carlo
1623 settembre [15?] 1622 set.-1623 set. Decreto di deroga. b.1
6 Landi conte Ippolito come amministratore del patrimonio del figlio Ottavio e Seccamelica Landi contessa Teresa (moglie di Ippolito)
1626 aprile 27 1623 lug.11-1626 apr.27
Decreto di deroga. b.1
7 Fariselli Maurizio 1627 gennaio [15?] 1627 gen.-feb. Decreto di deroga.
b.1
1626 dicembre 2 1627 aprile 26
1626 giu.3-1627 apr.26
Decreto di deroga. Lettera firmata (non autografa) dalla duchessa Margherita che chiede l’interessamento del Presidente e del Consiglio nella questione.
b.1
9 Bettini Lorenzo come amministratore del patrimonio di Pietro Antonio e Giuseppe (suoi figli) e Marcotti Giovanna (sua moglie)
1628 novembre 22 1628 ago.-nov.22 Decreto di deroga. b.1
10 Del Monte Antonio e Caterina (marito e moglie) 1629 giugno 18 1629 mag.14-giu.18 Decreto di deroga. b.1
11 Buttafava Affaticati Giulia come tutrice di Affaticati Mario Marcello (suo figlio)
1630 gennaio 30 1629 set.19-1630 gen.30
Decreto di deroga. b.1
2
Estremi cronologici Note Busta
12 Bassi Antonio Maria 1634 marzo 29 1634 feb.13-mar.29 Decreto di deroga. b.1
13 Rossi Caterina e Francesca (sorelle) 1636 dicembre 19 1636 dic.19 Decreto di deroga.
b.1
14 Bianchi Dioniso e Tommaso (padre e figlio) 1638 marzo 15 1638 feb.-mar. Decreto di deroga. b.1
15 Portapuglia Alberico (nobile piacentino) 1639 gennaio 24 1639 gen. Decreto di deroga. b.1
16 Anguissola Tedeschi Giulia come curatrice e amministratrice del patrimonio del figlio Orazio Radini tedeschi
1634 dicembre 15 1639 dicembre 14
1634 dic.-1639 dic. Decreto di deroga. Molti documenti non sono datati.
b.1
17 Boccabarili Giovanni Battista e Gabriele (fratelli) 1640 giugno 20 1640 mag.31-giu.20 Decreto di deroga.
b.1
18 Gnochi arciprete Ludovico e Confraternita oratorio di San Rocco (Piacenza)
1641 gennaio 21 1639 dic.17-1641 gen.8
Decreto di deroga. Lettera firmata dalla duchessa di Parma che rimette la questione nelle mani del Presidente e del Consiglio di Giustizia di Piacenza (1639 dic.17).
b.1
19 Scotti marchese Luigi 1643 febbraio 25 1642 dic.27-1643 feb.25
Decreto di deroga. b.1
20 Boccabarili Giovanni Battista e Gabriele (fratelli), Paolo Francesco (figlio di Giovanni Battista) e Bongiorni Agostino e Giovanni (fratelli)
1645 ottobre 25 1645 giu.-ott.25 Decreto di deroga. b.1
21 Barbiana Belgioioso Sanseverino contessa Barbara, Barbiana Belgioioso Sanseverino de Talenti di Firenze marchesa Paola (sorelle) e Pallavicino marchese Pompeo
1645 dicembre 18 1643 mag.20-1645 dic.
Decreto di deroga. b.1
22 Artusi Biraghi Eleonora 1646 [ottobre 24 ?] 1646 ott. Decreto di deroga. b.1
23 Camia Francesco 1647 novembre 22 1647 nov.16-22 Decreto di deroga. b.1
Archivio di Stato di Piacenza
3
Estremi cronologici Note Busta
24 Fogliani Via Alba Virginia 1647 novembre 29 1647 ott.28-nov.29 Decreto di deroga. b.1
25 Scotti conte Ottavio 1649 febbraio 26 1649 feb.13-26 Decreto di deroga. b.1
26 Palmia conte Cornelio e Castello Giulio Cesare suo procuratore e amministratore
1650 marzo 15 1650 mar. Decreto di deroga. b.1
27 Bianchi Carlo Cristoforo 1651 aprile 19 1647 nov.-1651 apr. Decreto di deroga. b.1
28 Mussa Giovanna e Formisi Francesco (marito e moglie)
1651 novembre 6 1651lug.21-nov.6 Decreto di deroga. b.1
29 Sacca capitano Ludovico 1651 dicembre 18 1651 dic.9-18 Decreto di deroga. b.1
30 Anguissola conte Gerolamo, Morandi cavalier Bernardino, Salvatico conti Francesco e Carlo (fratelli)
1652 febbraio 21 1652 feb. Decreto di deroga. b.1
31 Scotti conte Paolo (anche come amministratore del patrimonio del figlio conte Ferdinando e della moglie contessa Ippolita) e Anguissola conte Gerolamo
1652 marzo 13 1652 mar. Decreto di deroga. b.1
32 Peragò Muzio 1654 aprile 20 1654 feb.-apr.20 Decreto di deroga. b.1
33 Trissino Landi Rutilio, Achille e Oldrado (fratelli) 1654 dicembre 9 1654 ott.-dic. Decreto di deroga. b.1
34 Moraggi Teopompo e Terzoli Vittoria Maria (marito e moglie); Terzoli Nicelli Costanza e Borghi Marco Aurelio
1661 marzo 22 1661 marzo Decreto di deroga. b.2
35 Cremasco Luigi e Trissino Landi Rutilio, Achille e Oldrado (fratelli)
1661 aprile 27 1661 feb.-apr.27 Decreto di deroga. b.2
36 Palmia Battista, Giuseppe, Cesare e Barnaba (fratelli)
1666 giugno 25 1666 mag.24-giu.25 Decreto di deroga. b.2
37 Caprendasca Francesco (Borgo Val di Taro) 1668 gennaio 30 1667 set.-1668 gen.30 Decreto di deroga. b.2
Archivio di Stato di Piacenza
4
Estremi cronologici Note Busta
38 Vosi Adamo e Alessandro (padre e figlio) 1668 aprile 30 1668 apr.7-30 Decreto di deroga. b.2
39 Palmia Giovanni Battista 1668 novembre 19 1668 ott.24-nov.19 Decreto di deroga. b.2
40 Bergonzi marchese Pietro Francesco 1669 gennaio 9 1667 mag.14-1669 gen.9
Decreto di deroga. b.2
41 Radini Tedeschi Zanardi Landi contessa Giulia 1670 agosto 13 1670 ago. Decreto di deroga. b.2
42 Oddi Giovanni Antonio 1672 febbraio 15 1670 dic.-1672 feb.15 Decreto di deroga. b.2
43 Scotti da Vigoleno marchese Francesco Maria 1672 giugno 10 1672 giu. Decreto di deroga. b.2
44 Baratta Trotti Margherita 1675 giugno 26 1675 giu.1-26 Decreto di deroga. b.2
45 Barattieri Carlo Francesco 1676 novembre 6 1676 ott.-nov. (memoriale s.d.)
Decreto di deroga. b.2
46 Galimberti conte Francesco 1678 marzo 24 1678 mar.15-24 Decreto di deroga. b.2
47 Dal Pozzo Francesco Maria e Delia (marito e moglie)
1681 maggio 21 1681 apr.28-mag.21 Decreto di deroga. Allegato albero genealogico della famiglia
b.2
48 Gragnani Girolamo e Angelo (zio e nipote) 1681 dicembre 17 1681 ago.2-dic.17 Decreto di deroga. b.2
49 Congregazione dell’oratorio della Beatissima Vergine Maria della Steccata (Parma)
1682 agosto 20 1682 ago.4-20 Decreto di deroga. b.2
50 Anguissola Seccamelica Antonia Maria e Seccamelica Raffaello e Brocardo (madre e figli) e Volpari Antonio Maria e Carlo (fratelli)
1682 settembre 17 1682 apr.11-set.17 Decreto di deroga. b.2
51 Bravi marchesa Lucrezia e Bergonzi marchese Alessandro (moglie e marito)
1683 febbraio 10 1683 gen.29-feb.10 Decreto di deroga. b.2
52 Costa conti Pietro Giacomo, Francesco, Ottavio 1683 giugno 10 1683 mag.26-giu.10 Decreto di deroga. b.2
Archivio di Stato di Piacenza
5
Estremi cronologici Note Busta
53 Marchi Giovanni Battista 1684 maggio 11 1684 apr.27-mag.11 Decreto di deroga. b.2
54 Vosi Pietro e Odoardo (fratelli) 1685 gennaio 12 1684 lug.11-1685 gen.12
Decreto di deroga. b.2
55 Cerri Gambarelli conte Aurelio 1685 giugno 7 1685 mag.20-giu.7 Decreto di deroga. b.2
56 Tagliaferri Gerolamo 1685 ottobre 18 1685 mag.31-ott.18 Decreto di deroga. b.2
57 Anguissola Paolo
1686 maggio 9 1686 mar.5-mag.9 Decreto di deroga. b.2
58 Pizacare Francesco e Vosijs Adamo 1687 febbraio 6 1687 gen.31-feb.6 Decreto di deroga. b.2
59 Paveri Fontana Aurelio 1687 luglio 18 1687 lug.18 (memoriale s.d.)
Decreto di deroga. b.2
60 Oddi Giovanni Paolo (di Parma) 1688 gennaio 19 1687 apr.30-1688 gen.19
Decreto di deroga. b.2
61 Anguissola Paolo 1689 settembre 1 1689 ago.19-set.1 Decreto di deroga. b.2
62 Pepoli marchesi Antonio, Taddeo e Cesare (fratelli) e Camillo, Guido e Girolamo (nipoti)
1689 novembre 5 1689 set.30-nov.5 Decreto di deroga. b.2
63 Giani Angela e Caterina (sorelle) 1691 giugno 30 1691 mag.29-31 Decreto di deroga. b.2
64 Arzaghi Flaminio 1692 giugno 30 1692 giu. 30 (memoriale s.d.)
Decreto di deroga. b.2
65 Colle Giacomo (nobile parmense) e Malosteri Caterina (marito e moglie)
1692 dicembre 15 1692 nov.2-dic.15 Decreto di deroga. b.2
66 Bergonzi marchese Alessandro 1693 aprile 4 1693 mar.15-apr.4 Decreto di deroga. b.3
67 Bergonzi marchese Alessandro 1693 giugno 4 1693 mag.-giu.4 Decreto di deroga. b.3
Archivio di Stato di Piacenza
6
Estremi cronologici Note Busta
68 Seccamelica Antonia Maria Angela, Raffaello, Brocardo e Ottavio (madre e figli)
1693 luglio 9 1693 lug.9 (il memoriale s.d.)
Decreto di deroga. b.3
69 Castanea Carlo 1694 giugno 25 1694 giu.19-25 Decreto di deroga. b.3
70 Palmia conte Felice 1694 settembre 23 1694 ago.27-set.23 Decreto di deroga. b.3
71 Formica Corsia Marco Aurelio, Domenico e reverendo Giuseppe (padre e figli)
1696 luglio 19 1696 (mag.)-lug.19 Decreto di deroga. b.3
72 Pepoli marchesi Giovanni Paolo, Francesco, Carlo Filippo e Fabio (fratelli, di Bologna)
1698 agosto 20 1698 lug.27-ago.20 Decreto di deroga. b.3
73 Rubini marchesi abate Ludovico, Lazaro Maria, Lorenzo (fratelli e nipote)
1699 maggio 7 1699 ?-mag.7 Decreto di deroga. b.3
74 Bertoni Giuseppe 1700 dicembre 10 1700 nov.27-dic.10 Decreto di deroga. b.3
75 Martinelli Caterina 1701 aprile 14 1701 apr. 14 Decreto di deroga.
b.3
76 Suprani conte Vincenzo e Mancassola contessa Anna Maria (marito e moglie) e Suprano Carlo
1702 febbraio 13 ????-1702 feb.13 Decreto di deroga. b.3
77 Biandrati Giovanni Battista, Giuseppe e Stefano (padre e figli)
1702 giugno 23 1702 giu.14-23 Decreto di deroga. b.3
78 Vosi Gaetano e Vittoria (fratello e sorella) 1706 aprile 14 1706 apr.14-19 Decreto di deroga. b.3
79 Rivalta tenente Francesco e canonico Giuseppe 1711 febbraio 26 1711 gen.13-feb.26 Decreto di deroga. b.3
80 Morelli Marta e Malaspina marchesi Alessandro, Azzone Giacinto, Francesco, Paolo, Ignazio e Fabio.
1713 gennaio 18 1713 gen.12-18 Decreto di deroga. b.3
81 Dal Pozzo Francesco Maria 1714 giugno 6 1714 maggio-giugno Decreto di deroga. b.3
82 Ferrari conte Giuseppe e Casa di Misericordia di Cortemaggiore
1714 febbraio-luglio Documentazione relativa alla permuta di un terreno di proprietà del conte.
b.3
7
Estremi cronologici Note Busta
83 Sacchini Ferrari conte Giuseppe, Corrado e Paolo (padre e figli)
1714 settembre 3 1714 luglio-settembre Decreto di deroga. b.3
84 Varsi Giacomo 1714 settembre 6 1714 settembre Decreto di deroga. b.3
85 Borgo Benedetto 1715 aprile 4 1715 marzo-aprile Decreto di deroga. b.3
86 Bonvini Morando contessa Alessandra 1715 ottobre 24 1716 novembre 16
1715 set.-1716 nov. Decreto di deroga. b.3
87 Scotti conte Ranuccio e Anguissola conti Tommaso e Cristoforo (fratelli)
1715 dicembre 18 1715 dicembre Decreto di deroga. Approvazione di contratto tra le parti
b.3
88 Coppallati Giovanni Battista 1716 marzo 23 1716 febbraio-marzo Decreto di deroga.
b.3
89 Landi conte Odoardo 1716 luglio 10 1713 ago.-1716 lug. Richiesta per ottenere l’approvazione e conferma di un contratto tra le parti.
b.3
1716 luglio 30 . 1716 gennaio-luglio Richiesta di permuta b.3
91 Clavella marchesa Aurelia e Canobia Pallavicini Maria (cremonese) e Costa conte Girolamo
1716 agosto 8 1716 marzo-agosto Decreto di deroga. b.3
92 Bagarotti Lucia tutrice e curatrice dei figli Rota Antonio, Giulio, Gelasio, Giacomo e Angela
1719 febbraio 10 1719 gennaio-febbraio Decreto di deroga. b.3
93 Anguissola marchese Carlo e Scotti marchese Orazio e conte Odoardo (fratelli)
1721 aprile 21 1721 febbraio-aprile Decreto di deroga. b.3
94 Pilla degli Alberti Nicelli conte Vittorio 1721 luglio 23 1721 luglio Decreto di deroga. b.3
95 Scipioni Sebastiano e Marco Antonio (fratelli) 1721 luglio 23 1721 luglio Decreto di deroga. b.3
96 Paveri Fontana (della Veggiola) marchesi Gaetano, Francesco e Corrado
1722 settembre 1 1722 agosto-settembre Decreto di deroga. b.3
97 Marzoli Francesco 1724 marzo 29 1724 marzo Decreto di deroga. b.3
Archivio di Stato di Piacenza
8
Estremi cronologici Note Busta
98 Morando conte Nicolò 1725 giugno 12 1725 maggio-giugno Decreto di deroga. b.4
99 Conti marchesi Nicolò, Giovanni Pietro e Carlo (fratelli)
1726 settembre 17 1726 settembre Decreto di deroga. b.4
100 Anguissola conte Ferrante 1727 maggio 23 1727 aprile-maggio Decreto di deroga. Conservata: “Nota delle spese che sogliono farsi da chi veste l’abito del velo nero in questo collegio di Sant’Orsola di Piacenza”. L’interessata è Marianna Anguissola nipote del conte Ferrante.
b.4
101 Costa conte Girolamo 1729 febbraio 18 1729 febbraio Decreto di deroga. b.4
102 Capacci Giovanni Francesco e Giuseppe (fratelli) e Mariani Filippo
1731 marzo 10 1731 marzo 10 Decreto di deroga. b.4
103 Costa conte Girolamo 1732 dicembre 10 1733 novembre 16
1732 nov.-1734 giu. Decreto di deroga. b.4
104 Bonvini Morando contessa Alessandra e conte Morando Giovanni Francesco (madre e figlio)
1733 agosto 21 1733 agosto Decreto di deroga. b.4
105 Conti marchesi Nicolò e Carlo (fratelli) 1734 febbraio 26 1733 ago.-1735 mag. Decreto di deroga. b.4
106 Coppallati marchese Fabio e Rocca conte Ignazio 1734 giugno 4 1734 gennaio-giugno Decreto di deroga.
b.4
107 Stanga marchese Gaspare 1735 febbraio 11 1734 dic.-1735 feb. Decreto di deroga. b.4
108 Peragò Felice 1735 agosto 30 1735 agosto Decreto di deroga. b.4
109 Cerati conte Carlo (anche a nome dei fratelli Gaspare, Giovanni e Giuseppe) e Della Rosa marchese Carlo
1737 aprile 6 1737 aprile Decreto di deroga. b.4
110 Scotti conti Luigi, Pietro e Carlo (fratelli) 1737 maggio 13 1737 mag.13 Decreto di deroga. b.4
Archivio di Stato di Piacenza
9
Estremi cronologici Note Busta
111 Baldini marchesi Gaetano Maria, Francesco Saverio e Giuseppe Antonio (padre e figli)
1739 giugno 23 1740 giugno 7
1739 giugno-1740 agosto
112 Marziani conte Sigismondo 1739 giugno 25 1738 nov.4-1739 luglio
Decreto di deroga. b.4
113 Radini Tedeschi conte Nicola 1740 giugno 27 1740 giugno Decreto di deroga. b.4
114 Taverna conti Lorenzo, Cesare, Carlo e contessa Visconti Teresa (figli e madre)
1740 agosto 8 1739 ago.21-1740 ago.8
Decreto di deroga. b.4
115 Baiardi conte Artaserse (Parma) 1741 febbraio 20 1701 [dic.]-feb. Decreto di deroga. b.4
116 Pilla degli Alberti Nicelli conti Antonio e Giovanni Battista (fratelli)
1741 agosto 30 1741 agosto Decreto di deroga. b.4
117 Pilla Nicelli conti Antonio e Giovanni Battista (fratelli)
1742 maggio 30 1742 giugno 27
1742 maggio-giugno Decreto di deroga. b.5
118 Ardizzoni Calvi Giovanni Francesco 1742 luglio 12 1742 luglio Decreto di deroga. b.5
119 Suzani conte Gerolamo Maria (senatore di Milano) e Rebuffi Carlo Francesco e altri
1742 agosto 17 1742 agosto Decreto di deroga.
b.5
120 Pilla Nicelli conti Antonio e Giovanni Battista (fratelli) e Casali Giovanni
1742 settembre 6 1742 ago.-1745 mar. Decreto di deroga. Giovanni Casali è colui che ha fatto l’offerta a nome di persona da nominarsi per l’acquisto, ma non c’è delibera di vendita.
b.5
1743 giugno 26 1743 giugno Decreto di deroga.
b.5
122 Zanardi Landi conte Antonio Maria 1743 settembre 12 1743 set.12 Decreto di deroga.
b.5
123 Zanardi Landi conte Antonio Maria 1744 marzo 16 1744 marzo 6-16 Decreto di deroga. b.5
124 Boselli Giuseppe 1744 aprile 17 1744 marzo-aprile Decreto di deroga. b.5
Archivio di Stato di Piacenza
10
Estremi cronologici Note Busta
125 Serafini marchese Carlo 1745 [set.-ott.?] Decreto di deroga. b.5
126 Sacchini Ferrari conti Giuseppe e Paolo e altri (padre e figli)
1747 febbraio 20 1746 ottobre-1747 febbraio
Decreto di deroga. b.5
127 Crollalanza Antonio 1747 maggio 17 1747 maggio Decreto di deroga. b.5
128 Cattanei conte Giuseppe 1747 luglio 14 1747 giu.8-lug.14 Decreto di deroga. b.5
129 Anguissola conte Nicolò Maria 1747 agosto 18 1747 lug.14-ago.18 Decreto di deroga. b.5
130 Zanardi Landi conte Antonio Maria 1747 settembre 28 1747 settembre Decreto di deroga. b.5
131 Chichissola Antonio 1747 [settembre] Decreto di deroga. b.5
132 Alberici Tadini Giovanni Battista, Alessio, Antonio e Antonino (fratelli)
1748 maggio 13 1748 maggio Decreto di deroga. b.5
133 Anguissola Arcelli conti Girolamo e Paolo Camillo 1749 gennaio 27 1749 gen.27 Decreto di deroga. b.5
134 Formica Corsia Marco Aurelio, Domenico, Maria Fortunata, Monica (fratelli e sorelle) e Tocchi Giuseppe loro tutore
1749 agosto 22 1749 agosto Decreto di deroga. b.5
135 Platoni conte Ranuccio 1749 luglio 23 1749 lug.23 La deroga è già stata concessa in data 1748 ago.6, si tratta del decreto relativo alla ripartizione tra i vari debitori della somma ricavata dalla vendita dei beni.
b.5
136 Pilla degli Alberti Nicelli conte Giovanni Battista 1749 agosto 29
1749 mag.-1750 mag.15
Decreto di deroga e delibera di vendita (1750 maggio 15).
b.5
137 Serafini marchese Carlo 1749 settembre 19 1749 gen.-nov. Decreto di deroga.
b.5
1749 novembre 26 1749 nov.3-26 Decreto di deroga.
b.5
11
Estremi cronologici Note Busta
1749 ago.27-1750 feb.(23)
Decreto di deroga e delibera di vendita (1750 febbraio 13).
b.5
140 Anguissola Arcelli conti Girolamo e Giovanni (padre e figlio)
1750 febbraio 23 1750 feb. Decreto di deroga.
b.5
141 Ardizzoni Calvi Giovanni Francesco 1750 febbraio 25 1749 ago.18-1750 apr.10
Decreto di deroga. b.5
142 Serafini Adamo 1750 marzo 9 1750 feb.23-mar.9 Decreto di deroga. b.5
143 Dal Verme conte Federico e Antonio Carlo (padre e figlio)
1750 aprile 17 1749 lug.22-1751 lug.14
Decreto di deroga. b.5
144 Costa conte Pietro Giacomo anche a nome del fratello
1750 settembre 9 1750 settembre Decreto di deroga. b.5
145 Amadini Lorenzo 1750 settembre 11 1734 feb.-set.11
Decreto di deroga.
Decreto di deroga.
1751 febbraio 8 1749 ott.-1751 feb.8-
Decreto di deroga. Allegato Stato patrimoniale della casa Costa fino al 1760.
b.6
148 Serafini marchese Carlo 1751 luglio 22 1751 (mag.?)-1752 gen. 19
Decreto di deroga. b.6
149 Landi conte Filippo anche come procuratore del fratello Felice
1751 agosto 13 1750 nov.-1751 ago.13
Decreto di deroga. b.6
150 Rubini Sanviti conte Antonio 1751 agosto 13 1751 mag.13-ago.13 Decreto di deroga. b.6 151 Simonetta Sanseverini Monti conte Antonio 1751 agosto 21 1751 lug.-ago.20 Decreto di deroga. b.6 152 Anguissola Arcelli Boschetti conti Girolamo e
Giovanni (padre e figlio) 1751 agosto 27 1751 agosto Decreto di deroga. b.6
153 Malvezzi Barbieri dott. Aurelio e Malvezzi Barbieri Gaetano e Giacomo (fratelli)
1751 settembre 15 1751 giu.-1752 lug. (21)
Decreto di deroga. b.6
154 Brunetti Bartolomeo, Antonio e Antonia (fratelli e 1751 ottobre 1 1751 set.6-ott.1 Decreto di deroga. b.6
Archivio di Stato di Piacenza
12
Estremi cronologici Note Busta
sorella) 155 Affaticati conte Blasio 1751 novembre 26 1746 feb.-1751 nov.26 Decreto di deroga.
b.6
156 Anguissola conte Girolamo anche come procuratore del conte arcipresbitero Nicolò e Filippo suoi fratelli
1752 gennaio 31 1751 gen.9-1752 gen.31
Decreto di deroga.
b.6
157 Malaspina Peragò Barbara con l’autorizzazione del marito Peragò Felice e del figlio Antonio
1752 marzo 1 1751 ott.-1752 mar. Decreto di deroga.
b.6
158 Anguissola conte Nicolò Maria 1752 marzo 15 1752 mar.15 Decreto di deroga. b.6 159 Arcelli conte Sebastiano 1752 marzo 15 1751 dic.31-1752
mar.15 Decreto di deroga. b.6
160 Chichissola Antonio 1752 marzo 15 1752 mar.8-15 Decreto di deroga. b.6 160 bis
Anguissola conte Nicolò Maria 1752 maggio 15 1751 dic.-1752 mag. Decreto di deroga. b.6
161 Landi Pietro Antonio 1752 giugno 9 1752 giu.9 Decreto di deroga. b.6 162 Anguissola conti Girolamo, Paolo Camillo e
canonico Ludovico (fratelli) 1752 luglio 12 1752 mag.30-lug.12 Decreto di deroga. b.6
163 Bolsi Marchesi capitano tenente Giuseppe 1752 luglio 12 1752 apr.-lug.12 Decreto di deroga. b.6 164 Scipioni Marco Antonio 1752 agosto 2 1752 lug.7-ago.2 Decreto di deroga. b.6 165 Strinati Spelta Giovanni Battista e Barbara
(marito e moglie) 1752 agosto 25 1752 ago.25 Decreto di deroga. b.6
166 Scaccia sacerdote Alessandro, Giovanni Paolo, Marco (fratelli)
1752 settembre 12 1752 ago.31-set.12 Decreto di deroga. b.6
167 Curtarelli Giovanni Girolamo e Tredicini alfiere Giuseppe
1752 settembre 19 1752 set.19, 1753 gen. Decreto di deroga. b.6
168 Affaticati contessa Maria Maddalena e Anvidi conte Giuseppe (madre e figlio)
1752 settembre 23 1751 ott.10-1752 set.23
Decreto di deroga. b.6
169 Oraboni Giuseppe 1752 settembre 23 1752 ago.25-set.23 Decreto di deroga. b.6 170 Parma (chierico)Pietro Maria 1752 novembre 24 1752 lug.(4)-1753
feb.21 Decreto di deroga e delibere di vendita (1753 febbraio 7 e 1753 febbraio 12).
b.6
172 Ferrari marchesi Nicolò Girolamo e Alfonso (padre e figlio)
1753 febbraio 7 1752 mag.29-1753 feb.7
Decreto di deroga. b.6
13
Estremi cronologici Note Busta
173 Costa conti Pietro Giacomo e Francesco Saverio (fratelli)
1753 febbraio 16 1753 feb.16-ago.31 Decreto di deroga. b.6
174 Anguissola Giulio e Giuseppe (fratelli) 1753 febbraio 23 1752 ago.-1753 feb.23 Decreto di deroga. b.6 175 Scaccia Costanza, Leonilda (sorelle) 1753 febbraio 25 1753 feb.25 Decreto di deroga. b.6 175 bis
Serafini marchese Carlo 1753 giugno 8 1751 luglio 28 1753 maggio-giugno
Decreto di deroga. b.6
176 Archieri Francesco 1753 giugno 18 1753 giu.18 Decreto di deroga. b.6 177 Nicelli conti Giovanni Francesco, Giovanni Pietro
(padre e figlio), Nicelli conte canonico Cristoforo e Ferrari contessa Marianna (moglie di Giovanni Francesco sopradetto)
1753 agosto 8 1753 agosto Decreto di deroga. b.6
178 Carini Valla Lucia 1753 settembre 18 1753 set.12-18 Decreto di deroga. b.6 178 bis
Archieri Francesco Saverio e Ghiassoni Paolo 1753 dicembre 17 1757 nov.25 1753 dic.17 1754 agosto
Decreto di deroga. b.6
179 Permoli Giacomo 1754 maggio 17 1754 mar.2-mag.17 Decreto di deroga. b.7 180 Silvestri Antonio, sacerdote Maria Girolamo,
Pasquale (padre e figli) 1754 maggio 27 1754 luglio 5
1754 apr.26-lug.5 Decreto di deroga. b.7
181 Costa conti Pietro Giacomo e Francesco Saverio (fratelli)
1754 novembre 29 1754 (nov.?)-1757 mag.
Decreto di deroga. b.7
182 Amadini Lorenzo 1754 dicembre 2 1754 ago.12-dic.2 Decreto di deroga. b.7 183 Arcelli Fontana conte Giuseppe 1755 maggio 2 1754 dic.2-1755
mag.2 Decreto di deroga. b.7
184 Carroci Paolo Francesco 1755 luglio 22 1755 giu.10-lug.22 Decreto di deroga. b.7 185 Fioruzzi Pietro 1755 luglio 22 1755 lug.17-22 Decreto di deroga. b.7 186 Grassi Antonio e Giuseppe (fratelli) 1756 novembre 12 1756 mar.31-1757
gen.4 Decreto di deroga. Allegata nota debiti, [1754-1755?].
b.7
Decreto di deroga. b.7
187 Grassi Angela e Grassi Archieri Marianna (sorelle) e Grassi Antonio e Giuseppe (fratelli)
1758 febbraio 10 1758 feb.10 Decreto di deroga. b.7
188 Barattieri conti Nicolò, Tullio (fratelli) e Giovanni Francesco e Carlo Antonio (fratelli e loro nipoti)
1758 febbraio 20 1759 agosto 17
1757 dic.29-1759 ago.17
Decreto di deroga. b.7
189 Bucciotti Orazio 1758 marzo 8 1758 feb. (15)-1759 Decreto di deroga. b.7
Archivio di Stato di Piacenza
14
Estremi cronologici Note Busta
1759 agosto 17 ago.17 190 Colombi Ludovico 1759 marzo 26
1758 mar.20-1759 mar.26
Decreto di deroga. b.7
190/II Asinelli conte Ortensio e Boldrini Giovanni 1759 agosto 31 1759 ago.11-31 1759 dic.5
Decreto di deroga. b.7
190/III Conti marchese Nicolò 1759 settembre 17 1759 ago.23-set.17 Delibera di vendita.Cedole a stampa. b.7 190/IV Paradisi Nicolò (patrimonio di) 1760 giugno 23 e
dicembre 12 1763 agosto 8
1759 sett.10-1760 dic.12 1763 giu.28-ago.16
Decreto di deroga.
b.7
190/V Barani Giuseppe (beni di), Caminati Giovanni 1761 dicembre 9 1761 ago.(25)-dic.9 Decreto di deroga.
b.7
191 Serafini marchese Orazio 1762 maggio 14 1762 apr.19-mag.14 Decreto di deroga.
b.7
Delibera di vendita. Cedole a stampa. b.7
192 Landi conte Federico 1763 agosto 31 1763 ago.31 Decreto di deroga.
b.7
193 Monastero di San Quintino di Parma e di Santa Chiara di Busseto, i beni di proprietà di Paradisi Nicolò
1764 gennaio 23 1763 dic.15-1764 feb.3
Decreto di deroga. b.7
Decreto di deroga. b.7
195 Crollalanza Carlo 1764 febbraio 8 1763 lug.7-1764 ago.3 Decreto di deroga. b.7 196 Bassi Francesco (causa con concreditori raziocinatori
di Carlo Bassi) 1764 marzo 14 1763 mar.14 Decreto di deroga. b.7
197 Pesatori Pietro e Franca (marito e moglie, nobili) 1764 maggio 4 1764 mar.23-mag.4 Decreto di deroga. b.7 198 Baldini marchesi Francesco Saverio e Giuseppe
(fratelli) 1764 giugno 8 1764 apr.1-giu.8 Decreto di deroga. b.7
199 Peragò Antonio 1764 giugno 8 1763 lug.13-1764 giu.8
Decreto di deroga. b.7
200 Rossetti Giuseppe, Filippo, Bartolomeo (fratelli) 1764 giugno 8 1763 ago.8- 1765 ago.23
Decreto di deroga e delibera di vendita (1765 agosto 23).
b.7
201 Bianchi Rocco (avvocato Nicola Faustini) eredità. Cotta Maria Teresa e Bianchi Paolo Antonio e
1764 settembre 5 1762 nov.8-1764 set.5 Decreto di deroga. b.7
Archivio di Stato di Piacenza
15
Estremi cronologici Note Busta
Giuseppa (madre e figli) 202 Boselli conte maresciallo Carlo Filippo 1764 settembre 5 1764 ago.15-set.5 Decreto di deroga. b.7 203 Gocciadoro Antonio 1764 settembre 5 1764 ago.17-set.5 Decreto di deroga. b.7 204 Pesatori Pietro e Franca (marito e moglie, nobili) 1764 settembre 5 1764 set.5 Decreto di deroga. b.7 205 Bianchi Rocco 1765 gennaio 30 1765 gen.30 Decreto di deroga. b.8
206 Costa conti Pietro Giacomo e Francesco Saverio (fratelli)
1765 febbraio 13 1763 lug.28-1767 apr.10
Decreto di deroga. b.8
207 Boselli Bonini Ippolito 1765 febbraio 27 1764 nov.27-1765 feb.27
Decreto di deroga. b.8
Decreto di deroga e cedole invitatorie. b.8
209 Civardi conte Giacomo (piacentino) 1765 settembre 17 1765 gen.10-1765 set.17
Decreto di deroga. b.8
210 Marchetti marchesa Diana e Freganeschi marchese Giovanni Battista (marito e moglie)
1766 agosto 22 1766 lug.22-ago.22 Decreto di deroga. b.8
211 Costa conti Pietro Giacomo e Francesco Saverio (fratelli) e Cattaneo conte Gaetano
1767 aprile 3 1766 nov.28-1767 apr.3
Decreto di deroga. b.8
212 Platoni conte Troilo 1767 aprile 3 1766 ago.26-1767 apr.3
Decreto di deroga. b.8
212 bis
Rusconi Eleuterio 1767 aprile 4 1767 mar.14- apr.4 Decreto di deroga. b.8
213 Rabò Beltrando, sacerdote Sebastiano, prevosto Giuseppe, Innocenzo e Antonio (padre e figli)
1767 maggio 19 1767 apr.27-1768 ago.24
Copia testamento autografo di Andrea Rabò, notaio piacentino, datato 1745 settembre 27.Riscontrato nell’archivio.
b.8
214 Mosconi sergente Felice 1767 maggio 23 1767 apr.24-mag.23 Decreto di deroga. b.8
214 bis
Platoni conte Troilo (piacentino) 1767 luglio 24 1766 dic.30-1767 lug.24
Delibera di vendita. b.8
215 Platoni conte Anchise (piacentino) 1767 [luglio] 1766 mar.6-lug.8 Decreto di deroga. b.8
Archivio di Stato di Piacenza
16
Estremi cronologici Note Busta
216 Meriggi Antonio 1767 agosto 21 1767 ago.3-21 Decreto di deroga. Meriggi Antonio è erede del dott.Pagani Giovanni.
b.8
217 Rusconi Eleuterio 1767 agosto 21 1767 apr.8-ago.21 Decreto di deroga. b.8
217 bis
Gocciadoro Malnepoti Antonio (Cortemaggiore) 1767 agosto 31 1764 ott.18 1767 ago.7-31
Delibera di vendita. Cedole a stampa. b.8
218 Bonizzoni Leoni Giuseppe Arcangelo 1767 settembre 5 1767 lug.20-set.5 Decreto di deroga. b.8
219 Bianchi Rocco 1767 settembre 15 1767 ago.17-set.4 Decreto di deroga. b.8
220 Fantoni Cesare 1767 settembre 15 1767 ago.17-dic.15 1769 lug.21-ago.2
Decreto di deroga.e delibere di vendita (1767 dicembre 15 e 1769 luglio 21, agosto 2).
b.8
221 Marchetti Freganeschi marchesa Diana 1767 dicembre 1 1767 ott.30-dic.1 Decreto di deroga. b.8
222 Arcelli conte Giuseppe 1768 gennaio 11 1767 dic.15-1768 gen.11
Decreto di deroga. b.8
223 Bianchi Rocco 1768 marzo 8 1768 gen.31-mar.8 Decreto di deroga. b.8
224 Rossetti Giuseppe, Filippo e Bartolomeo (fratelli) 1768 marzo 14 1767 dic.12-1768 mar.14
Delibera di vendita, no cedole. b.8
225 Landi Ercole 1768 giugno 3 1768 mar.10-ott.8 Decreto di deroga. b.8
226 Crollalanza Gaspare (piacentino) 1768 luglio 15 1768 mag.27-lug.3 Decreto di deroga. b.8
227 Morachi Francesco e Castanea Angela (sua moglie) 1768 agosto 1768 ago.6 Decreto di deroga. b.8
228 Conti marchese Nicolò 1768 agosto 11 1768 mag.1-1769 giu.2
Decreto di deroga. b.8
17
Estremi cronologici Note Busta
229 Calciati Casati contessa Angela come amministratrice del patrimonio del marito conte Casati Maurizio
1768 settembre 19 1768 set.19 Decreto di deroga. b.8
230 Mancassola Pusterla conte Antonio 1768 [novembre] 1768 ott.7-dicembre Decreto di deroga. b.8
231 Lisi Gaetano e Giovanni (fratelli) 1768 dicembre 14 1768 dic.14-1769 feb.25
Decreto di deroga e delibera di vendita (1769 febbraio 25).
b.8
232 Conti marchesi Alessandro e Paolo (fratelli) 1768 dicembre 19 1768 dic.14-19 Decreto di deroga. b.8
232 bis
Boselli conte maresciallo Carlo 1769 febbraio 11 1768 gen.28-1769 feb.11 1776 nov.16, 1777 dic.23 1780?
Decreto di deroga. b.8
233 Bignami Giuseppe 1769 febbraio 27 1765 set.26 1768 ago.2-1769 mar.11
Decreto di deroga. b.8
234 Arcelli conte Giuseppe (piacentino) 1769 [febbraio ?] 1768 nov.18-1769 feb.-mar.
Decreto di deroga. b.8
235 Conti marchesi Nicolò, Alessandro (padre e figlio) e Paolo (fratello di Nicolò)
1769 marzo 8 1768 set.17-1769 giu.2
Delibera di vendita. b.8
236 Boselli conte maresciallo Carlo 1769 marzo 11 1769 mar.6-mag.27 Delibera di vendita. b.8
237 Arcelli conte Giovanni Battista 1769 aprile 19 1767 giugno 27 1769 mar.8-apr.19
Decreto di deroga. b.9
238 Bonizzoni Leoni Giuseppe Arcangelo 1769 maggio 8 1769 apr.7-mag.8 Decreto di deroga. b.9
239 Conti marchese Alessandro 1769 [maggio ?] 1768 set.7-1769 mag.10
Delibera di vendita. b.9
240 Bucciotti Orazio 1769 giugno 9 1769 gen.30-giu.9 Decreto di deroga. b.9
Archivio di Stato di Piacenza
18
Estremi cronologici Note Busta
241 Rusconi Eleuterio 1769 luglio 18 1769 gen.12-lug.18 Delibera di vendita. b.9
242 Micheli Giacomo e Salio Paola (vedova, sua madre e curatrice) e Salio tenente Scipione (loro suocero). Tutti di Cortemaggiore
1769 agosto 11 1767 apr.21-1771 mag.15
Decreto di deroga e delibera di vendita (1771 maggio 15).
b.9
243 Dal Pozzo Farnese conte Ranuccio 1769 agosto 18 1768 ago.12-1769 ago.18
Decreto di deroga. b.9
244 Pinotti Domenico e Felice (fratelli) [1769 agosto 19 ? ] 1769 lug.11-ago. (19) Decreto di deroga. b.9
245 Anguissola conti Giacinto e Domenico (fratelli) 1769 agosto 23 1768 set.5-1769 ago.23
Decreto di deroga. b.9
246 Civardi conte Giacomo Ubaldo 1770 gennaio 23 1769 nov.- 1770 gen.
Solo minuta del decreto deroga.
b.9
247 Dal Pozzo Farnese conte Ranuccio 1770 gennaio 30 1770 gen. 4
Decreto di deroga. b.9
248 Bramieri colonello Giulio (piacentino) 1770 gennaio 31 1769 dic.- 1770 gen.
Decreto di deroga. b.9
249 Ferrari marchese Alfonso 1770 [gennaio] 1769 dic.-1770 gen. 31
Solo minuta del decreto deroga.
b.9
250 Pellizzari Pietro 1770 [gennaio] 1769 dic.- 1770 feb. 5
Solo minuta del decreto deroga.
b.9
251 Conti marchese Alessandro 1770 marzo 17 1770 feb. - mar.
Decreto di deroga. b.9
252 Berni Laura in qualità di tutrice e curatrice dei figli Oraboni Tommaso, Codegunda e Rosa
1770 marzo 26
253 Peretti Marianna e Marzolini Girolamo (moglie e marito) (piacentini)
1770 marzo 26 1770 gen.- mar.
Decreto di deroga. b.9
254 Rusconi Eleuterio (piacentino) 1770 [marzo?] 1769 lug. 11- 1770 mar. 31
Decreto di deroga. b.9
19
Estremi cronologici Note Busta
255 Cotta Ottaviano 1770 aprile 30 1770 feb. 15- 1770 mag. 15
Decreto di deroga. b.9
256 Arcelli Fontana conte Giuseppe 1770 [giugno] 1770 mag. 20- 1772 mar.14
Decreto di deroga. b.9
257 Tedaldi marchesi Lorenzo Vergiuso e Bernardino Tedaldi (padre e figlio)
1770 luglio 6 1770 lug. 6
Decreto di deroga. b.9
258 Sacchini Ferrari conte Gaetano 1770 agosto 9 1770 ago. 9
Decreto di deroga. b.9
259 Radini Tedeschi contessa Teodora 1770 agosto 30 1770 ago. 5- ago. 30
Decreto di deroga. b.9
260 Bergamini Giuseppe e Basini Rosa (marito e moglie) (Piacenza)
1770 [agosto 31 ?] 1770 giu. 22 - ago. 31
Decreto di deroga. b.9
1770 agosto 31 1769 set. 12-1770 ago. 31
Decreto di deroga. b.9
262 Marchetti Fraganeschi contessa Diana (moglie del Marchese Giovanni Battista Fraganeschi di Cremona)
1770 settembre 3 1770 lug. 22- set. 3
Decreto di deroga. b.9
263 Fantoni Cesare (nobile piacentino) 1770 novembre 20 1770 ago. 28-1771 gen.
Decreto di deroga. b.9
264 Linati Carlo (nobile piacentino) e Dosi Anna Maria 1770 novembre 20 1770 ago. 28-1771 apr. 9
Decreto di deroga. b.9
265 Candia Rocco (zio), Vincenzo e Matteo (nipoti), Giambattista e Francesco (nipoti)
1770 novembre 29 1770 mar. 22 – dic. 17
Decreto di deroga. b.9
266 Barattieri conte Giovanni Francesco 1770 dicembre 5 1769 sett. (19)-1770 dic. 5
Decreto di deroga. b.9
20
Estremi cronologici Note Busta
267 Anvidi conte Giuseppe ed Alfonso (padre e figlio) 1770 dicembre 17 1769 mag.- 1771 aprile 15
Decreto di deroga. b.9
268 Peragò Capitano Antonio e Muzio (padre e figlio) 1770 dicembre 19 1770 dic. 3- dic. 19
Decreto di deroga. b.9
269 Marzoli Antonio Francesco 1770 dicembre 29 1770 ago. 14-dic. 29
Decreto di deroga. b.9
270 Boselli Bartolomeo 1771 gennaio 23 1770 dic. 3-1771 gen. (23?)
Decreto di deroga. b.10
271 Crollalanza Carlo e Gaspare (fratelli) e Bramini Antonia (moglie di Carlo)
1771 marzo 15 1770 mar.(?)-1771 mar.
Decreto di deroga. b.10
Decreto di deroga. b.10
Decreto di deroga. b.10
274 Bernoni Alessandro 1771 maggio 17 1771 apr. 3-mag. 17
Decreto di deroga. b.10
275 Pesatori Carlo 1771 maggio 18 1771 apr. 30-mag. 28
Decreto di deroga. b.10
276 Facconi Carlo 1771 maggio 31 1771 mag. 10-mag. 31
Decreto di deroga. b.10
277 Parolini Andrea, Polidoro, Bernardino, Giacomo, Angela e Giovanna (fratelli e sorelle)
1771 giugno 17 1771 mag. 31-17 giu.
Decreto di deroga. b.10
Decreto di deroga. b.10
279 Anguissola conte Cesare 1771 giugno 26 1771 giu. 11-lug. 20
Decreto di deroga. b.10
280 Rosetti Giuseppe 1771 luglio 15 1771 lug. 15 Decreto di deroga. b.10
Archivio di Stato di Piacenza
21
Estremi cronologici Note Busta
281 Rocca tenente Giacomo (padre) e Luigi Rocca (figlio) e Gallarati Vittoria (amministratrice del patrimonio del tenente)
1771 [settembre ?] 1771 set.-[dic.]
Decreto di deroga. b.10
282 Goffrini Giovanni Antonio 1771 [ottobre ?] 1770 apr. 9-1771 ott. 30
Decreto di deroga. b.10
283 Nicelli Ignazio 1771 dicembre 11 1771 lug. 6-1772 feb. 21
Decreto di deroga. b.10
Decreto di deroga. b.10
285 Perletti Caragi conte Raffaele 1771 dicembre 19 1771 dic.
Decreto di deroga. b.10
286 Chichissola Fortunato (piacentino) 1772 febbraio 7 1771 gen.27-1772 feb.7
Decreto di deroga. b.10
287 Nicelli conte Daniele 1772 febbraio 21 1772 gen.18-feb.21 Decreto di deroga. b.10
288 Anvidi conte Giuseppe 1772 febbraio 21 1771 apr.17-1772 mar.18
Decreto di deroga. b.10
289 Rocca canonico Filippo 1772 maggio 2 1772 mar.22-mag.2 Decreto di deroga. b.10
290 Maiocchi Giovanni Battista e arciprete Carlo (padre e figlio)
1772 maggio 9 1762 ott.-1773 mag. Decreto di deroga. b.10
291 Campagnoli canonico Giovanni Francesco (piacentino)
1772 maggio 15 1772 gen.28-giu.30 Decreto di deroga. b.10
292 Candia Matteo (piacentino) 1772 maggio 16 1772 apr.5-mag.16 Decreto di deroga. b.10
293 Bucciotti Orazio 1772 maggio 23 1771 lug.31-1772 mag.23
Decreto di deroga. b.10
294 Affaticati conte Felice 1772 giugno 12 1772 mar.22-giu.2 Decreto di deroga. b.10
Archivio di Stato di Piacenza
22
Estremi cronologici Note Busta
Decreto di deroga e delibera di vendita (1773 marzo 27).
b.10
296 Linati Carlo (piacentino) 1772 giugno 26 1772 feb.29-ago.12 Decreto di deroga. b.10
297
Simonetta Domenico 1772 giugno 27 1771 dic.-1772 giu. Decreto di deroga. b.10
298 Molino Marianna (moglie del capitano Piegati Francesco)
1772 [luglio ?] 1770 ago.-1772 lug.
Decreto di deroga. b.10
299 Rusconi Giovanni Battista 1772 agosto 3 1772 lug.5-ago.3 Decreto di deroga. b.10
300 Ferrini Giulio 1772 agosto 8 1772 ago.8 Decreto di deroga. b.10
301 Affaticati conte Felice 1772 agosto 27 1772 ago.5-27 Decreto di deroga. b.10
302 Anguissola conti Giacinto e Domenico 1772 settembre 3 1772 lug.21-set.3 Decreto di deroga. b.10
303 Bruzzi Giuseppe e Callegari Giovanni Domenico suo tutore e curatore
1772 settembre 4 1772 settembre 11
1772 settembre Decreto di deroga. b.10
304 Dal Pozzo Farnese conti Ranuccio, Antonio e Alessandro (padre e figli)
1772 settembre 4 1771 nov.-1772 set. Decreto di deroga. b.10
305 Tedaldi marchese Lorenzo Vergiuso e canonico Giacomo e Giuseppe (fratelli)
1772 settembre 4 1772 ago.21-set.4 Decreto di deroga. b.10
306 Tedaldi marchese Lorenzo Vergiuso e Bernardino (padre e figlio)
1772 settembre 4 1772 settembre Decreto di deroga. b.10
307 Peragò capitano Antonio e alfiere Muzio (padre e figlio)
1772 settembre 7 1768 mag.-1777 ago. Decreto di deroga.
b.10
308 Ferrini Giulio (piacentino) 1772 settembre 11 1772 lug.21-dic.23 Decreto di deroga. b.10
309 Goffrini Giovanni Antonio 1772 settembre 11 1772 ago.14-set.11 Decreto di deroga. b.10
Archivio di Stato di Piacenza
23
Estremi cronologici Note Busta
310 Sacchelli Gregorio 1772 ottobre 5 1772 set.21-ott.5 Decreto di deroga. b.11
311 Cravignani sacerdote Andrea, chierico Silvio, Costanzo (fratelli, piacentini)
1772 novembre 20 1772 ott.12-nov.20 (1717?)
Decreto di deroga. b.11
312 Bramieri colonnello Giulio (piacentino) 1772 dicembre 1 1772 lug.5-dic.1 Decreto di deroga. b.11
313 Dal Pozzo Farnese Ranuccio, Alessandro e Antonio (padre e figli)
1772 dicembre 1 1772 ott.12-dic.1 Decreto di deroga. b.11
314 Candia Matteo 1772 dicembre 17 1772 lug.21-dic.17 Decreto di deroga. b.11
315 Anguissola conti Giacinto e Domenico 1772 dicembre 18 1772 dic.10-18 Decreto di deroga. b.11
316 Piccoli Cristoforo 1772 dicembre 18 1772 mar.9-dic.18 Decreto di deroga. b.11
317 Scotti Chiapponi marchese Carlo Filippo 1773 gennaio 25 1773 gen.25 Decreto di deroga. b.11
318 Ferrini Giulio 1773 gennaio 30 1773 gen.9-30 Decreto di deroga. b.11
319 Arcelli Fontana conte Giuseppe 1773 febbraio 12 1772 gen.-1773 feb.12 Decreto di deroga. b.11
320 Bianchi Carlo Giuseppe e Antonio (padre e figlio) 1773 febbraio 12 1772 set.-1774 mar. Decreto di deroga. b.11
321 “Cedole per il signor Francesco Sacchelli” 1773 marzo 20 1758 set.-1773 mar.22 Decreto di deroga. b.11
322 Gnocchi Giuseppe 1773 marzo 22 1773 feb.5-mar.22 Decreto di deroga. b.11
323 Castelli Pietro Antonio 1773 maggio 4 1773 apr.19-mag.4 Decreto di deroga. b.11
324 Ferrari conte Gaetano 1773 maggio 4 1773 mar.14-mag.4 Decreto di deroga. b.11
Archivio di Stato di Piacenza
24
Estremi cronologici Note Busta
325 Mosconi Felice 1773 maggio 14 1773 mar.28-mag.14 Decreto di deroga. b.11
326 Affaticati conte Felice (piacentino) 1773 maggio 21 1772 ago.-1773 mag.21
Decreto di deroga. b.11
327 Rusconi Eleuterio 1773 maggio 27 1773 feb.8-mag.28 Decreto di deroga. b.11
328 Anguissola conte colonnello Giacinto anche come procuratore del fratello arciprete Domenico
1773 giugno 2 1773 mag.14-giu.2 Decreto di deroga. b.11
329 Belli Antonio 1773 giugno 8 1772 lug.-giu.8 Decreto di deroga. b.11
330 Dal Pozzo Farnese conte Ranuccio 1773 giugno 30 1773 feb. (nota)-1773 apr.25 (supp.)-luglio
Decreto di deroga. b.11
331 Carini Giuseppe (piacentino) 1773 agosto 13 1773 giu (?) 14-dic.9 Decreto di deroga. b.11
332 Bignami Orazio (piacentino) 1773 agosto 18 1772 nov.23-1773 ago.18
Decreto di deroga. b.11
333 Landi conte Antonio e Cipelli contessa Marianna (marito e moglie)
1773 settembre 6 1773 gen.-dic. Decreto di deroga e deliberadi vendita (s.d.)
b.11
334 Carini Giuseppe 1773 settembre 15 1773 ago.26-set.15 Decreto di deroga. b.11
335 Barattieri conte Giovanni Francesco 1773 [novembre] 1773 lug.26-nov. Decreto di deroga. b.11
336 Anguissola conte colonnello Giacinto anche a nome del conte arcipresbitero Domenico suo fratello
1773 dicembre 17 1773 dic.6-1774 nov.18
Decreto di deroga. b.11
337 Goffrini Francesco (piacentino) 1774 gennaio 10 1773 nov.24-1774 mar.2 (deroga del gennaio)
Decreto di deroga. b.11
338 Scotti da Vigoleno marchese Francesco Maria 1774 gennaio 10 1773 dic.6-1774 gen.10
Decreto di deroga. b.11
339 Bruzzi Luigi e Giuseppe (padre e figlio) 1774 gennaio 12 1772 set.21-1774 gen.12
Decreto di deroga. b.11
25
Estremi cronologici Note Busta
340 Cozzi Giuseppe e Scotti marchese Giovanni Fabio 1774 gennaio 31 1774 gen.31 Decreto di deroga. b.11
341 Platoni conti Troilo e Anchise (fratelli) 1774 febbraio 21 1774 gen.(10)-giu. (7) Decreto di deroga. b.11
342 Affaticati conte Luigi (piacentino) 1774 febbraio 28 1774 gen.17-feb.28 Decreto di deroga. b.11
343 Rocchetta 1774 feb. Nota spese per gli atti relativi a delibera di vendita in data 1774 febbraio 17.
b.11
344 Bianchi Carlo e Antonio (padre e figlio) 1774 marzo 2 1773 ago.1-1774 mag.4
Decreto di deroga. b.11
Decreto di deroga. b.11
346 Scotti Da Vigoleno marchese Francesco 1774 marzo 16 1774 feb.23-mar.16 Decreto di deroga. b.11
347 Novati marchese Gaetano 1774 marzo 17 1774 mar.2-mag.30 Decreto di deroga. b.11
348 Bissi Francesco 1774 aprile 11 1774 apr.11 Decreto di deroga. b.11
349 Marzolini Giuseppe 1774 aprile 14 1774 mar.28-apr.14 Decreto di deroga. b.11
350 Bissi Francesco 1774 aprile 24
1774 mar.16-apr.27 Decreto di deroga. b.11
351 Peragò capitano Antonio 1774 aprile 27 1773 lug.-1774 (giu?) ???
Decreto di deroga. b.11
352 Appiani d’Aragona di Piombino marchese Antonio 1774 aprile 30 1774 mar.16-apr.30 Decreto di deroga. b.11
353 Scribani Rossi conte Giovanni 1774 maggio 2 1774 mar.28-mag.2 Decreto di deroga. b.12
354 Conti marchese Alessandro e Berni Giacomo Antonio amministratore del patrimonio
1774 maggio 4 1774 mar.28-mag.4 Decreto di deroga. b.12
Archivio di Stato di Piacenza
26
Estremi cronologici Note Busta
355 Platoni conti Anchise e Trolio (fratelli) 1774 maggio 25 1774 apr.-1779 lug. Delibera di vendita.Cedole a stampa. b.12
356 Bianchi Carlo Giuseppe e Antonio (padre e figlio) 1774 maggio 28 1773 set.6-1774 mag.28
Decreto di deroga. b.12
357 Pesatori Carlo (nobile piacentino) 1774 giugno 30 1774 mag.25-giu.30 Decreto di deroga. b.12
358 Costa conti Cesare e Girolamo 1774 agosto 11 1774 lug.21-ago.11 Decreto di deroga. b.12
359 Paveri Fontana Ferrante 1774 agosto 19 1774 lug.9-ago.19 Decreto di deroga. b.12
360 Pesatori Carlo 1774 agosto 19 1774 lug.20-ago.19 Decreto di deroga. b.12
361 Arcelli Cesare e Francesco (fratelli) e Ferrari Bradamante (moglie di Cesare)
1774 agosto 31 1774 ago.31 Decreto di deroga. b.12
362 Cesena marchese Ignazio 1774 agosto 31 1774 ago.26-31 Decreto di deroga. b.12
363 Cornazzani canonico Antonio Giberto e Domenico (fratelli) e Nicelli conti Daniele e Giovanni Pietro e Gilardoni Giuseppe e don Orazio De Egidis
1774 agosto31 1773 mar.-1777 dic.9 Decreto di deroga. b.12
364 Linati Carlo e Molino Chiara (marito e moglie, piacentini)
1774 [agosto] 1774 giu.8-1775 mar.6 Decreto di deroga. b.12
365 Scotti conte Antonio Paolo detto Giulio Gentile e Scotti contessa Lucrezia vedova di Barattieri conte Francesco quale sua curatrice in quanto minore
1774 settembre 9 1774 sett.9 Decreto di deroga. b.12
366 Rocca sacerdote Carlo e Luigi (fratelli) 1774 settembre 15 1774 set.3-15 Decreto di deroga. b.12
367 Boselli Bonini Ippolito 1774 ottobre 24 1774 ottobre Decreto di deroga. b.12
368 Ferrari conte Gaetano 1774 ottobre 5 1774 set.12-ott.5 Decreto di deroga. b.12
Archivio di Stato di Piacenza
27
Estremi cronologici Note Busta
369 Scotti Chiapponi marchese Carlo Filippo e Sacchelli Giovanni Francesco
1774 ottobre 5 1774 ago.14-ott.5 Decreto di deroga. b.12
370 Peragò capitano Antonio e alfiere Muzio (padre e figlio)
1774 ottobre 17 1774 ott.5-17 Decreto di deroga. b.12
371 Pesatori Carlo (piacentino) 1774 ottobre 19 1774 ott.5-19 Decreto di deroga. b.12
372 Dal Verme conte Antonio 1774 novembre 3 1774 ott.24-nov.3 Decreto di deroga. b.12
373 Simonetta Domenico (piacentino) 1774 novembre 16 1774 ott.24-nov.16 Decreto di deroga. b.12
374 Bertolasi Serafino 1774 novembre 18 1774 nov.18-1775 apr.24
Decreto di deroga e delibera di vendita (1775 aprile 24).
b.12
375 Gritti Antonio 1774 [novembre ?] 1774 novembre Decreto di deroga. b.12
376 Arcelli Fontana conte Giuseppe 1774 dicembre 9 1774 nov.21-dic.9 Decreto di deroga. b.12
377
1775 gennaio 12 1774 dic.2-1775 gen.12
Decreto di deroga. b.12
Decreto di deroga. b.12
379 Linati Carlo e Molino Chiara (marito e moglie) 1775 febbraio 11 1774 ago.27-1775 mar.11
Decreto di deroga. b.12
380 Bignami Orazio 1775 febbraio 16 1775 feb.11-mar.4 Decreto di deroga. b.12
381 Fantoni Alessandro 1775 maggio 12 1775 mag.4-giu.28 Decreto di deroga. b.12
381 bis
Rossi Selvatico conte Ludovico 1775 [maggio ?] 1775 maggio Decreto di deroga. b.12
382 Platoni conti Troilo e Anchise (fratelli) 1775 giugno 7 1775 luglio 24
1775 maggio-giugno Decreto di deroga. b.12
Archivio di Stato di Piacenza
28
Estremi cronologici Note Busta
383 Silva sergente Giuseppe e Raimondo (fratelli) 1775 giugno 7 1775 mag.29-giu.16 Decreto di deroga. b.12
384 Milani Giovanni Battista 1775 luglio 18 1775 giu.17-lug.18 Decreto di deroga. b.12
385 Zucchettino conte Giuseppe 1775 luglio 24 1775 lug.5-ago.7 Decreto di deroga. b.12
386 Arcelli Michele e Giorgio (padre e figlio, piacentini) 1775 luglio 29 1775 lug.13-dic.12 Decreto di deroga. b.12
387 Cornazzani Antonio Giberto e Domenico (fratelli) 1775 agosto 30 1775 lug.-1776 [gen./feb.?]
Decreto di deroga. b.12
388 Rossi Salvatico conte Ludovico 1775 agosto 30 1775 giu.(23)-ago.30 Decreto di deroga. b.12
389 Landi Pietra conti Filippo e Francesco (padre e figlio)
1775 settembre 12 1775 set.7-12 Decreto di deroga. b.12
390 Ardizzoni Calvi dott. Gherardo, sacerdote Lorenzo e Antonio (fratelli piacentini)
1775 settembre 18 1775 set.7-18 Decreto di deroga. b.12
391 Fantoni Alessandro (piacentino) 1775 ottobre 21 1775 set.21-ott. (10) Decreto di deroga. b.12
392 Scotti Marziano contessa Donna Maria e Scotti Chiapponi marchese Carlo Filippo
1775 ottobre 30 1775 ott.30-nov.23 Decreto di deroga. b.12
393 Scotti Chiapponi marchese Carlo Filippo 1775 dicembre 6 1775 dic.6-19 Decreto di deroga. b.12
394 Cattanei conte Uberto 1776 gennaio 9 1775 dic.16-1776 mar.20
Decreto di deroga. b.13
395 Bramieri colonnello Giulio 1776 gennaio 27 1775 dic.6-1776 gen.27
Decreto di deroga. b.13
396 Del Monte Paolo Emilio 1776 febbraio 23 1776 feb.7-mar.22 Decreto di deroga. b.13
397 Paradisi Nicolò (piacentino) 1776 marzo 2 1776 marzo 18
1776 feb.16-mar.18 Decreto di deroga. b.13
Archivio di Stato di Piacenza
29
Estremi cronologici Note Busta
398 Civardi conte Giacomo e contessa Guarnaschelli Emanuela (marito e moglie)
1776 marzo 6 1759 nov.12 1769 nov.8 1774 lug.-1775 giugno 1776 gen.12-1777 mag.9
Decreto di deroga e cedole. b.13
399 Cattaneo conte Uberto 1776 marzo 18 1776 mar.7-18 Decreto di deroga. b.13
400 Belli Antonio 1776 marzo 20 1776 feb.16-apr.(21) Decreto di deroga e cedole invitatorie. b.13
401 Arcelli Michele e Giorgio (padre e figlio) 1776 marzo 23 1776 mar.5-24 Decreto di deroga. b.13
402 Gnocchi sacerdote Giulio Cesare e Giuseppe (fratelli)
1776 aprile 15 1776 mar.20-giu.3 Decreto di deroga. b.13
403 Marzoli Antonio 1776 aprile 15 1776 apr.3-26 Decreto di deroga. b.13
404 Rossi Pietro 1776 aprile 15 1776 gen.-22 Decreto di deroga. b.13
405 Della Cella Antonio e Agostino (zio e nipote) 1776 aprile 16 1776 mar.13-dic. Decreto di deroga. b.13
406 Goffrini Giuseppe 1776 aprile 16 1776 apr.3-20 Decreto di deroga. b.13
407 Severi Luigi (piacentino) 1776 aprile 16 1776 feb.28-apr.16/17 Decreto di deroga. b.13
408 Sachelli Giovanni 1776 maggio 22 1776 mag.9-22 Decreto di deroga. b.13
409 Grillenzoni Luigi e Alessandro (fratelli) 1776 maggio 29 1775 mar.20-1776 mag.29
Decreto di deroga. b.13
Decreto di deroga. b.13
411 Grillenzoni Luigi e Alessandro (fratelli) 1776 giugno 4 1776 mag.22-giu.4 Decreto di deroga. b.13
Archivio di Stato di Piacenza
30
Estremi cronologici Note Busta
412 Cigala Fulgosi conte Aurelio 1776 giugno 18 1776 mag.29-giu.18 Decreto di deroga. b.13
413 Peretti tenente Giuseppe 1776 giugno 25 1774 gen.17-1776 set.6
Decreto di deroga. b.13
414 Rusconi Eleuterio e Ferri Rosa 1776 giugno 28 1776 giu.12-28 Decreto di deroga. b.13
415 Bramini Antonia e Crollalanza Carlo (marito e moglie)
1776 luglio 8 1776 mag.9-1778 mar.5
Decreto di deroga. b.13
416 Anguissola conte Cesare 1776 luglio 29 1776 lug.22-ago.7 Decreto di deroga. b.13
417 Appiani d’Aragona di Piombino marchese Francesco
1776 agosto 3 1775 dic.20-1776 set.18
Decreto di deroga. b.13
418 Peretti tenente Giuseppe 1776 agosto 22 1776 ago.22 Delibera di vendita. b.13
419 Marzolini Giuseppe e Crollalanza Caterina (marito e moglie)
1776 agosto 23 1776 ago.7-30 Decreto di deroga. b.13
420 Rusconi Giovanni Battista (piacentino) 1776 agosto 27 1776 giu.26-ago.27 Decreto di deroga. b.13
421 Scotti da Vigoleno marchese Francesco Maria 1776 settembre 4 1776 ago.24-set.4 Decreto di deroga. b.13
422 Bolgè Giovanni (piacentino) 1776 settembre 23 1776 set.7-23 Decreto di deroga. b.13
423 Della Cella sacerdote Antonio come curatore e tutore del nipote Agostino Della Cella e altri nipoti (figli di Vincenzo)
1776 settembre 27 1776 apr.26-giu.18 1776 ago.(26)-set.27
Delibera di vendita. b.13
424 Bucciotti Orazio (piacentino) 1776 ottobre 5 1776 set.12-ott.5 Decreto di deroga. b.13
425 Simonetta Domenico (piacentino) 1776 ottobre 17 1776 set.26-nov.20 Decreto di deroga. b.13
426 Rusconi Giovanni Battista 1776 ottobre 26 1776 ago.25-ott.26 Decreto di deroga. b.13
Archivio di Stato di Piacenza
31
Estremi cronologici Note Busta
1776 novembre 5 1776 gen.22-1777 feb.26
Decreto di deroga. b.13
428 Arcelli Giorgio Fortunato 1776 dicembre 9 1776 nov.23-dic.9 Decreto di deroga. b.13
429 Bignami Orazio 1776 dicembre 11 1776 giu.12-dic.11 Decreto di deroga. b.13
430 Marzolini Giuseppe 1776 dicembre 12 1776 dic.12 Decreto di deroga. b.13
431 Vigorelli Giovanni Pietro e Pietra Costanza (marito e moglie) e loro creditori
1776 dicembre 18 1776 ago.30- 1777giugno
Decreto di deroga. b.13
432 Rota Francesco e Gaetano (fratelli) 1776 dicembre 19 1776 ago.14-dic.19 Decreto di deroga. b.13
433 Belli Antonio (piacentino) 1777 gennaio 23 1776 dic.7-1777 gen.23
Decreto di deroga. b.14
1776 dic.28-1777 feb.21
Manca il decreto di deroga. b.14
435 Laviosa Giovanni Battista e don Luigi (fratelli) 1777 febbraio 14 1776 ago.26 1777 feb.14
Decreto di deroga. b.14
436 Allovardi Carlo (di Pontenure) 1777 marzo 15 1777 gen.22-mar.15 Decreto di deroga. b.14
437 Silvestri reverendo Giovanni Maria 1777 marzo 16 1777 mar.16 Decreto di deroga. b.14
438 Volpelandi marchese Angelo (piacentino) 1777 aprile 15 1777 mar.7-apr.15 Decreto di deroga. b.14
439 Ferrini Giulio 1777 aprile 16 1777 apr.16-giu.9 Decreto di deroga. b.14
440 Crollalanza Gaspare 1777 aprile 18 1777 mar.20-apr.18 Decreto di deroga. b.14
441 Scotti Chiapponi marchese Carlo Filippo 1777 [aprile] 1777 apr.17-26 Manca il decreto di deroga. b.14
Archivio di Stato di Piacenza
32
Estremi cronologici Note Busta
442 Appiani Aragona di Piombino marchese Antonio 1777 maggio 9 1777 mar.6-mag.9 Decreto di deroga. b.14
443 Bramieri colonnello Giulio 1777 maggio 9 1777 mar.22-mag.9 Decreto di deroga. b.14
444 Bertamini Giovanni (piacentino) 1777 maggio 16 1777 mag.7-ago.8 Decreto di deroga. b.14
445 Landi conti Antonio e Adriano (padre e figlio) 1777 maggio 16 1777 apr.10-mag.16 Decreto di deroga. b.14
446 Arcelli Michele e Giorgio (padre e figlio, nobili piacentini)
1777 maggio 23 1777 mar.20-mag.23 Decreto di deroga. b.14
447 Peretti tenente Giuseppe 1777 maggio 23 1777 apr.10-mag.23 Decreto di deroga. b.14
448 Cigala Fulgosi conte Aurelio 1777 maggio 26 1776 apr.25-1778 nov.6
Decreto di deroga. b.14
449 Cotta tenente Ottaviano 1777 maggio 27 1777 mag.15-27 Decreto di deroga. b.14
450 Bernoni Francesco 1777 giugno 27 1777 mag.24-giu.27 Decreto di deroga. b.14
451 Morandi conte Giacomo Luigi in qualità di amministratore del patrimonio del sig. Morandi Antonio
1777 giugno 28 1777 giu.28 Decreto di deroga. b.14
452 Della Rocca arciprete Carlo e luogotenente Luigi (fratelli)
1777 giugno 30 1777 apr.24-giu.30 Decreto di deroga. b.14
453 Platoni conti Troilo e Anchise (fratelli), tramite i loro procuratori Ziliani Giorgio e Carlo (padre e figlio)
1777 luglio 11 1777 apr.22- lug.11 1779 apr.16 (minuta di decreto di deroga)
Decreto di deroga. Titolo originale: “Deroga Platoni 1777 11 luglio”
b.14
454 Gritti Giuseppe 1777 luglio 19 1777 mar.22-ago.1 Decreto di deroga. b.14
455 Bertamini Giovanni 1777 agosto 8 1777 lug.(1?)-ago.8 Decreto di deroga. b.14
Archivio di Stato di Piacenza
33
Estremi cronologici Note Busta
456 Bonizzoni Leoni tenente Giuseppe Arcangelo e Simonetta aiutante Domenico
1777 agosto 8 1777 giu.23-ago.8 Decreto di deroga. b.14
457 Della Rocca arciprete Carlo e luogotenente Luigi (fratelli)
1777 agosto 11 1777 lug.17-ago.11 (2?)
Decreto di deroga. b.14
458 Grandi Raffaele (del Monastero di Valle di Tolla, Ducato piacentino)
1777 agosto 11 1777 lug.17-ago.11 Decreto di deroga. b.14
459 Maggi luogotenente Luigi 1777 agosto 11 1776 ott.25-1777 ago.11
Decreto di deroga. b.14