Analisi dello stato dell’ambiente ai fini della VAS ... Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

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Comuni di Longarone e Soverzene Provincia di Belluno

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO INTERCOMUNALE (PATI)

Analisi dello stato dellambiente ai fini della VAS

Indicazioni per il Preliminare del PATI

Responsabile

Giovanni Campeol

Gruppo di lavoro Cristina Benvegn Aspetti Paesaggistici

Andrea Zinato Aspetti valutativi

OTTOBRE 2007

Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PATI di Longarone e Soverzene (BL). Indicazioni per il Preliminare del PATI Responsabile: Giovanni Campeol; collaboratori: Cristina Benvegn e Andrea Zinato Ottobre 2007

INDICE

1. PREMESSA 3

2. ASPETTI TEORICO-METODOLOGICI NELLA REDAZIONE DELLA VAS 6 2.1 Tecniche di VAS 7 2.2 La Scheda Operativa 8 2.3 Tipologia degli indicatori 8 2.4 Gerarchia degli indicatori 10 2.5 Definizione di Azioni coerenti con la valutazione ambientale 11 2.6 Verifica della coerenza delle azioni del Piano con le Azioni coerenti con la valutazione 12 2.7 Il modello di valutazione Map-Overlay 12 2.8 Valutazione sintetica finale 13 2.9 La valutazione del Paesaggio 14 2.10 Considerazioni sullefficacia dei diversi livelli valutativi della VAS 16 2.11 Significativit dellindicatore rispetto alla scala locale 18 2.12 Interazione diretta di alcuni indicatori con la pianificazione 18 2.13 Rapporto con gli Enti possessori dei dati 19 2.14 Alternative strategiche 19 2.15 Modelli di VAS e rapporto con il pubblico 20 2.16 Il Quadro Conoscitivo nella L. R. n. 11/04 20

3. COSTRUZIONE DEL MODELLO AMBIENTALE PER IL PATI DEI COMUNI DI LONGARONE E SOVERZENE: INDIVIDUAZIONE DELLE COMPONENTI STRATEGICHE E DEI RELATIVI INDICATORI 22

3.1 COMPONENTE ARIA 23 3.2 COMPONENTE ACQUA 32

DEPURAZIONE DELLE ACQUE (Allegato04.2: DEPURATORI) ............................................................................ 37 3.3 COMPONENTE SALUTE UMANA (Allegato03: SALUTE UMANA) 39

3.3.1 INDICATORE RUMORE (Allegato03.1: RUMORE)..................................................................................... 39 3.3.2 INDICATORE GAS RADON (Allegato03.2: RADON).................................................................................. 40 3.3.3 INDICATORE CAMPI ELETTROMAGNETICI (Allegato03.3: ELETTROMAGNETISMO) ............................... 41

3.4 COMPONENTE QUALITA URBANA 45 3.4.1 TRAFFICO (Allegato05: MOBILITA) ........................................................................................................ 45 3.4.2 INCIDENTI STRADALI (Allegato05: MOBILITA) ...................................................................................... 47 3.4.3 VIABILITA ............................................................................................................................................... 48 3.4.4 RIFIUTI (Allegato08: RIFIUTI) ................................................................................................................ 49 3.4.5 CAVE ....................................................................................................................................................... 52

3.5 COMPONENTE SOCIOECONOMICA 52 3.5.1 DEMOGRAFIA .......................................................................................................................................... 52 3.5.2 SISTEMA PRODUTTIVO ........................................................................................................................... 56

3.6 COMPONENTE IMPRONTA ECOLOGICA 59 3.6.1 (Consumo di suolo).................................................................................................................................. 59

4. CARTOGRAFIA SINTETICA 60

5. CRITICIT AMBIENTALI 61

6. INDICAZIONI PER IL PATI 62 6.1 ARIA (Qualit dellaria) 62 6.2 ACQUA (QUALITA DELLACQUA SUPERFICIALE) 63 6.3 SALUTE UMANA 64 6.4 QUALITA URBANA 66

7. BIBLIOGRAFIA 67

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1. PREMESSA Aspetti Generali La verifica dello stato dellambiente effettuata a monte della definizione degli scenari di sviluppo (valutazione ex ante) riveste un ruolo fondamentale, in quanto consente di indirizzare le scelte pianificatorie, mettendo in evidenza criticit ambientali e potenzialit urbanistiche. Nel caso in oggetto la valutazione ambientale viene, quindi, internalizzata nella definizione del Preliminare del PATI. La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), per diventare strumenti valutativi di efficace aiuto al miglioramento del Piano, necessitano la messa a punto di metodologie applicative semplici, affinch possano essere compresi anche dai saperi non esperti. I processi di valutazione dei piani svolgono, quindi, un ruolo strategico in quanto, raffinando la pianificazione, consentono preventivamente di definire la migliore allocazione delle risorse nel territorio (riducendo la necessit di applicazione della Valutazione di Impatto Ambientale solo a quei progetti di rilevante impatto ambientale). La VAS non pu, ovviamente, rappresentare la decisione, la quale demandata comunque agli organi politici e alla popolazione, bens un aiuto alla decisione. Un altro aspetto importante che deve essere messo in evidenza legato al fatto che solo attraverso una sperimentazione continua nel campo della valutazione della sostenibilit possibile arrivare alla definizione di una efficace Contabilit Ambientale, la quale deve essere parte della VAS, cos da consentire al decisore pubblico di disporre di uno strumento chiaro, semplice ed efficace. Diversa invece la natura la VIncA rispetto altri livelli valutativi di tipo ambientale. Ad essa viene, infatti, demandata la decisione sulla fattibilit del progetto o del piano, a seconda che lo stesso generi una incidenza significativa o meno sul SIC in esame. Aspetti procedurali Rispetto alla grande quantit di indicatori presenti in letteratura e quelli elencati dai documenti della Regione Veneto, sono stati selezioni quelli ritenuti significativi per il caso del PATI di Longarone Soverzene, ricordando che il panel deve essere il pi ridotto possibile per essere gestibile e facilmente correlabile con i processi di pianificazione territoriale ed urbanistica. Nelle fasi di applicazione della Direttiva Europea sulla VAS, soprattutto a scala regionale, si stanno affermando modalit nelle quali detta procedura viene considerata sempre pi come un comparto autonomo ed autoreferenziale. In tal senso la VAS un processo (anche se codificato da una apposita procedura) che si legittima in quanto esiste un oggetto valutativo ovvero lo strumento di pianificazione. Ci significa che il dominus il Piano e la VAS esiste solo e soltanto in quanto si elabora uno strumento di pianificazione. Ci vuol dire che la VAS dipendente dalla natura del Piano (sia come struttura sia come dimensione) e deve stimare gli impatti che detto strumento pu avere sullambiente. Ambiente che va inteso come struttura complessa e dinamica composta dei tre grandi sistemi biotici abiotici ed umani, la cui declinazione non deve necessariamente comprenderli tutti e tre. La costituzione, inoltre, di commissioni regionali di valutazione delle VAS dal punto di vista concettuale sono anomale, in quanto la VAS non pu essere approvata separatamente alloggetto

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valutativo, ovvero il Piano. Non appaiono, infatti, metodologicamente coerenti con la natura della VAS quelle organizzazioni burocratiche che istituiscono procedimenti di verifica della legittimit della VAS al di fuori delle competenze della Pianificazione territoriale ed urbanistica. La VAS va intesa come un processo endogeno al piano con il quale dialoga fortemente dal punto di vista temporale (ex ante, itinere, ex post), da quello metodologico (definizione di modelli di VAS), da quello tecnico (scelta degli indicatori) da quello partecipativo (modalit di coinvolgimento del pubblico). Il processo di normalizzazione che le Regioni stanno adottando, se da un lato consente alla struttura burocratica di omogeneizzare le VAS e/o dare un ruolo alle proprie strutture, dallaltro depotenzia la natura innovativa della VAS quale atto endoprocedimentale che non abbisogna di timbri per essere validata

1.

La stessa scelta degli indicatori e delle modalit di calcolo possono essere suggerite dalla struttura regionale, ma non imposte. In tal senso necessario osservare che sul tema della verifica della sostenibilit (della quale molteplici sono le definizioni e le modalit di stima) la richiesta del calcolo dellimpronta ecologica appare come un esercizio pi accademico, con scarsa capacit di aiutare a comprendere le ricadute ambientali dei processi di pianificazione territoriale ed urbanistica. Limpronta ecologica si rappresenta come un idolo bugiardo

2 in quanto il potrebbe fornire una

distorta visione dello stato dellambiente di un determinato territorio e difficilmente sarebbe in grado di relazionarsi con le leve della pianificazione territoriale ed urbanistica che, si ricorda, pur sempre uno strumento di settore. La VAS non la decisione del Piano ma aiuta solo ad indirizzare il Piano. Infatti una comunit per potersi sviluppare potrebbe legittimamente, in teoria, consumare pi risorse di quanto essa ne avrebbe a disposizione, limportante che essa sia in grado, attraverso linnovazione tecnologia, la sostituzione di risorse, il riciclo, ecc. di rendere sostenibile com