Adempimenti antiriciclaggio: principali novit£  ... Procedura di adeguata verifica della clientela (art

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  • Adempimenti antiriciclaggio: principali novità

  • Soggetti obbligati all’Antiriciclaggio

    � Professionisti

    � Intermediari bancari e finanziari

    � Altri operatori finanziari e non

    � Fornitori di servizi di gioco

  • Organizzazione dello studio professionale

    ADOZIONE FORMAZIONE

    RIVISITAZIONE ORGANIGRAMMA

    DI STUDIO ADOZIONE PROCEDURE OPERATIVE

    FORMAZIONE DEL

    PERSONALE

    DI STUDIO ED

    INDIVIDUAZIONE DEL

    RESPONSABILE ANTIRICICLAGGIO

  • OBBLIGHI DEL RESPONSABILE ANTIRICICLAGGIO

    • Tenuta registro antiriciclaggio (abolito dal 04/07/2017)

    • Tenuta dei fascicoli antiriciclaggio

    • Costante monitoraggio ed aggiornamento periodico fascicoli

  • OBBLIGHI DEL RESPONSABILE ANTIRICICLAGGIO

    • Informare il professionista in merito a sopravvenuti obblighi di segnalazione o denuncia;o denuncia;

    • Programmare ed attuare le attività di formazione del personale di studio

  • L’adeguata verifica del cliente

    Articolo 17

    I soggetti obbligati procedono all’adeguata verifica del cliente e

    del titolare effettivo con del titolare effettivo con riferimento ai rapporti e alle

    operazioni inerenti allo svolgimento dell’attività

    istituzionale o professionale.

  • QUANDO (Art. 17 c. 1 lettera a):

    All’atto dell’instaurazione di un rapporto

    continuativo o del conferimento d’incarico

    per l’esecuzione di una prestazioneper l’esecuzione di una prestazione

    professionale.

    N.B. Non vi è più alcun riferimento alle operazioni di

    valore indeterminato o non determinabile.

  • QUANDO (Art. 17 c. 1 lettera a):

    In caso di operazione occasionale,

    disposta dal cliente, che riguardidisposta dal cliente, che riguardi

    movimentazione di importo pari o

    superiore a 15.000 euro, anche se

    effettuata con più operazioni collegate.

  • QUANDO:

    • vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o sogliaderoga, esenzione o soglia applicabile;

    • vi sono dubbi sulla veridicità o sull’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione.

  • La valutazione del rischio si esegue:

    � nei confronti di nuovi clienti

    �Nei confronti dei vecchi clienti quando:

    Varia il livello del

    rischio

    Periodicamente ai fini del controllo costante

  • Operazioni escluse dall’adeguata verifica

    Attività di mera redazione e trasmissione o di sola trasmissione delle dichiarazionitrasmissione delle dichiarazioni fiscali e degli adempimenti in materia di amministrazione del personale di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 11 gennaio 1979, n. 12.

  • Procedura di valutazione del rischio

    a) Eseguire la valutazione del rischio per

    stabilire la modalità di svolgimento

    dell’adeguata verifica

    b) Sulla base dell’entità del rischio stabilire la

    misura di adeguata verifica da adottare

    c) Procedere con la adeguata verifica della

    clientela

    d) Tracciare le operazioni eseguite in modo da

    poter dimostrare che le misure adottate sono

    adeguate al rischio rilevato

  • Procedura di adeguata verifica della clientela (art. 18)

    a) Identificazione del cliente e verifica della sua identità

    b) Identificazione del rappresentante (esecutore) e verifica della sua identità

    c) Identificazione del titolare effettivo e verificac) Identificazione del titolare effettivo e verifica della sua identità

    d) Acquisizione e valutazione di informazioni su scopo e natura del rapporto/prestazione professionale

    e) Controllo costante del rapporto con il cliente per tutta la sua durata

  • Le informazioni da acquisire sono relative a:

    • instaurazione del rapporto,

    • relazioni intercorrenti tra il cliente e l’esecutore l’esecutore

    • relazioni intercorrenti tra il cliente e il titolare effettivo

    • attività lavorativa

  • Cosa contiene il fascicolo antiriciclaggio

    � Visura camerale storica

    � Documento di identità del cliente� Documento di identità del cliente

    � Dichiarazione del cliente

    � Dichiarazione del professionista

    � Elenco prestazioni

  • Chi è il titolare effettivo ?

    Persona fisica o persone fisiche, diverse dal cliente, nell’interesse della quale o delle quali il rapportodella quale o delle quali il rapporto continuativo è istaurato, la prestazione professionale è resa o l’operazione è eseguita.

  • Mediante un documento d’identità in

    corso di validità o altro documento di

    riconoscimento equipollente ai sensi della

    normativa vigente, del quale viene

    Come si identifica il cliente o il titolare effettivo

    normativa vigente, del quale viene

    acquisita copia in formato cartaceo o

    elettronico.

    Il cliente deve essere fisicamente

    presente all’atto dell’identificazione salvo

    alcuni casi.

  • Come si attua il controllo costante

    • attraverso l’analisi delle operazioni effettuate e delle attività svolte oeffettuate e delle attività svolte o individuate durante tutta la durata del rapporto

    • con una verifica di coerenza

  • Obblighi di conservazione del fascicolo del cliente

    10 anni dalla cessazione del

    rapporto continuativo o della

    prestazione professionale

  • Modalità di conservazione del fascicolo del cliente

    prevenire la perdita dei dati e

    delle informazioni in modo dadelle informazioni in modo da

    garantire la ricostruzione

    dell’operatività o attività del

    cliente

  • Segnalazione operazioni sospette (Art. 35, D.Lgs. n. 231/2007)

    Obbligo di SEGNALARE ALL’UIF* qualsiasi operazione conosciuta oqualsiasi operazione conosciuta o sospettata che possa ritenersi collegata ad operazioni di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

    * Unità di Informazione Finanziaria

  • Il sospetto è desunto dalle

    caratteristiche, dall’entità, dalla

    Art. 35, comma 1, D.Lgs. n. 231/2007

    caratteristiche, dall’entità, dalla

    natura delle operazioni.

  • Le segnalazioni non comportano

    violazione in ordine agli obblighi delviolazione in ordine agli obblighi del

    segreto professionale.

  • Blocco dell’operazione sospetta

    finchè il professionista non

    effettua la segnalazione all’UIF.

    DEROGHE

    nei casi in cui l’esecuzione dell’operazione non possa

    essere rinviata o il blocco sia di ostacolo alle indagini

  • Indicatori di anomalia

    6 GRUPPI

    a. connessi al cliente;

    b. connessi alle modalità di esecuzione delle

    prestazioni professionali;

    c. relativi alle modalità di pagamento

    dell’operazione;

    d. relativi alla costituzione e alla amministrazione

    di imprese, società, trust ed enti analoghi;

    e. relativi ad operazioni aventi a oggetto beni

    immobili o mobili registrati;

    f. relativi ad operazioni contabili e finanziarie.

  • Cosa fare prima di inoltrare le segnalazioni:

    1.valutare le informazioni acquisite in base agli indicatori di anomalia;base agli indicatori di anomalia;

    2.individuare eventuali incongruenze rispetto alla capacità economica del cliente;

  • 3. valutare le operazioni in contanti effettuate, per importo e frequenza, a prescindere dal loro ammontare;

    4. verificare l’effettuazione di frequenti versamenti e prelievi a mezzo intermediari finanziari.

  • Lo strumento per le segnalazioni:

    Software AS-505

    disponibile sia sulla home page del sito disponibile sia sulla home page del sito www.commercialisti.it,

    che all’indirizzo: https://antiriciclaggiopro.it

  • Cosa deve contenere la segnalazione:

    � i dati informativi della segnalazione;

    � le informazioni richieste sull’operazione;� le informazioni richieste sull’operazione;

    �gli elementi descrittivi dell’operazione:

    � i motivi del sospetto.

  • Gli obblighi gravano sui singoli

    soggetti in quanto può

    Normativa per collegi sindacali (Art. 46)

    soggetti in quanto può

    succedere che, nell’ambito di

    un Collegio Sindacale, non tutti

    i componenti siano iscritti in un

    Albo Professionale.

  • Riservatezza dell’identità

    di chi ha effettuato di chi ha effettuato

    la segnalazione

  • Art. 38 (Tutela del segnalante)

    Nominativo del segnalante non

    inserito nel fascicolo del Pubblicoinserito nel fascicolo del Pubblico

    Ministero né in quello per il

    dibattimento.

  • Art. 39

    Divieto di comunicazione al cliente

    dell'avvenuta segnalazione.dell'avvenuta segnalazione.

  • Il tentativo del professionista di

    dissuadere il cliente dal porre in

    atto un