Accessi Venosi Centrali, 2014

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  • Guida di rapida consultazione sugli

    Accessi Venosi Centrali

    Classificazione, caratteristiche e gestione 2014

  • 1

    INDICE

    Introduzione __________________________________________________________________________________________________________________________ 2

    Classificazione dei dispositivi vascolari _____________________________________________________________________________________________ 3

    I cateteri Power Injectable ___________________________________________________________________________________________________________ 5

    Tabella di classificazione dei dispositivi ____________________________________________________________________________________________ 6 Gestione del paziente prima e dopo la procedura di inserzione del catetere venoso centrale _________________________________ 10

    Prima dellimpianto ___________________________________________________________________________________________________________ 10

    Dopo limpianto________________________________________________________________________________________________________________ 11

    Igiene delle mani e tecniche di asepsi _______________________________________________________________________________________________ 12

    Raccomandazioni generali ___________________________________________________________________________________________________ 13 I guanti _________________________________________________________________________________________________________________________________ 13

    Medicazione del catetere venoso centrale: raccomandazioni generali ___________________________________________________________ 14

    Dispositivi suturelessper il fissaggio del catetere ________________________________________________________________________________ 16

    Needle- free connectors per cateteri intravascolari ________________________________________________________________________________ 18

    Sostituzione set di infusione _________________________________________________________________________________________________________ 19

    Il prelievo ematico ____________________________________________________________________________________________________________________ 20

    Lavaggi ed eparinizzazione del catetere ____________________________________________________________________________________________ 21

    Tabella riassuntiva ___________________________________________________________________________________________________________ 22 Le occlusioni e le complicanze del CVC ______________________________________________________________________________________________ 25

    Trattamento _______________________________________________________________________________________________________________________ 26

    Glossario _______________________________________________________________________________________________________________________________ 28

    Gruppo di lavoro ______________________________________________________________________________________________________________________ 31

    Bibliografia ____________________________________________________________________________________________________________________________ 30

  • 2

    INTRODUZIONE

    Negli ultimi anni si assistito ad una maggiore diffusione nellutilizzo degli accessi venosi centrali. I cateteri venosi centrali trovano largo impiego in

    tutti quei pazienti che abbiano bisogno di sottoporsi a terapie infusionali massive o a lungo termine come, ad esempio, terapie chemioterapiche.

    Lespandersi del loro impiego ha portato le case produttrici a perfezionare i dispositivi in termini di materiali, resistenza, biocompatibilit e facilit di

    posizionamento. In parallelo si stanno sviluppando tanti altri prodotti che mirano a limitare le difficolt di gestione di tali presidi, ponendosi come

    obiettivo finale la riduzione delle infezioni catetere correlate. Negli ultimi anni si sono sviluppati e diffusi in larga scala dispositivi centrali a inserzione

    periferica, in cui linfermiere diventa fondamentale non soltanto per la parte gestionale ma anche per il loro inserimento. Il mondo degli accessi

    venosi propone un panorama variegato mutevole e in costante evoluzione, linfermiere deve essere in grado di gestire al meglio i dispositivi vascolari,

    per garantire al paziente unassistenza attenta e mirata.

    Lobiettivo di questo lavoro , pertanto, quello di fornire una guida per il riconoscimento, lutilizzo e la corretta gestione degli accessi venosi centrali,

    facendo riferimento alle ultime evidenze scientifiche che si sono sviluppate negli ultimi anni.

  • 3

    CLASSIFICAZIONE DEI DISPOSITIVI VASCOLARI I cateteri venosi si dividono in periferici e centrali.

    CATETERI VENOSI PERIFERICI. Per definizione, un catetere venoso viene considerato PERIFERICO quando la sua punta non raggiunge la prossimit della giunzione tra vena cava

    superiore ed atrio destro, indipendentemente dal sito di accesso. (es: agocannula, Midline) Per tale motivo, possono essere usati solo con farmaci e

    soluzioni aventi le seguenti caratteristiche:

    Soluzioni con ph tra 5 e 9

    Farmaci con osmolarit < 500-600 mOsm/L

    Soluzioni nutrizionali con osmolarit < 800-900 mOsm/L

    Farmaci non vescicanti e non flebitogeni

    CATETERI VENOSI CENTRALI.

    Un catetere venoso si definisce CENTRALE quando la sua punta

    viene posizionata in prossimit della giunzione tra la vena cava

    superiore e latrio destro(giunzione atrio-cavale). (es. PICC,

    Arrow, Hohn, Port, ecc). Attraverso questo dispositivo

    consentito quindi :

    la misurazione della PV

    linfusione di soluzioni con osmolarit superiore a 800 mOsm/L

    la somministrazione di farmaci basici (pH >9), acidi (pH

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    Esistono molti cateteri venosi centrali (CVC), ognuno con caratteristiche diverse, progettati per soddisfare le diverse esigenze cliniche. Essenzialmente

    i CVC si suddividono in tre grandi famiglie: breve, medio e lungo termine.

    CATETERE VENOSO

    CENTRALE PERIFERICO

    Agocannula

    Midline Breve Termine Fino a 30 gg

    Medio Termine

    Fino a 1 anno

    Lungo Termine

    Oltre 1 anno

    Arrow

    Catetere doppio lume per

    dialisi/ aferesi

    Cateteri trattati

    con antisettici/

    antibiotici

    A rilascio di ioni

    metallici

    Honh

    PICC

    PICC power injection

    Totalmente

    impiantabili:

    Port-a-cath

    Port-a-cath power injection

    Tunnellizzati *:

    Groshong

    Hickman

    Leonard

    Broviac

    Tesio

    * compiono un tragitto sottocute prima di entrare in vena e sono ancorati al tessuto sottocutaneo attraverso una cuffia e garantisce la stabilit del presidio

  • 5

    I CATETERI POWER INJECTION La tecnologia power injectable nasce in risposta allesigenza di

    infondere m.d.c (mezzo di contrasto) ad alte pressioni durante gli

    esami strumentali, senza creare danni al catetere. La

    FDA (Food and Drug Administration) ha emanato una circolare nella

    quale sottolinea il rischio di seri danni causati ai pazienti per uso di

    cateteri per accesso vascolare non appositamente ideati per liniezione

    di contrasto sotto pressione. La pressione richiesta per iniettare un mezzo di contrasto dipende, infatti, da molti fattori tra cui la velocit di flusso, la

    viscosit del liquido, il diametro e la lunghezza del catetere, eventuali ostruzioni al flusso dovute a kinking, curvature o compressione. La rottura del

    dispositivo avviene quando la pressione di supera la tolleranza massima dellaccesso vascolare (PICC, catetere tunnellizato, port e set da estensione)

    I cateteri power injection sono resistenti alle alte pressioni e quindi tollerano gli alti flussi e le alte pressioni di iniezione.

    Pressione consentita: fino a 300-350 PSI Flusso: fino a 5 ml/sec (300 ml/min) con pompa adeguata. Alcune case produttrici hanno adottato il

    COLORE VIOLA , convenzionalmente, per facilitarne il riconoscimento. Potrebbe essere presente, in alternativa, la dicitura 5ML/SEC MAX sulla

    clamp del lume in cui consentita linfusione del m.d.c. comunque consigliabile accertarsi, prima delluso, che il dispositivo sia predisposto alle alte

    pressioni consultando la documentazione relativa alla tipologia di presidio in possesso del paziente.

    Cateteri monolume, bilume e triplo lume a punta aperta, alcuni con valvola prossimale (nel connettore), altri con clamp prossimale.

    PICC monolume a punta chiusa con valvola distale, oppure punta aperta con clamp prossimale, radiopaco. Catetere con estensione viola. Punta arrotondata atraumatica in TUNGSTENO (radiopaco). Assenza di clamp nel tratto prossimale.

    Power port- a- cath :

    poliuretano con camera in titanio. Da utilizzare

    assieme ad un ago-non coring apposito, resistente

    anchesso assieme allintero set- alle alte pressioni

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    TABELLA DI CLASSIFICAZIONE DEI DISPOSITIVI

    NOME CARATTERISTICHE

    Midline * ad inserimento periferico * Pu essere posizionato dal personale infermieristico, previa specifica formazione

    Silicone, radiopaco. Punta aperta /punta chiusa (con valvola di Groshong) Pu essere ancorato alla cute con dispositivo di fissaggio

    sutureless (STATLOCK).

    E previsto un kit di riparazione per il tratto terminale esterno quando il catetere a punta chiusa. CATETERE VENOSO PERIFERICO: la punta rimane a livello della vena ascellare (Tecnica utilizzata per il posiziona