72 ple cantieri inail marche

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  • 1. PLEnei cantieriLuso delle piattaforme di lavoro mobili in elevatonei cantieri temporanei o mobiliCANTIERE LABORATORIO1Edizione febbraio 2012

2. Pubblicazione realizzata daINAILDirezione regionale per le MarcheAutoriGiuseppe Semeraro, INAIL coordinatore Direzione Regionale MarcheGaetano Buttaro, RSPP Val di Chienti S.C.p.A.Daniele Cionchi, INAIL Settore Ricerca, Certificazione e Verificadirettore Dipartimento Ancona e ForlMatteo Corvatta, EDILART MarcheDaniela Montefiori, Assistente CSE cantieri Quadrilatero Marche UmbriaGiampiero Pieretti, Regione MarcheMauro Potrich, IPAF - Responsabile Gestione Sistema Qualit CTE SpaMarco Vallesi, XSafety srlcon la collaborazione diFrancesca Campanella, INAIL Direzione Regionale MarcheFrancesca Ramadori, CPT MacerataCONTATTIINAIL - Direzione regionale per le MarcheVia Piave, 25 | 60124 Anconamarche@inail.itmarchewww.inail.it 2012 INAILDistribuzione gratuita. Vietata la vendita. La riproduzione su qualsiasi mezzo consentita solo citando la fonteISBN 978-88-7484-248-3Stampato dalla Tipolitografia INAIL - Milano, giugno 2012 3. Si ringrazia per la collaborazione lIPAF, International PoweredAccess Federation, organizzazione senza scopo di lucro costituitanel 1983, che associa produttori, distributori, utilizzatori,noleggiatori e societ di formazione con sede anche in Italia.Scopo dellassociazione promuovere luso efficace e sicuro deimezzi mobili di accesso aereo in tutto il mondo partecipando aicomitati tecnici internazionali ed ai gruppi di lavoro che redigononorme tecniche e buone prassi. 4. SommarioPresentazione 9Introduzione11CAPITOLO 1 - Inquadramento legislativoConformit15Conformit della macchina alle direttive europee - obblighidel fabbricante 15Le macchine in allegato IV16Le procedure di valutazione della conformit e di commercializzazione 18Altre direttive applicabili 22Confine fra nuova direttiva macchine e direttiva bassa tensione 23La norma UNI EN 280 24Altre norme riguardanti le PLE24Controlli e manutenzione25Controlli secondo il D.Lgs. 81/2008 25Controlli secondo la Norma UNI ISO 18893:2011 27Verifiche di legge28 Verifiche secondo il D.Lgs. 81/200828 Verifiche secondo il decreto 11 aprile 201128 Altre disposizioni importanti contenute nel decreto34Informazione, formazione e addestramento35 Secondo il D.Lgs. 81/200835CAPITOLO 2 - Nolo delle piattaforme di lavoro mobili in elevatoIntroduzione43Il quadro legislativo di riferimento43 5. Concetto di mera fornitura di attrezzature 45Concetto di nolo a freddo e nolo a caldo 45Distinzione tra contratto dappalto, subappalto e di nolo46Rapporti tra noleggiante e noleggiatore nel nolo a freddo47Rapporti tra noleggiante e noleggiatore nel nolo a caldo 49Tutela delloperatore addetto alluso di unattrezzaturanel nolo a caldo 51CAPITOLO 3 - Come scegliere le piattaforme di lavoro mobili in elevatoTipologie delle macchine 55Criteri di scelta58 Elementi principali da valutare 59CAPITOLO 4 - Valutazione dei rischiFattori di rischio 69Elementi da considerare nella valutazione dei rischi 70 Portata del terreno 70 Inclinazione del terreno72 Portata della piattaforma (carico nominale) 73 Area di lavoro73 Valutazione delle interferenze con altre attrezzature di lavoro 74 Valutazione degli ostacoli in quota 75 Linee aeree elettriche in tensione75 Velocit del vento e condizioni meteorologiche76 Caduta massi negli scavi in galleria78CAPITOLO 5 - Modalit duso delle piattaforme di lavoro mobiliin elevatoIspezione della macchina 83DPI da utilizzare83Modalit di utilizzo e prassi operative85Spostamento86Rifornimento di carburante 86Ricarica della batteria86Uso delle PLE per accesso in quota 87 6. Uso della PLE nelle gallerie in costruzione 89Disgaggio in sicurezza fondamentale come prima attivit al fronte 89Strutture di protezione contro la caduta di gravi nelle piattaforme elevabili 89Sistema di controllo, di verifica e di identificazione dei responsabili al fronte 92CAPITOLO 6 - Gestione emergenze durante luso delle piattaformedi lavoro mobili in elevatoPremessa 97Procedura per il recupero di emergenza con luso dei comandidella macchina 97Esempi di procedura per il recupero di emergenza101 1. Recupero da terra 101 2. Mancanza di energia (macchine con energia ausiliaria demergenza) 102 3. Recupero manuale da terra per assenza di energia104Procedura per il recupero di emergenza con luso di DPI di discesa107 Dotazione del sistema107 Scelta del kit o dei componenti da assemblare consigliati per luso nelle PLE108 Preparazione del Kit 109 Analisi delle possibili circostanze definite emergenza e loro gestione 109 Autoevacuazione - procedura operativa110 Salvataggio statico verso il basso - procedura operativa 114 Salvataggio autonomo - procedura operativa 116APPENDICE LEGISLATIVAEstratto D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s. m. e i. 119Estratto D.Lgs. 27 gennaio 2010 , n. 17 131 7. PresentazioneLINAIL diventato in questi ultimi anni il pilastro della Salute e dellaSicurezza in Italia. Grazie allincorporazione dellISPESL e dellIPSEMA si costituito un soggetto di natura assolutamente esclusiva nellambitoprevenzionistico tra gli organismi centrali dello Stato, in grado di correlarein modo sinergico e complementare politiche volte alla riduzione degli in-fortuni sul lavoro, attinenti a tutti gli ambiti interessati da questo fenomeno.Nel settore delledilizia le cadute dallalto rappresentano, nel contestodegli infortuni sul lavoro, una rilevante e permanente emergenza. Di quila rilevanza di questo studio che rappresenta un contributo efficace perla prevenzione degli infortuni sul lavoro e pu rappresentare una buonapratica da diffondere sul territorio regionale ed anche nel contesto nazio-nale, che ha visto lapporto qualificato ed autorevole di professionalitINAIL, da sempre impegnate nel settore delle costruzioni, in sinergia conle forze sociali regionali e nazionali.Il metodo della verifica sul campo seguito per la realizzazione del primolavoro Solaio Sicuro, che rappresenta ledizione zero della collana Can-tiere laboratorio, connota anche questa pubblicazione sulluso della piat-taforma di lavoro mobile in elevato (PLE), tecnologia sempre pi presentenei lavori in quota, che per spesso causa di infortuni gravi.Il mio auspicio, oltre allapprezzamento per la qualit del risultato, chelimpegno profuso possa essere apprezzato, condiviso ed utilizzato daimolteplici addetti ai lavori, per migliorare le condizioni di sicurezza duranteluso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato. Carlo dAmatoINAIL - Direttore regionale Marche 9 8. IntroduzioneNel compiere lavori in quota nei cantieri si va sempre pi diffondendolutilizzo delle piattaforme di lavoro mobili elevabili - acronimo italianoPLE, acronimo anglosassone MEWP (in gergo autocestello), sia per ese-guire attivit a grandi altezze, in alternativa ad opere provvisionali, qualii ponteggi, sia per lesecuzione di lavorazioni a quote relativamentebasse, in sostituzione di scale e ponti su ruote (cosiddetti trattatelli).Le tipologie di macchine offerte dal mercato e disponibili anche a no-leggio sono molteplici e presentano caratteristiche anche molto diversetra loro.Per utilizzare in piena sicurezza una piattaforma di lavoro mobile eleva-bile devono essere presi in considerazioni vari elementi. Alcuni di questisono correlati alla tipologia e alle caratteristiche della macchina utilizzata;altri allambiente di lavoro; altri ancora alla tipologia di lavoro da eseguirecon lausilio della PLE. Molti di questi elementi, se non correttamenteconsiderati e valutati, possono causare infortuni gravissimi, anchemortali.Tra le cause pi frequenti di incidenti si annoverano:- il ribaltamento della macchina dovuto a errato posizionamento o sta- bilizzazione o a cedimento del terreno, il cedimento o ribaltamento causato da sovraccarico;- il ribaltamento durante la fase di carico o scarico su mezzi di tra- sporto;- lurto con altri mezzi in movimento;- lurto con strutture fisse;- lintrappolamento tra la base e la struttura;- la discesa incontrollata per guasto ai componenti;- lintrappolamento con parti mobili; 11 9. - le cadute dal cestello;- la folgorazione per contatto con linee elettriche in tensione;- la manutenzione carente e i cedimenti strutturali.Questa pubblicazione vuole offrire a tutti gli addetti ai lavori le cono-scenze di base in materia, prima tassello fondamentale per maturarecompetenze specifiche atte a consentire lutilizzo in sicurezza delle piat-taforme di lavoro mobili in elevato.12 10. CAPITOLO 1Inquadramento legislativo 11. ConformitConformit della macchina alle direttive europee - obblighidel fabbricanteIl D.Lgs. 81/2008, allart. 23, vieta ai fabbricanti e ai fornitori di fabbricare,vendere, noleggiare e concedere in uso attrezzature di lavoro non rispondentialle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e si-curezza sul lavoro.Il successivo art. 70 del medesimo decreto dispone che le attrezzature di la-voro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle speci-fiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttivecomunitarie di prodotto.Sono, altres, riconosciute conformi le attrezzature di lavoro costruite in as-senza di disposizioni legislative o regolamentari e quelle messe a disposi-zione antecedentemente allemanazione delle norme legislative eregolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, se co-struite conformemente ai requisiti generali di sicurezza di cui allallegato Vdel D.Lgs. 81/2008 ovvero alle prescrizioni dei decreti ministeriali adottati aisensi dellart. 395 del DPR 547/1955, ovvero dellart. 28 del D.Lgs. 626/94.La piattaforma di lavoro mobile elevabile, in quanto macchina, rientra nel campodi applicazione della direttiva 2006/42/CE del 17 maggio 2006 (chiamata anchenuova direttiva macchine), direttiva europea che ha sostituito la direttiva98/37/CE che si riferiva a tutti i tipi di macchinario e ai loro componenti di sicu-rezza messi sul mercato e che a sua volta modificav