20100702 bonifacio andrea-02

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  • 1. INDICATORI DI RISCHIO E STRATEGIE DI INTERVENTO NEI DISTURBI PRECOCI DINTERAZIONE SOCIALE E DI REGOLAZIONE: LAPPROCCIO NEUROPSICOMOTORIO

2. DISTURBI DELLO SVILUPPO Un disturbo dello sviluppo un disturbo che sipresenta nelle diverse et con una sintomatologia che il risultato di come e quanto la o le disfunzioni incidono sulla competenza che emerge o dovrebbe emergere in quella et. Non esiste un meccanismo patogenetico, ma diversi meccanismi patogenetici 3. Modelli teorici di riferimento Lapproccio evolutivo ha ampliato i modelli della patologia psichica incorporando il funzionamento biologico e comportamentale in un modello sistemico generale dellorganizzazione evolutiva. (Sameroff 2000) 4. DISTURBO DELLA REGOLAZIONE E DELLA PROCESSAZIONE SENSORIALE (DRPS) Il bambino incontra difficolt nel regolare: emozioni comportamenti abilit motorie in risposta a uno stimolo sensoriale (tatto, vista, udito, gusto, olfatto, sensazioni del movimento nello spazio e consapevolezza della posizione del proprio corpo nello spazio) Bonifacio, Gison, Militerni Trattamento neuropsicomotorio nei disturbi della regolazione in fon. Riab. E.E. Carocci 2009 5. Diagnosi nel DRPS Difficolt nella processazione sensoriale Difficolt motorie Specifici pattern comportamentaliBonifacio, Gison, Militerni Trattamento neuropsicomotorio nei disturbi della regolazione in fon. Riab. E.E. Carocci 2009 6. MODELLI INTERPRETATIVI DRPS Soglia recettori sensoriali preposti allaraccolta degli stimoli ambientali Efficienza dei processi di controllo centrale preposti allelaborazione dello stimolo La modulazione degli stati affettivi attivati dai diversi stimoli Bonifacio, Gison, Militerni Trattamento neuropsicomotorio nei disturbi della regolazione in fon. Riab. E.E. Carocci 2009 7. zero-to- three Risposte scarsamente organizzate o poco modulate possono essere riscontrate nei seguenti domini: Nei pattern relativi al sonno, alimentazione o al controllo sfinterico Nelle reazioni o stati fisiologici ( ad es.respirazione, startle, singhiozzi, soffocamenti) Nella motricit grossolana ( disorganizzazione motoria, movimenti a scatto,movimento continuo) Nella motricit fine ( movimenti scarsamente differenziati e irregolari, movimenti sussultanti o deboli) Nellorganizzazione attentiva ( incapacit di fissarsi su un particolare o perseverazione su un piccolo dettaglio) Nellorganizzazione degli affetti ( labilit emotiva: lamentosit, irritabilit, passaggio rapido da un tono dellumore ad un altro) Nel linguaggio ( recezione ed espressione ) e nelle competenze cognitive 8. PROTOCOLLO VALUTATIVO DRPS Questionari italiani del temperamento (AXIA 2002) BITSEA CBCL VABS SCALA VALUT.GLOBALE REL.GENITORE BAMBINO(0-3 2005)Bonifacio, Gison, Militerni Trattamento neuropsicomotorio nei disturbi della regolazione in fon. Riab. E.E. Carocci 2009 9. DISTURBO DELLINTERAZIONE SOCIALE Nelle prime fasi dello sviluppo i bambini possono mostrare deficit fluttuanti dellintersoggettivit, cio di quella particolare sincronia tra le espressioni facciali, vocali e gestuali dei lattanti e quelle delle loro madri. Muratori et Al., La diagnosi precoce di autismo: dalla ricerca degli indici precoci ai programmi di screening, in Percorsi terapeutici e lavoro di rete, Percorsi 2009. 10. DISTURBO DELLINTERAZIONE SOCIALE 8-12 mesi: Il bambino non sviluppa la progressiva vivacit e modulazione degli stati affettivi, si osserva mancanza di iniziativa e di scambi interattivi prolungati, assenza di pointing e di riposta al nome Muratori et Al., La diagnosi precoce di autismo: dalla ricerca degli indici precoci ai programmi di screening, in Percorsi terapeutici e lavoro di rete, Percorsi 2009. 11. DISTURBO DELLINTERAZIONE SOCIALE 12-18 mesi: Alterazione della reazione agli stimoli ambientali, dello sviluppo dei gesti comunicativi, dellinteresse verso le persone, del monitoraggio dello sguardo, dello sviluppo emozionale e della progressione del linguaggio espressivoMuratori et Al., La diagnosi precoce di autismo: dalla ricerca degli indici precoci ai programmi di screening, in Percorsi terapeutici e lavoro di rete, Percorsi 2009. 12. INDICATORI DI RISCHIO Ritardo o assenza totale dello sviluppo dellinguaggio In soggetti con linguaggio adeguato marcata compromissione nella capacit di sostenere uninterazione verbale Uso del linguaggio stereotipato,ripetitivo,spesso idiosincratico Assenza del gioco simbolico o del gioco imitativo sociale appropriato allet di sviluppo 13. COMPORTAMENTI RIPETITIVI E STEREOTIPATI Preoccupazioni eccessive che assumono laspetto di idee ossessive Intense reazioni di angoscia per cambiamenti anche di poco rilievo nellambiente Stereotipie motorie Persistente interesse per parti di oggetti 14. DISTURBO MULTISISTEMICO DELLO SVILUPPOSignificativo deficit, ma non assenza,della capacit di essere coinvolto in una relazione emotiva e sociale con la madre Significativa compromissione nellaprire, nel mantenere,nello sviluppare la comunicazione Significativa disfunzione nella percezione uditiva e nella comprensione verbale Significativa disfunzione nellarea visuo-spaziale,propriocettiva e nella programmazione dei movimenti 15. Icd 10 F84 SINDROMI DA ALTERAZIONE GLOBALE DELLO SVILUPPO PSICOLOGICO Si tratta di un gruppo di sindromi caratterizzato da anormalit qualitative delle interazioni sociali e delle modalit di comunicazione ,e da un repertorio limitato ,stereotipato ,ripetitivo di interessi e di attivit .Queste anormalit qualitative sono una caratteristica preminente del funzionamento dellindividuo in tutte le situazioni 16. ICD 10 F84.0 Autismo infantile Si tratta di una sindrome definita da :a) presenza di una compromissione dello sviluppo che si manifesta prima dei 3 anni b)un tipo caratteristico di funzionamento anormale nelle aree dellinterazione sociale ,della comunicazione e del comportamento ,che limitato ,stereotipato e ripetitivo Possono associarsi disturbi del sonno , aggressivit (anche autodiretta) ,fobie ,disturbi dellalimentazione 17. ICD 10 F84.1 AUTISMO ATIPICO Si tratta di una sindrome che si differenzia dallautismo infantile sia per let (dopo i tre anni) e per il mancato riscontro di anomalie in una o due delle aree (interazione,comunicazione e comportamento)Pu presentarsi in individui con grave ritardo mentale o ritardo specifico del linguaggio 18. ICD 10 F84.2 Sindrome di Rett Si tratta di una condizione riscontrata solo nel sesso femminile . Sviluppo tipico ma successiva perdita parziale o totale del linguaggio e delle capacit motorie e delluso delle mani (7-24 mesi) Verso i 4 anni si manifesta atassia e aprassia del tronco Consegue grave deficit mentale 19. ICD 10 F84.3 Sindrome disintegrativa dellinfanzia di altro tipo Periodo di sviluppo normale progressiva perdita di interesse per lambiente ,manierismi motori ripetitivi, compromissione simil-autistica dellinterazione e comunicazione sociale . Pu associarsi ad unencefalopatia 20. ICD 10 F84.4 Sindrome iperattiva associata aritardo mentale e movimenti stereotipati. Incerta validit nosografica Q.I al di sotto di 50 con associati problemi di iperattivit e deficit attentivo . Comportamenti stereotipati 21. ICD 10 F84. 5 Sindrome di Asperger Incerta validit nosografica ,caratterizzatadallo stesso tipo di anomalia qualitativa dellinterazione sociale (come nellautismo)insieme ad un repertorio limitato ,stereotipato e ripetitivo di interessi e di attivit. Non vi ritardo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo 22. ICD 10 F84.8 Altre sindromi da alterazioni dello sviluppo psicologico F84.9 sindrome non specificata da globale alterazione dello sviluppo psicologico .Categoria nosografica residua,che deve essere usata per le condizioni che rientrano nella descrizione generale ma in cui uninformazione inadeguata o rilievi contraddittori non consentono di soddisfare i criteri per le altre categorie comprese in F 84 23. Strumenti di valutazione per la diagnosi Childhood Autism Rating Scale (CARS ; Schopler et.al 1988.E una scala di valutazione del comportamento Esplora 15 aree di sviluppo :relazioni interpersonali,imitazione ,affettivit ,utilizzo del corpo,gioco ed utilizzo degli oggetti ,livello di adattamento ,responsivit agli stimoli visivi ,responsivit agli stimoli uditivi ,modalit sensoriali ,reazioni dansia, comunicazione verbale ,comunicazione extraverbale ,livello di attivit ,funzionamento cognitivo,impressione generale dellesaminatore. 24. Strumenti di valutazione per la diagnosi Autism Diagnostic Observation ScheduleADOS (Lord et al. 2000) Si utilizza sia per la ricerca che per la clinica . Osservazione diretta e standardizzata organizzata in moduli che esplorano il comportamento sociale in contesti comunicativi naturali . 25. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Autism Behavior Checklist (ABC) Krug et al 1980 Vengono elencati 57 comportamenti problemadivisi in 5 catagorie :linguaggio,socializzazione,uso delloggetto ,sensorialit e autonomia. 26. Strumenti di valutazione Gillian Autism Rating Scale(GARS) Gillian 1995 Checklist per genitori raggruppati in aree che valutano lo sviluppo sociale ,la comunicazione e i comportamenti stereotipati . Si dimostrata utile ai fini della diagnosi , per identificare gli obiettivi dellintervento e per la verifica dei risultati 27. Strumenti di Valutazione Vineland Adaptative BehaviorScales(Vabs) Sparrow et al.1984 Intervista semistrutturata che valuta il livello adattivo (0-18 anni)Misura le prestazioni e non le competenze 28. Strumenti di valutazione Psycho Educational Profile (PEP_R) Schopler 1989 Scala di valutazione utile per ottenere profilo di sviluppo e per la pianificazione del trattamento (et mentale dai 6 mesi ai 7 anni) Esplora imitazione ,percezione,motricit fine e grossolana ,coordinazione oculo-manuale ,livello cognitivo,gioco ,risposte sensoriali e linguaggio 29. Principali approcci terapeutici ABA ( Applied Behavior Analysis) Approc