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195 Art Color - · PDF fileIn questo articolo ci occupiamo unicamente di immagini digitali raster, formate cioè da una matri- ... Cmyk e ogni scanner e ogni foto-camera rappresentano

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Text of 195 Art Color - · PDF fileIn questo articolo ci occupiamo unicamente di immagini digitali...

co, i termini gestione e correzionedel colore non sono sinonimi: conquestultima si modifica limmagi-ne dal punto di vista estetico, inbase a criteri oggettivi e soggetti-vi (rimozione delle dominanti, ot-timizzazione di luminosit, con-trasto e cos via) usando strumen-ti come listogramma, le curve e ilivelli.

LLaa ggeessttiioonnee ddeell ccoolloorree,, iinnvveeccee,,mmaannttiieennee llaa ccooeerreennzzaa cromaticadellimmagine nelle varie tappedel flusso di lavoro e nel passag-gio da una periferica allaltra in

input e output, utilizzandoalgoritmi di conversionedi colore, profili di perife-

riche, intenti di rendering.Le due attivit sono indi-

pendenti e comple-mentari e vanno svolte

una dopo laltra: prima lagestione del colore, per assi-curare la corrispondenza

cromatica, poi la correzione delcolore, per ottimizzarlo.

Immagini digitali

In questo articolo ci occupiamounicamente di immagini digitaliraster, formate cio da una matri-ce di pixel adiacenti, come un mo-

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vrebbe appari-re uguale o molto si-mile alla scena cattu-rata dal fotografo. Lo stesso risultato si dovrebbe ot-tenere su altri monitor e con altrestampanti. Quando si parla di ge-stione digitale del colore si inten-de linsieme delle tecnologie svi-luppate per giungere a questo ri-sultato. Per sgombrare subito ilcampo da un potenziale equivo-

L a tecnologia di gestione di-gitale del colore si pone unobiettivo non semplice daraggiungere, ma facile da enun-ciare: mantenere il pi possibilela fedelt cromatica di unimma-gine quando si visualizza o stam-pa su periferiche diverse. Consi-deriamo come esempio una foto-grafia scattata con una fotocame-ra digitale. Una volta visualizza-ta sul monitor e stampata, do-

Di Mauro Boscarol

ColoreI fondamenti della gestione digitale

Fotocamere, moni-tor e stampanti non interpretano in mo-do univoco le infor-mazioni cromatiche di unimmagine. Per ottenere unacorrispondenza pre-cisa su tutta la cate-na di riproduzione il colore va gestito.

saico. Ogni pixel rappresentatoda numeri: in modalit Rgb, defi-nito da una terna di interi che, sin-golarmente, possono assumere unvalore compreso tra 0 e 255; in mo-dalit Cmyk, ogni pixel descrittoda quattro numeri interi, ognunocon valore tra 0 e 100. Non ci sonocolori in unimmagine digitale, manumeri. Solo quando limmagine letta da unapplicazione (comeAdobe Photoshop), caricata inmemoria, visualizzata su un moni-tor o stampata, i numeri generanocolori. Ed proprio in questo pas-saggio che hanno origine i diversiproblemi affrontati dalla tecnologiadi gestione del colore.

Il significato dei numeri

opinione diffusa che i valori Rgbo Cmyk definiscano con precisioneil colore di un pixel: per esempio,che 255R 0G 0B equivalga al rossoe 0C 0M 100Y 0K al giallo. In realtci vero solo in parte. Chiunqueabbia visitato un ambiente in cuierano presenti pi Tv a colori omonitor avr forse avuto modo diosservare come una stessa immagi-ne ovvero le medesime informa-zioni Rgb apparisse diversa da undisplay allaltro. Se non meglioprecisato, infatti, i numeri 255R 0G0B rappresentano certamente unrosso, ma su due monitor diversipotrebbe apparire pi o meno satu-ro e luminoso oppure pi tendenteallarancio o al viola. Questo livellodi approssimazione potrebbe forsesoddisfare chi lavora con Word edExcel, ma non un fotografo o ungrafico professionista n un utenteevoluto.

IIll mmoottiivvoo ppeerr ccuuii ii ccoolloorrii ddii uunniimm--mmaaggiinnee RRggbb ddiippeennddoonnoo ddaall mmoonniittoorrutilizzato sono legati alle diversetecnologie e materiali impiegati nelprocesso di fabbricazione. Questeosservazioni valgono anche per lestampanti. Identiche percentualiCmyk producono colori differentisu periferiche diverse: i numeri 0C0M 100Y 0K indicano sicuramenteun giallo, ma in certi casi si tratterdi una tonalit un po pi rossastra,

indispensabile superare lambi-guit dei numeri attribuendo loroun significato univoco. Ci si rea-lizza stabilendo una correlazionetra valori Rgb o Cmyk e coordina-te colorimetriche, che in un certosenso sono assolute, indipen-denti da qualunque periferica.Utilizzando questa corrisponden-za si possono cos riprodurre glistessi colori, questa volta indivi-duati in modo univoco, mediante isingoli apparecchi. In altri termi-ni, i modelli Rgb e Cmyk indicanoai dispositivi la quantit di colo-rante da usare, ma leffettivo colo-re generato dipende poi dalle spe-cificit della singola macchina. IIll mmooddeelllloo CCiiee (Commission Inter-national de lEclairage), invece,descrive lesatto colore che un os-servatore standard - un essereumano dotato di un normale siste-ma visivo - percepirebbe in condi-zioni di visione definite. Questomodello assoluto o device inde-pendent non dice cosa sia neces-sario fare perch un monitor, unoscanner o una stampante generi-no un colore specifico. Per gestire il colore nel mondoreale i due modelli devono esserecombinati.

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IN PROFONDITCOLORE

in altri pi verde e con livelli va-riabili di luminosit e saturazione.Anche qui la causa risiede nellevarie tecnologie in gioco, nelle ca-ratteristiche dei pigmenti e delsupporto cartaceo. Ogni periferi-ca, in sintesi, ha una propria per-sonalit e produce (se un moni-tor o una stampante) o legge (se una fotocamera o uno scanner) icolori a modo proprio.

OOggnnii mmoonniittoorr ee ooggnnii ssttaammppaanntteeggeenneerraannoo ccoolloorrii ppii oo mmeennoo ddiivveerr--ssii ddaallllee sstteessssee iinnffoorrmmaazziioonnii Rgb /Cmyk e ogni scanner e ogni foto-camera rappresentano un deter-minato colore con valori Rgb di-versi. Il significato dei numeri,pertanto, device dependent, os-sia dipende dallesemplare speci-fico di periferica. per questo motivo che chiamia-mo numeri e non colori i va-lori di periferica (Rgb e Cmyk) edefiniamo invece colore la no-stra percezione e le coordinate co-lorimetriche (XYZ, Yxy, Lab) chela rappresentano.Lobiettivo della gestione del colo-re garantire la corrispondenzacromatica su tutti i dispositivi del-la catena di riproduzione, perci

Unimmagine raster Rgb composta da una matrice di pixel adiacenti, descritti ognunoda una terna di numeri interi compresi tra 0 e 255.Su monitor diversi, le stesse informazioni Rgbgenerano colori differenti: il significato dei numeridipende infatti dalla periferica specifica.

IN PROFONDITCOLORE

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Caratterizzare una periferica

Consideriamo una fotografia scat-tata con una fotocamera digitale,in cui ogni pixel rappresentatoda numeri Rgb. Com possibilerendere non ambigui questi valo-ri? Lo si pu fare allegando allim-magine una tabella di corrispon-denza tra i numeri Rgb e i valoricolorimetrici dei colori catturati:ovvero, preparando una volta pertutte la caratterizzazione della fo-tocamera. Consideriamo in que-sto esempio un apparecchio cheelabora limmagine al suo internosalvandola come file Jpeg o Tiff.

PPeerr ccaarraatttteerriizzzzaarree llaa mmaacccchhiinnaa ssiiiimmppiieeggaa uunn ttaarrggeett come Color-Checker di GretagMacbeth, unatest chart di formato A4 costituitada una griglia di 24 riquadri colo-rati con pigmenti a basso valore

metamerico per limitare il pipossibile la variazione del coloreal mutare dellilluminazione. Per ogni riquadro sono note lecoordinate colorimetriche XYZ(se non le fossero, si potrebberosempre misurare). Il target deve essere fotografatosotto una data illuminazione, percui la procedura ha senso solo perluso in studio. Per ognuna delle

24 tacche colorate la fotocamerafornisce tre valori Rgb che vannoriportati in una tabella a fiancodelle rispettive coordinate colori-metriche. Al termine si ottengono24 righe. Questa tabella non riporta tutte lepossibili combinazioni Rgb pro-ducibili dalla fotocamera, ma pos-siamo ordinarla per valori Rgbcrescenti e calcolare per interpo-lazione le combinazioni mancan-ti. La tabella che otteniamo carat-terizza lapparecchio: ogni combi-nazione da R = G = B = 0 fino a R= G = B = 255 indica le coordinatecolorimetriche dunque il coloreesatto che lapparecchio intendequando fornisce quei numeri.

IInn qquueessttoo mmooddoo ppoossssiiaammoo ddeetteerr--mmiinnaarree ccoonn pprreecciissiioonnee il signifi-cato dei numeri di una qualsiasiimmagine catturata con quellaspecifica fotocamera e con quellafonte dilluminazione: basta alle-gare allimmagine la tabella dicaratterizzazione. In questo mo-do, i dati Rgb prodotti dalla mac-china (che sono device depen-dent) sono convertibili in coordi-nate colorimetriche device inde-pendent. Un procedimento deltutto analogo applicabile ascanner, monitor, stampanti. Una volta creata, la tabella forni-sce un significato non ambiguo(cio un colore preciso) a ognipixel di unimmagine catturata,visualizzata o stampata.Vediamo ora come si caratteriz-zano un monitor e una perifericadi stampa. Per uno scanner ilprincipio identico a quello usa-to per la fotocamera.

GretagMacbethColorCheckerun target per caratterizzare le fotocamere digitalicomposto da unagriglia con 24riquadri colorati, di cui i sei nella parteinferiore formanouna scala di grigi.

VALORI RGB FOTOCAMERA COORDINATE COLORIMETRICHER G B X Y Z81 66 52 0,11 0,10 0,07160 138 116 0,39 0,35 0,3595 102 134 0,18 0,19 0,3778 74 140 0,14 0,12 0,41143 168 63 0,34 0,43 0,12202 191 69 0,57 0,60 0,10 103 103 102 0,19 0,19 0,2365 66 66 0,09 0,09 0,1037 37 37 0,03 0,03 0,04

Caratterizzare la fotocamera con ColorChecker

PIXEL DELLIMMAGINE VALORI RGB FOTOCAMERA COORD. COLORIMETRICHER G B R G B X Y Z239 10 15 0 0 0 0 0 055 20 32 14 10 12 55 20 32 0,37 0,19 0,0215 147 22 17 255 253 255 255 253 0,95 0,99 1,08221 255 254 255 255 254 0,95 0,99 1,09 255 255

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