02-NAD 3020 - Un "Classico" Molto Poco Classico

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A detailed technical analisys of this old good horse of budget high fidelity amplifiers

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I PROGETTI

ELETTRONICA E CIRCUITI AUDIOhttp://circuiti-schemi-audio.blogspot.it

NAD 3020 Un classico molto poco classico...ILNAD 3020, che entr in produzione regolare alla fine degli anni settanta e ne usc nella prima met degli anni novanta del secolo scorso, venne prodotto in pi versioni che, mentre si differenziarono radicalmente nella sezione preamplificatrice, conservarono praticamente immutata sia la sezione finale sia la sua alimentazione stabilizzata, che copriva tutta lelettronica fino allultimo amplificatore di tensione dei finali (il VAS), lasciando fuori soltanto i transistori di uscita e i loro piloti. Entrambe le sezioni nacquero da una impostazione elettronica molto personale del progettista che per successivamente, almeno per quanto riguarda la sezione preamplificatrice, si riallineata su binari pi canonici, sicuramente pi collaudati tecnicamente ma anche meno stimolanti da analizzare. Partendo da questo dato di fatto la descrizione sar incentrata sulla prima versione di questo amplificatore che fu allo stesso tempo la pi deviante ma anche la pi interessante della serie. A molti questo parziale ritornare sui propri passi potrebbe apparire come una parziale abiura del passato; tuttavia, se saggezza vi dev'essere nel progetto di una elettronica, questa non necessariamente marcata sempre e solo da salti in avanti, anzi! Un meditato e riflettuto ritornare sui propri passi, riprendendo dove serve la strada gi percorsa da altri, alla fine del viaggio pu rivelarsi una scelta molto pi sensata del fare avanguardia a tutti i costi. Del resto anche in elettronica, come in tutti gli altri campi della cultura umana, solo i cretini non cambiano mai idea... e il progettista di questo NAD, nel suo mestiere, stato tutto tranne che un cretino.

NAD 3020 - INTRODUZIONE

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ispetto allo schema originale (non aggiornato rispetto al layout effettivo del circuito) sono state aggiunte le resistenze in serie agli emettitori dei transistori di uscita e cambiati alcuni transistori ormai

La descrizione del NAD 3020 sar incentrata sulla prima versione di questo amplificatore, che fu allo stesso tempo la pi deviante ma anche la pi interessante della serie.

Vista frontale del NAD 3020 - Pur nella sua spartanit non si fa mancare nessuno dei comandi che allepoca erano ritenuti indispensabili.

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NAD 3020 - UN CLASSICO MOLTO POCO CLASSICO...http://circuiti-schemi-audio-progetti.blogspot.it/ /2012/07/segnaposto.html

I PROGETTI

Vista posteriore del NAD 3020 - Le prese dingresso e di uscita poste in orizzontale, una soluzione quanto mai pratica nelle installazioni incassate nei mobili

...pur non potendo fare a meno di rilevare lessere il NAD 3020 un amplificatore pensato per risparmiare di tutto e di pi sulla componentistica, salta subito all'occhio che al progettista era ben chiaro che fare economia sui componenti non giustificava di per s alcuna economia nel pensare al miglior uso possibile di ci che rimaneva. E soprattutto non giustificava il fare economie a vanvera, tanto per far contento l'ufficio contabile.2

estinti da decenni (come 2SC1400, di cui non sono neppure pi reperibili dati in rete) con altri equivalenti - ci anche in vista del fatto che con ottima probabilit i transistori di segnale siano stati scelti tra i generici disponibili sul momento al prezzo pi conveniente. Anche lalimentatore del NAD 3020 ha subito, rispetto allo schema originale alcuni aggiornamenti, soprattutto relativamente alle tensioni rettificate ottenibili con l'attuale tensione di rete nominale a 230V, che da oltre quindici anni ha preso il posto della vecchia tensione di rete a 220V. Tutto ci riportato nelle illustrazioni nella pagina a fianco e in quella seguente (tratte dal manuale di servizio e un po' rivedute sia per correggere alcune dimenticanze sia per attenuare un po' la sconfortante sciatteria con sui sono stati disegnati) sono riprodotti gli schemi dello stadio finale e dell'alimentatore del NAD 3020 che stiamo per analizzare. Personalmente non ho mai avuto l'opportunit di sentire suonare questo amplificatore ma nel corso degli anni mi son ritrovato parecchie volte per le mani lo schema di questo integrato e, pur non potendo fare a meno di constatare il suo essere un amplificatore pensato per risparmiare di tutto e di pi sulla componentistica, salta subito all'occhio che al progettista era ben chiaro che fare economia sui componenti non giu-

stificava di per s alcuna economia nel pensare al miglior uso possibile di ci che rimaneva. E soprattutto non giustificava il fare economie a vanvera, tanto per far contento l'ufficio contabile. In questo amplificatore - tutt'altro che perfetto ed esente da critiche ma anche piuttosto lontano dal voler essere economico al punto da snaturare la sua identit - non si trover nulla pi del necessario ma nemmeno nulla di meno. Quello che manca in termini di mezzi materiali stato sostituito da idee ben precise da parte del progettista su cosa, dal suo punto di vista, serve o non serve a ottenere un amplificatore audio che faccia onestamente e decorosamente il mestiere per cui nato: suonare. Secondo un vecchio articolo della rivista francese L'Audiophile (Le NAD 3020, un remarquable compromis, di G.Chrtien, L'Audiophile, n. 18, dicembre 1980) che ho avuto l'opportunit di leggere, il NAD 3020 nato come un'operazione commerciale mirata a produrre un prodotto economico ma qualitativamente dignitoso e allo stesso tempo in grado di trarre buoni profitti dal suo piazzamento nelle vendite. In questo la NAD ha rappresentato la societ e il marchio creati appositamente dal gruppo di investitori che stava dietro al progetto per dargli le gambe per concretizzarsi sul mercato. Le conclusioni dell'articolo sono abbastanza simili a quelle che ho tratto io dallo stu-

I PROGETTI

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NAD 3020 - Lo schema dellamplificatore di potenza

dio diretto dello schema del NAD 3020, almeno per quanto confrontabile dei due testi: il testo francese giusto la recensione di una rivista dedicata allalta fedelt e non un articolo tecnico di analisi dello stesso come invece quello che state leggendo. Tornando a noi, la prima significativa devianza del NAD 3020 rispetto agli standard commerciali e progettuali tipici oggi come all'epoca del settore audio-consumer, la ritroviamo gi nell'alimentatore: escluso il solo stadio di potenza dei due canali, l'alimentazione di TUTTO l'amplificatore, compreso il VAS degli stadi finali, stabilizzata - spartanamente e senza fronzoli ma lo e questo, pur non garantendo di per s il buon suono, aiuta moltissimo il resto del circuito a conseguirlo. Un aspetto questo che, come si pu leggere nellarticolo dedicatogli, condiviso anche dal veterano Grundig

SV85, un amplificatore che diversamente dal NAD ho utilizzato con soddisfazione per diversi anni e che solo di recente stato rimpiazzato da un Grundig R25 che di sostanziale in pi ha giusto il sintonizzatore (in effetti ottimo, anche in virt di una circuitazione pi sofisticata dellusuale, pensata anzitutto per garantire un'ottima di ricezione della FM nelle condizioni di affollamento di banda attuali e non in quelle idilliache del 1950!) Altri apparecchi commerciali che condividono questa impostazione delle alimentazioni li ho visti solitamente in apparecchi a MOSFET che, a causa dell'ampio offset in tensione tra l'uscita del VAS e l'uscita dello stadio finale, sono costretti ad adottare, per i due stadi, un alimentatore dedicato per ciascuno. E' mia opinione peraltro che, dove gli amplificatori a MOSFET di potenza si sono guadagnati la fama di bensuonanti, la ra-

Altri apparecchi commerciali che condividono questa impostazione delle alimentazioni li ho visti solo in apparecchi a MOSFET che, a causa dell'ampio offset in tensione tra l'uscita del VAS e l'uscita dello stadio finale, sono costretti ad adottare, per i due stadi, un alimentatore dedicato.3

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I PROGETTI

NAD 3020 - Lo schema dellalimentatore: lo stabilizzatore alimenta anche lintero finale fino allultimo amplificatore di tensione di ciascun canale

Stabilizzare l'alimentazione di tutti gli stadi di segnale di un amplificatore (in realt anche solo filtrarla efficacemente) il passo fondamentale passo per ridurre ai minimi termini uno dei problemi pi dannosi per la timbrica dellamplificatore: lautointermodulazione dei finali sugli stadi che li precedono.4

gione vera di ci stia proprio e soprattutto nella diversa configurazione adottata delle alimentazioni piuttosto che in altre caratteristiche circuitali (anche perch schematicamente i finali adottanti i MOSFET come dispositivi di uscita non si differenziano in modo realmente significativo rispetto agli analoghi a transistor bipolari). Stabilizzare l'alimentazione di tutti gli stadi di segnale di un amplificatore (in realt anche solo filtrarla efficacemente in modo attivo) il primo e fondamentale passo per ridurre ai minimi termini uno dei problemi pi dannosi (in effetti il pi importante circuitalmente non tanto per l'amplificatore in s quanto per lambiente elettrico in cui vive - e la maggior parte degli amplificatori in commercio sono, sotto questo aspetto, veri e propri gioielli circondati dalla cacca) che deve affrontare un amplificatore audio - l'auto-inter-

modulazione dello stadio finale sugli stadi di segnale che lo precedono, attuata attraverso le linee di alimentazione comuni ad entrambe - che di solito viene tamponato ma non realmente risolto da massicce dosi di controreazione che vanno a figurare come SVRR (Supply Voltage Rejection Ratio, che in pratica costituisce una misura dell'efficacia della controreazione - che nei circuiti a stato solito di sol