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  • 1. Michelangelo Merisi Caravaggio Ottavio Leoni, Ritratto di Caravaggio 1621-25 Firenze Bibl. Marucelliana

2. 1571 Michelangelo Merisi nasce il 29 settembre a Milano, dove si trovava il padre Fermo - capomastro nelle propriet del marchese di Caravaggio - con la seconda moglie Lucia Aratori, entrambi nativi di Caravaggio, nei dintorni di Bergamo. La famiglia Merisi possedeva alcuni beni e godeva di un discreto reddito. 3. 1577 (6) La famiglia Merisi si trasferisce da Milano a Caravaggio per sfuggire allepidemia di peste scoppiata nella citt. Qui muoiono il padre, il fratello Pietro e i nonni paterni. 4. 1584 (13) datato 6 aprile il contratto per il suo apprendistato a Milano presso la bottega del pittore tardomanierista Simone Peterzano - allora assai quotato - , autore degli affreschi della Certosa di Garegnano, presso Milano. 5. 1592 (21) Nella seconda met dellanno parte per Roma dove trova misera ospitalit dapprima presso monsignor Pandolfo Pucci da Recanati grazie allintercessione dello zio prete Ludovico; poi presso loste Tarquinio - proprietario di locande e di un bordello- , al quale Caravaggio far forse un ritratto, e infine presso un pittore siciliano. 6. 1593 (22) Entra per alcuni mesi nella bottega di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier dArpino. Viene ricoverato presso lOspedale della Consolazione forse per un calcio di cavallo. E di questo periodo il Bacchino malato. Inizia il Ragazzo con canestro di frutta 7. 1595 (24) Il cardinale Francesco Maria Del Monte, ambasciatore del granduca di Toscana a Roma, accoglie il pittore in casa sua. Sono di questo periodo I bari, San Francesco in estasi, il Riposo nella fuga in Egitto, la Maddalena penitente. 8. 1596 (25) Il fratello minore Giovanni Battista si trova a Roma. intorno a questo anno che esegue il Suonatore di liuto con vaso di fiori e frutti, Bacco, il Canestro di frutta . 9. 1599 (28) Il 23 luglio ottiene la sua prima commissione pubblica: le Storie di san Matteo, con la Vocazione e il Martirio, per la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Dipinge Santa Caterina dAlessandria col volto della prostituta Fillide Melandroni. La stessa ricorrer in Marta che rimprovera Maddalena, dello stesso anno. A settembre avviene lesecuzione di Beatrice Cenci 10. 1600 (29) di questanno la commessa di due quadri per la cappella Cerasi nella chiesa di Santa Maria del Popolo: La conversione di S. Paolo e la Crocifissione di S. Pietro. Il 19 dicembre aggredisce con bastonate e un colpo di spada tale Girolamo Stampa. Da qui partir la sequela di denunce degli anni a venire. Nel mese di febbraio avviene Lesecuzione di Giordano Bruno 11. 1606 (35) Viene ritirata da San Pietro la Madonna dei Palafrenieri; rifiutata la Morte della Madonna perch ritenuta indegna. Il 26 maggio durante una rissa al gioco della pallacorda Caravaggio uccide Ranuccio Tomassoni da Terni, rimanendo egli stesso ferito alla testa. Per questo delitto riceve il bando capitale . Fugge nei feudi dei suoi protettori Colonna, a Zagarolo, Paliano e in seguito a Napoli. 12. 1608 (37) Si rifugia a Malta, il 14 luglio viene nominato Cavaliere dellOrdine di Malta ma, scoperto come omicida, ne viene espulso il primo dicembre. Fugge a Siracusa, qui esegue il Seppellimento di santa Lucia. 13. 1610 (39) Dipinge a Napoli la Flagellazione nella chiesa di San Domenico Maggiore e il Martirio di santOrsola. Esegue Il David . Ottenuta la grazia dal papa, cerca di tornare a Roma via mare: il 18 luglio, muore misteriosamente su una spiaggia, delirante di febbre, presso Porto Ercole. 14. Fine 15. 1 16. Simone Peterzano, Autoritratto, 1589 17. Bacchino malato 1593-1594 Olio su tela; cm 67 x 33 Roma, Galleria Borghese Dipinto da Caravaggio nei primi anni del suo soggiorno romano, quando frequenta la bottega del Cavalier DArpino. Il pittore era stato appena dimesso dall'Ospedale della Consolazione, dove era stato ricoverato in seguito a un misterioso incidente, forse il calcio di un cavallo, fatto questo che giustificherebbe l'aspetto sofferente del giovane raffigurato, probabile autoritratto di Merisi 18. Caravaggio, Ragazzo con il canestro di frutta 1593-1594 Olio su tela; cm 70 x 67 Roma, Galleria Borghese Si nota il realismo con cui l'artista ha saputo rendere la consistenza delle mele, dell'uva, dei fichi o delle ciliege, ognuno dipinto con la stessa accuratezza e manifattura che l'artista riservava alle figure. 19. I bari 1594-1595 Olio su tela; cm 94,15 x 131,25 Fort Worth (Texas), Kimbell Art Museum Scena di gioco, nella quale Caravaggio teatralizza sapientemente l'antitesi fiducia- inganno contrapponendo al giovane ingenuo la subdola coppia di bari. Lopera sar il prototipo di numerose versioni di altri artisti. 20. Caravaggio, Riposo nella fuga in Egitto 1595-1596 Olio su tela; cm 135 x 166,5 Roma, Galleria Doria Pamphilj In un dolce paesaggio dai toni autunnali, accanto alle acque calme di un fiume, un angelo dalle lunghe e affusolate ali di rondine, volge le spalle allo spettatore e si appresta a suonare sul suo violino la musica dallo spartito che San Giuseppe gli tiene aperto. 21. Maddalena penitente 1594-1595 Olio su tela; cm 122,5 x 9,5 Roma, Galleria Doria Pamphilj Maddalena reclina mestamente il capo, gli occhi chiusi come stesse scivolando in un sonno profondo, con la fluente chioma tizianesca sciolta sulle spalle fin quasi a terra. Ha ancora indosso le ricche vesti in pesante broccato da cortigiana, ma a terra giacciono gli emblemi della vita dissoluta che ha condotto fino a quel momento: la collana doro e il braccialetto, gli orecchini e il filo di perle che si strappata dal collo e che si evidentemente spezzato in due per la furia del gesto. La modella del dipinto probabilmente quella giovane cortigiana romana di nome Annuccia, ricordata dalle cronache del tempo per la sua chioma fulva. 22. Caravaggio, Suonatore di liuto con vaso di fiori e frutti 1595-1596 Olio su tela; cm 94 x 119 San Pietroburgo, Museo dellErmitage Il dipinto, acquistato dal marchese Vincenzo Giustiniani, una delle opere in cui si ritrovano i temi caratteristici della produzione dellartista in questo periodo: la giovinezza spensierata, la musica e il canto e, infine, la cura nella resa degli oggetti e delle nature morte, quasi da pittore fiammingo. 23. Caravaggio, Bacco 1595-1596 Olio su tela; cm 95 x 85 Firenze, Galleria degli Uffizi Bacco, particolare 24. Caravaggio, Canestro di frutta 1596 circa Olio su tela; cm 31 x 47 Milano, Pinacoteca Ambrosiana Il quadro faceva parte della collezione del cardinale Federico Borromeo donata alla citt di Milano, pu essere considerato uno dei prototipi di un genere in cui eccellono i seguaci della pittura naturalista di Caravaggio. 25. Vocazione di san Matteo, 1599-1600, Olio su tela; cm 322 x 340, Roma, San Luigi dei Francesi, cappella Contarelli Matteo Contarelli, nel 1565 acquista per s e la sua famiglia una cappella nella chiesa romana di San Luigi, punto di riferimento della comunit francese cittadina. Nel luglio del 1599, anche per lappoggio del Cardinal Del Monte, Caravaggio ottiene lincarico di Decorarla. 26. Conversione di san Paolo, 1600-1601,Olio su tela; Roma, Santa Maria del Popolo, cappella Cerasi Conversione di san Paolo, particolare Nell'autunno del 1600, monsignor Tiberio Cerasi, tesoriere generale di Clemente VIII, commissiona a Caravaggio la decorazione della cappella appena acquistata in Santa Maria del Popolo. I soggetti riguardano la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro. La prima versione dei dipinti viene rifiutata dagli eredi di Cerasi, morto nel frattempo, a causa della libert espressiva, e della violenza presenti. La Seconda versione sar, al contrario, molto apprezzata. 27. Caravaggio, Crocifissione di san Pietro, 1600-1601 Olio su tela; cm 230 x 165 Roma, Santa Maria del Popolo, cappella Cerasi Nel novembre 1601 Caravaggio consegna la seconda versione delle tele per la Cappella Cerasi, queste, assai lodate, confermano l'opinione generale riguardo l'eccellenza raggiunta dal pittore. Delle prime versioni rimasta soltanto la Conversione di san Paolo mentre la Crocifissione di san Pietro andata perduta. Pietro qui un uomo anziano ma ancora prestante, riverso sulla croce che i sui aguzzini stanno alzando a forza di braccia e corde. L'apostolo colto nel momento, umanissimo, in cui per sfuggire al dolore atroce sembra quasi voler strappare una mano dal chiodo che gli stato infisso nelle carni. 28. Madonna dei Palafrenieri, 1605-1606, Olio su tela; cm 292 x 211, Roma, Galleria Borghese La Confraternita dei Palafrenieri commissiona nel 1605 una pala per laltare della congregazione in San Pietro. Laltare dedicato a santAnna, ma Caravaggio si distacca dalla tradizione iconografica. Maria non infatti raffigurata seduta sulle ginocchia della madre mentre stringe a s il figliolo. stato notato che questa tranquilla scena familiare nasconde riferimenti a questioni teologiche oggetto di dispute con i protestanti. Lintervento attivo di Cristo nelluccisione della serpe demoniaca potrebbe essere interpretata come una allusione alle tesi dei protestanti che assegnavano al Figlio di Dio, e non alla Chiesa (simboleggiata dalla Vergine) la facolt di rimettere i peccati. In realt, con la Bolla del Rosario si era cercato un compromesso tra le due tesi, ammettendo la possibilit che la Madonna, pu sconfiggere il male se aiutata da Cristo. Liconografia elaborata da Caravaggio, quindi, seppur inconsueta non sarebbe affatto eretica. 29. Morte della Madonna 1605-1606 Olio su tela; cm 369 x 245 Parigi, Muse du Louvre Commissionata nel 1601, Caravaggio esegue tra il 1605 e il 1606 la pala daltare con la Morte della Madonna, destinata alla cappella Cherubini nella chiesa di Santa Maria della Scala; poco prima di fuggire da Roma inseguito dallaccusa di omicidio. Lo stesso drappo vermiglio comparir poi in uno dei primi dipinti che realizza a Napoli, la Madonna del Rosario. In

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