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Openday2016 adempimenti igienicosanitari

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  • AVVIARE UN'IMPRESA AVVIARE UN'IMPRESA

    NEL FOODNEL FOOD

    Dott. G. ROSATI Dott. G. ROSATI 18 novembre 201618 novembre 2016

  • SommarioSommario

    1.1.Panoramica della normativa;Panoramica della normativa;

    2.2.Gli adempimenti tecnico sanitari;Gli adempimenti tecnico sanitari;

    3.3.ConsiderazioniConsiderazioni

  • Panoramica storicaPanoramica storica

    della normativadella normativa

  • LEGISLAZIONELEGISLAZIONE

    EUROPEAEUROPEA: Regolamenti, decisioni,

    direttive, ecc;

    NAZIONALENAZIONALE: Leggi, Decreti, ecc.;

    REGIONALEREGIONALE: Leggi, Delibere, ecc;

    COMUNALI:COMUNALI: Ordinanze, ecc.

  • LA COSTITUZIONELA COSTITUZIONE

    La Carta Costituzionale assegna un valore prioritario alla tutela tutela della salutedella salute infatti allArt. 32Art. 32la indica come "fondamentale fondamentale diritto dell'individuo e diritto dell'individuo e

    interesse della collettivitinteresse della collettivit"

  • LA LEGGE 833/78LA LEGGE 833/78

    comma 2comma 2

    al punto 6 viene individuata lligiene degli igiene degli alimenti, delle bevande, dei prodotti e avanzi alimenti, delle bevande, dei prodotti e avanzi

    di origine animale per le implicazioni che di origine animale per le implicazioni che

    attengono alla salute dellattengono alla salute delluomouomo.

  • IL VECCHIO IMPIANTO NORMATIVO ITALIANO:IL VECCHIO IMPIANTO NORMATIVO ITALIANO:

    UNA GRANDE ESPERIENZAUNA GRANDE ESPERIENZA

    R.D. 30.11.24 n. 2035Indicazioni da apporre sui recipienti contenenti conserve alimentari

    preparate con sostanze vegetali

    R.D. 1.7.26 n. 1361Regolamento per l'esecuzione del R.D.L. 15.10.25, n. 2033, convertito in legge

    con L. 18.3.26, n. 526, concernente la repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio di sostanze di uso agrario e di prodotti agrari

    R.D. 20.12.28 n. 3298Approvazione del regolamento per la vigilanza sanitaria delle carni

    R.D. 9.5.29 n. 994Regolamento sulla vigilanza igienica del latte destinato al consumo diretto

  • I TEMPI PIU I TEMPI PIU MODERNIMODERNI

    L. 30.4.62 n. 283L. 30.4.62 n. 283Modifica degli artt. 242, 243, 247, 250 e 262 del Testo Unico

    delle Leggi Sanitarie, approvato con R.D. 27.7.34, n. 1265: "Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande

    D.P.R. 26.3.80 n. 327D.P.R. 26.3.80 n. 327Regolamento di esecuzione delle norme contenute nella L.

    30.4.62, n. 283, e successive modificazioni, concernente la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande

  • NON NON

    DIMENTICHIAMO GLI DIMENTICHIAMO GLI

    ILLECITI PENALIILLECITI PENALI

    L. 30.4.62 n. 283 - art. 5 (variante a mente del D. Lgs 507/99) vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande,

    vendere, detenere per vendere o somministrare come mercede ai propri dipendenti, o comunque distribuire per il consumo, sostanze alimentari:omissis

    Norme a tutela della salute pubblica (art. 439 452) Norme a tutela della lealt commerciale (art. 515 -517bis)

  • Legislazione alimentare fino al 31.12.2005Legislazione alimentare fino al 31.12.2005

  • NEL 2000NEL 2000IL CAMBIAMENTOIL CAMBIAMENTO

  • Regolamento CE 178/2002Regolamento CE 178/2002

    che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lEFSA e fissa procedure nel

    campo della sicurezza alimentare.

  • Legislazione alimentare fino dal 01.01.2006Legislazione alimentare fino dal 01.01.2006

  • nel 2007 arriva

    Il D. Lgs. 193/07Attuazione della Dir. 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di

    sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo

    settore

  • quali sono le novitquali sono le novit

  • "impresa alimentare", ogni soggetto pubblicopubblico o privatoprivato, con o senza fini di lucro,

    che svolge una qualsiasi delle attivitconnesse ad una delle fasi di produzione,

    trasformazione e distribuzione degli alimenti

    Reg. CEReg. CE 178/02178/02

  • per

    Operatore del Settore Alimentare

    si intende la persona fisica o giuridica responsabile del rispetto delle disposizioni della legislazione alimentare nell'impresa alimentare posta sotto il suo controllo.

    Il D.Lgs. 193/07 - art. 6 punto 16

  • I pilastri della sicurezza alimentareI pilastri della sicurezza alimentare

  • I CARDINI DELLA SICUREZZA

    PRODOTTOPRODOTTO

    SICUROSICURO

    Personale

    Materie prime Processo produttivo

    Igiene ambientaleLocali e attrezzature

    si integrano nel Reg. UE 852/04

  • D. Lgs 193/07 D. Lgs 193/07 AutoritAutorit CompetentiCompetenti

    Art. 2

    1. Ai fini dell'applicazione dei Regg. CE 852/2004, 853/2004, 854/2004 e 882/2004, e successive modificazioni, per le materie disciplinate dalla normativa abrogata di cui all'art. 3, le Autoritcompetenti sono il Ministero della salute, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le Aziende unit

    sanitarie locali, nell'ambito delle rispettive competenze.

    omissis

  • per riassumereper riassumere

    gli adempimenti principali per le Imprese Alimentari e gli adempimenti principali per le Imprese Alimentari e

    relativi Operatori del Settore Alimentarerelativi Operatori del Settore Alimentare

    1.1. ResponsabilitResponsabilit primaria;primaria;

    2. Adozione di un sistema di autocontrollo sistema di autocontrollo basato sui principi dellHACCP

    3. Predisporre sistema di sistema di tracciabilittracciabilit/rintracciabilit/rintracciabilit degli alimenti

    4.4. Registrazione/ Riconoscimento Registrazione/ Riconoscimento della propria impresa.

  • Reg. 178/02 Reg. 178/02 -- Art. 17 Art. 17 -- ObblighiObblighi

    Responsabilit primaria: spetta agli operatori del settore alimentare che, nelle imprese

    da loro gestite, vengano soddisfatte le disposizioni di

    legislazione alimentare

  • LOSA deve garantire:

    1.il rispetto delle leggi nellazienda che egli ha;2.la gestione delle non conformit aziendali.3.la rintracciabilit degli alimenti.

  • LOSA deve garantire:

    4.produrre alimenti sicuri;5.stabilire se gli alimenti prodotti sono a rischio;6.aggiornarsi sui nuovi pericoli;7.rispettare i criteri microbiologici.

  • Buone praticheBuone pratiche

    igienicheigieniche

    Il metodo HACCP metodo HACCP solo una parte del sistema di autocontrollo

    Il sistema di autocontrolloIl sistema di autocontrollo

  • LA LA

    TRACCIABILITATRACCIABILITA/RINTRACCIABILIT/RINTRACCIABILIT

    AA DEGLI ALIMENTIDEGLI ALIMENTI

    (art. 18 Reg. CE 178/02)(art. 18 Reg. CE 178/02)

  • Accordo Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di

    Trento e di Bolzano

    RINTRACCIABILIA' A MONTE;

    RINTRACCIABILITA' A VALLE;

    RINTRACCIABILITA' INTERNA.

    obbligatorie

    facoltativa?

  • Il Reg. CE 178/02

    Art. 50

    e Reg. UE 16/2011

    Istituzione del Sistema

    di Allarme Rapido

    RASFF

  • gli adempimenti gli adempimenti

    amministrativiamministrativi

  • D.G.R. n. 3710/2007D.G.R. n. 3710/2007 : "D.G.R. del 11/04/06 n. 1041: modalitmodalit di riconoscimento e registrazione di riconoscimento e registrazione delle strutture di produzione, lavorazione, deposito, distribuzione, vendita e somministrazione degli alimenti.

    D.G.R. n. 158/2010D.G.R. n. 158/2010: Recepimento degli accordi tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in merito alle linee guida linee guida applicative dei regolamenti 852/2004/CE e applicative dei regolamenti 852/2004/CE e

    853/2004/CE 853/2004/CE in materia di igiene degli alimentiin materia di igiene degli alimenti(accordo rep. N. 253 del 17 dicembre 2009 e accordo rep. N. 59 del 29 aprile 2010).

  • Registrazione/RiconoscimentoRegistrazione/Riconoscimento

    Segnalazione Certificata Inizio Attivit (SCIA) (SCIA) (mod. B1 e mod B2)

    Sportello Unico Attivit Produttive (SUAP)(SUAP)

  • la categorizzazione del la categorizzazione del

    rischiorischio

    D.D.R. n. 292/2007D.D.R. n. 292/2007: Controlli Ufficiali in materia di alimenti destinati al consumo umano e mangimi nonch classificazione degli stabilimenti di classificazione degli stabilimenti di produzione di alimenti in base alla valutazione produzione di alimenti in base alla valutazione

    del rischio: programmazione e istruzioni del rischio: programmazione e istruzioni

    operative.operative.

  • i requisiti minimi i requisiti minimi

    delle strutturedelle strutture

  • Il Reg. CE 852/04 All. II;

    La Circolare Regione Veneto 13/97;

    I Regolamenti comunali edilizi e di igiene

  • 1. Requisiti generali;

    2. Requisiti specifici dei locali di ......;

    3. Requisiti strutture mobili e/o temporanee;

    4. Trasporto;

    5. Requisiti applicabili alle attrezzature;

    6. Rifiuti alimentari;

    7. Rifornimento idrico;

    8. Igiene personale;

    9. Requisiti applicabili ai prodotti alimentari;

    10. Requisiti applicabili ai contenitori;

    11. Trattamento termico;

    12. Formazione.

    Reg. CE 852/04 - Allegato II:

  • ConsiderazioniConsiderazioni

  • da una lettura dei considerando della da una lettura dei considerando della

    nuova normativanuova normativa

    1. libera circolazione di alimenti sicuri e sani;

    2. garantire un livello elevato di tutela della

    vita e della salute umana;

    3. c

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